Stoccolma: la città (quasi) perfetta!

Eravamo ancora a Praga, io e le mie due amiche, quando abbiamo deciso la meta della successiva nostra vacanzina: Stoccolma. Detto fatto, a Febbraio abbiamo prenotato voli e hotel, in vista di una visita di tre giorni, a fine maggio, nella città svedese. Devo dire che non avevo grosse conoscenze su Stoccolma, ma un po’ come tutto il nord Europa mi ha sempre incuriosito. Informandomi, in fase di preparazione della partenza, la curiosità verso questa città è cresciuta a vista d’occhio.

VOLI E AEROPORTI
Rispetto a tante altri capitali europee, Stoccolma non ha tantissimi collegamenti giornalieri diretti; nel cercare di far quadrare esigenze di orari e prezzi abbiamo optato per una partenza da Linate per Stoccolma Arlanda con SAS (compagnia di bandiera Scandinava… ah ricordate che cibo e bevande sono a pagamento) alle 10.50 del sabato mattina e un ritorno il lunedì pomeriggio, con partenza alle 17.35 da Stoccolma Skavsta (entrambi estremamente puntuali): abbiamo così sfruttato metà giornata del sabato e tutta la mattinata del lunedì. I prezzi tra i due voli non erano molto diversi tra loro e nel complesso A/R è venuta a costare circa poco più di 200 euro. Non propriamente low cost. Il costo, unito all’esiguo numero di voli e al fatto che comunque si tratta si quasi 2 ore e mezza di volo da Milano, quindi non proprio un volo così corto se paragonato ad altre città europee, fa forse sì che Stoccolma, benché sia una bellissima città, sia un po’ snobbata rispetto a tante altre capitali e città.
Arlanda è l’aeroporto principale di Stoccolma, a circa 40 km dalla città; è collegata a essa con un treno, l’Arlanda Express, oppure con un servizio di autobus che ha capolinea alla stazione centrale (T-Centralen): noi abbiamo usato quest’ultimo, che ci impiega una quarantina di minuti (a Stoccolma effettua fermate intermedie). A una delle mie compagne di viaggio non è arrivata la valigia, unica di tutto l’aereo; il personale del Lost&Found è stato molto gentile e disponibile e, colpo di fortuna, la valigia è stata anche ritrovata quasi subito, era finita non so dove nell’aeroporto.
Skavsta è invece un piccolo aeroporto a 100 km da Stoccolma, dove partono prevalentemente voli Ryanair. Si raggiunge in autobus, partendo sempre da T-Centralen, con la compagnia Flygbussarna, ad un costo di circa 15 euro. C’è una partenza ogni mezz’ora. Ovviamente, vista la distanza, il viaggio è molto più lungo, quasi un’ora e mezza (compresa però una sosta causa ponte levatoio sollevato) ma piacevole, visto che si attraversano distese di verde e foreste intervallate solo da qualche tenuta: mi è venuta una gran voglia di vistare la Svezia (a dire il vero ce l’avevo già, ma mi è accresciuta). Il quadretto bucolico era però rovinato dai nostri compagni di viaggio sul bus, tutti Italiani molto rumorosi. Povero autista! Il volo Ryanair era decisamente pieno e sono stati molto rigorosi al controllo delle dimensioni del bagaglio a mano.

HOTEL
Malgrado i costi generalmente proibitivi di tutto, siamo riuscite a trovare, invece, su Booking, un’ottima offerta per l’hotel : camera tripla (anzi in realtà c’era la possibilità di un quarto letto) a 150 euro per due notti, ovvero 50 euro a testa. Direi un buon colpo. L’hotel in questione era l’Omena Hotel, a meno di 1 km dalla stazione centrale, nel quartiere Norrmalm, perciò zona comodissima. Fa parte di una catena che ha hotel un po’ in tutte le grandi città del nord Europa: sono hotel ultramoderni, senza reception, a cui si accede digitando codici (comunicati via email o sms) sia all’ingresso sia sulla porta; camera molto spartane (il terzo letto era praticamente una brandina) ma nello stesso tempo modernissime, con wifi, tv grande quanto tutta la parete e doccia con temperatura regolabile al grado. Insomma rapporto qualità/prezzo ottimo! L’unico inconveniente è che, non essendoci reception, non si possono lasciare in custodia i bagagli, quindi l’ultimo giorno, avendo il volo nel pomeriggio ma dovendo lasciare la stanza entro le 12, abbiamo optato per lasciare le valige in una cassetta di sicurezza a T-Centralen (al costo di circa 8 euro… i prezzi vanno a giornata, quindi lasciarle 2 o 10 ore non cambia): ce ne sono parecchie, ma si può pagare solo con carta di credito o con monete, non accettano banconote.
Sotto all’hotel vi era un grande bar dove la mattina era servita, al costo di circa 9 euro, una colazione a buffet abbastanza ricca.

