London once again

Sto facendo il lavaggio del cervello a mia figlia dodicenne affinchè tra qualche anno desideri ardentemente trasferirsi a Londra (per imparare l’inglese, of course) così che la mamma la va a trovare! Nel frattempo faccio i salti mortali per riuscire ad andarci almeno una volta l’anno in compagnia di esseri umani di sesso femminile (figlia, nipoti, sorelle, mamme, amiche) per godere appieno di tutto quello che offre questa fantastica città (arte, musica, negozi ecc.) e che il maschio medio (come il mio) non apprezza.
Questa volta condivido questa breve uscita dalla routine con la mia amica e collega per cui abbiamo approfittato del ponte dei Santi per non creare disagi in ufficio anche se il volo delle 22.30 da Orio arriva troppo tardi ( Siamo arrivate all’hotel alle 2.30 locali!).
Armate del solo bagaglio a mano allo scopo di disincentivare lo shopping abbiamo fatto base anche stavolta all’hotel St.Giles la cui posizione strategica (vicinissimo alla fermata di Tottenham Court rd) si è rivelata ideale per raggiungere a piedi Oxford st, Covent Garden, Soho, Piccadilly, Trafalgar square e molto altro ancora.
Dopo il meritato riposo, nell’attesa dell’apertura della National Gallery, assistite anche dal meteo, abbiamo fatto una passeggiata lungo Whitehall fino al Big Ben per poi ritornare a Trafalgar con uno degli innumerevoli bus che percorrono il centro. Con la mia amica (guida e appassionata d’arte rinascimentale) abbiamo ammirato i numerosi capolavori esposti alla National Gallery che, come opere pittoriche, è forse più ricca del Louvre. Raggiunta Leicester sq (giusto dietro la Gallery) abbiamo acquistato da TKTS 2 biglietti a 35 £ cad. per la matinee delle 14.30 di We will rock you al Dominion theatre vicinissimo al ns. hotel. Sempre a piedi attraversando Soho siamo arrivate nelle stradine di Seven Dials con i suoi localini e negozietti carinissimi e soprattutto nella coloratissima Neal’s yard.

Dopo avere mangiato qualcosa in uno dei tanti Caffè Nero (ce ne sono ovunque) abbiamo raggiunto il teatro Dominion dove abbiamo visto uno dei più bei musical in scena oggi nel West End.
Cambio di abiti in hotel e di nuovo a piedi a Soho per cenare da