MEZZI DI TRASPORTO
Oltre agli autobus da e per l’aeroporto, abbiamo utilizzato tantissimo la metropolitana: la città è ben servita e ci sono parecchie linee; attenzione però alle biforcazioni e ai nomi impronunciabili. L’abbiamo utilizzata anche la sera senza timori, soprattutto dopo aver visto gruppi di ragazze scosciatissime che la prendevano in assoluta tranquillità. Di mezzi di superficie ce ne sono meno, noi abbiamo utilizzato solo un tram per raggiungere lo Skansen. Da vedere le stazioni della tunnelbana blu!

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Appena arrivate a Stoccolma abbiamo comprato la Stockholm Card, che, al costo di circa 70 euro, consente viaggi illimitati sui mezzi cittadini (quelli per l’aeroporto sono esclusi però) e l’ingresso in praticamente tutte le attrazioni e musei. A conti fatti, considerato che un viaggio singolo in metro costa circa 3-4 euro e calcolati i costi di ingresso nelle varie attrazioni, conviene.
Una cosa che ci ha fatto sorridere è che, pur essendo in una città moderna e organizzata, la card viene vidimata a mano e controllata a vista dai controllori ai tornelli, cosa che talvolta comportava anche un po’ di coda.
I taxi non li abbiamo mai presi, ma visti i prezzi generali di tutto, credo siano abbastanza cari.

MONETA E PREZZI
La moneta svedese è la Corona. Una Corona corrisponde a circa 0,12 euro. Come già detto, i prezzi sono mediamente molto più alti che in Italia… io mi ero illusa che bazzicando a Milano (città abbastanza cara) i prezzi non mi sarebbero sembrati così alti, invece è stato un shock! Soprattutto quando, la prima sera, in un bar di Gamla Stan, abbiamo speso l’equivalente di quasi 90 euro per mangiare tre panini accompagnati da insalata e da una porzione (piccola) di patate al forno, bere un’acqua e due birre e tre caffè! Da allora ci siamo state un attimo più attente nella scelta dei locali, ma i prezzi restano elevati comunque. Sicuramente non è una meta da vacanza low cost, purtroppo.

CLIMA
Il clima della Svezia bene o male è noto a tutti perciò non mi dilungherò… voglio raccontarvi però quello che abbiamo trovato noi: un week-end fantastico! Sabato soleggiato e tiepido; domenica giornata meravigliosa: cielo terso, leggermente ventilato, a tratti addirittura fin troppo caldo! Son tornata in hotel tutta bruciacchiata dal sole. La gente del posto si godeva questa splendida giornata nei parchi, nei prati e nelle spiagge, ovviamente tutti svestitissimi.

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Attenzione però che appena il sole cala si percepisce subito il fresco, perciò se si sta in giro tutto il giorno meglio vestirsi a strati. Lunedì il tempo è peggiorato: nuvoloso e aria gelida, ma tanto tornavamo a casa nel pomeriggio. Ma il ricordo di questa città verdissima con quel sole e quel cielo azzurro mi rimarrà sempre piacevolmente impresso.

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IN GIRO PER LA CITTA’
La città trasmette una sensazione di sicurezza: anche di sera o in metropolitana ci siamo sempre sentite tranquille. Certo, siamo sempre rimaste in quartieri pressoché centrali e alle 23 eravamo in hotel (e fino alle 22.30 a maggio c’è luce), ma in generale è una città sicura. Questo malgrado l’aspetto generale degli Svedesi, che non sono proprio dei campioni di eleganza: la sensazione è stata spesso che si vestissero prendendo in maniera totalmente casuale i vestiti dall’armadio (e che vestiti!)

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Ci sono molti extracomunitari, tanti musulmani, ma la sensazione è che siano molto integrati: non era insolito vedere donne velate in mezzo a gruppi di ragazze nordicissime e svestitissime.

Gamla Stan (sabato pomeriggio-sera)
È il quartiere più antico della città, che si trova su un isolotto (collegato alla terra ferma da ponti). Comodamente raggiungibile anche in metropolitana, è un susseguirsi di vicoletti molto caratteristici; qui si trovano anche il Museo del Nobel e il Palazzo Reale.

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Se decidete di cenare in uno dei locali di Gamla Stan, guardate bene i prezzi, potreste avere delle sorprese poco piacevoli altrimenti.

Skansen (domenica mattina)
Lo Skansen è un grande parco che si trova sull’isola di Djurgarden; lo si può raggiungere col tram 7. L’ingresso per i possessori della SC è gratuito; al suo interno vi sono tante cose: una zona dove è possibile vedere animali decisamente poco nordici (ad esempio i lemuri), con ingresso a pagamento; un rettilario (dove non siamo andate).

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Un’altra zona invece è dedicata agli animali autoctoni: e quindi via libera a grandi spazi o recinti dove ammirare orsi, bisonti, lupi, alci, foche… E’ un po’ come se fosse uno zoo, ma gli animali non sono in gabbia e questo lo rende meno triste.

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Vi sono anche delle riproduzioni di abitazioni d’epoca, con tanto di persone con abiti tipici.

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Ovviamente non mancano vari punti di ristoro.
Vista la giornata il parco era ovviamente affollatissimo, non solo di turisti ma anche di gente del posto, soprattutto famiglie con bambini. A mio avviso, se la giornata è bella, vale assolutamente la pena passarci qualche ora.

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Vasa Museum (domenica pomeriggio)
E’ forse l’attrattiva più famosa e importante di Stoccolma, non lontana dallo Skansen e anch’essa visitabile gratis con la SC. Il Vasa è un galeone che affondò poco dopo la partenza del suo viaggio inaugurale, nel 1628; recuperato nello scorso secolo, fu ricostruito e restaurato. All’interno del Museo vengono anche trasmessi video, in diverse lingue (noi abbiamo visto quello in Francese) devo viene appunto spiegata la fase di ricostruzione.

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Stockholms Stadsmuseum (domenica pomeriggio)
Raggiungibile con la metropolitana scendendo alla fermata Slussen, è un museo dedicato alla storia di Stoccolma e che ospita mostre di arte contemporanea. Nulla di eccezionale, tornando indietro lo salterei molto volentieri (in realtà mi ero lasciata abbindolare dalla frase: rivivrete al suo interno le location di “Millennium”…).

Giro col battello (domenica pomeriggio)
Assolutamente da non perdere. Ce ne sono diversi tipi, noi abbiamo optato per il giro di un’ora (il cui costo era compreso nella SC) con partenza dal porticciolo di Ostermalm (il quartiere “in” di Stoccolma) e comprendente la circumnavigazione dell’isola di Djurgarden. Sul battello, inoltre, presente audio guida molto dettagliata disponibile in diverse lingue tra cui l’Italiano. Complice la bellissima giornata, in acqua c’erano molti svedesi, con le loro imbarcazioni, e più che in mare sembrava di stare in un lago. Uno scenario veramente idilliaco, che fortuna vivere sì in una grande città, ma con tutto quel verde a disposizione. Peccato che, visto il clima, non sempre sarà sfruttabile come in quel giorno. Altrimenti, sarebbe da trasferirsici subito.

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Sodermalm (domenica sera)
E’ un’isola-quartiere della città; nato come quartiere operaio, ora è una delle zone giovani della città, con parecchi locali e negozi. Abbiamo cenato da Ostgota Kallaren, locale indicato anche sulla Lonely Planet, dove pur non avendo speso pochissimo abbiamo comunque risparmiato rispetto alla sera precedente e mangiando decisamente meglio! Sul menu sia piatti svedesi sia francesi (c’erano anche le lumache, per fortuna avevo il dizionario di Svedese!) sia mediterranei. Il locale più che un ristorante sembra un pub, molto particolare. Piccola nota: una delle mie amiche ha dimenticato lì gli occhiali da sole e quando siamo tornati a cercarli l’indomani mattina le donne delle pulizie ci hanno aiutato a recuperarli.

Palazzo reale (lunedì mattina)
Situato a Gamla Stan, con più di 600 stanze, è la residenza ufficiale dei reali di Svezia (anche se poi, nella realtà, risiedono altrove). Anche qui con la SC l’ingresso è libero (grazie al cielo l’abbiamo fatta) anche se ovviamente non tutto il palazzo è visitabile, ma solo alcune stanze. Poco dopo mezzogiorno abbiamo anche assistito al cambio della guardia.

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Sono partita incuriosita e sono tornata entusiasta di questa città, che sembra proprio la città perfetta: non caotica, sicura, con tanto verde. Sicuramente però non è tutto oro quello che luccica e vederla, probabilmente, in un altro momento e in altre condizioni meteorologiche non avrebbe fatto lo stesso effetto.
Tornerò in Svezia, questo è certo, intanto però io e le mie amiche abbiamo già deciso la meta per la nostra vacanzina del prossimo anno… quale sarà? Sorpresa! :perep:

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Ci sono 13 commenti su “Stoccolma: la città (quasi) perfetta!

  1. Noi ci siamo stati d’inverno e la città ha tutto un altro fascino! Pazzesca con la neve e mare/laghi ghiacciati!
    C’è quindi la voglia di tornarci anche d’estate … per vedere una città diversa, ma pur sempre affascinante a quanto pare!
    Brava!

    Lola:rose:

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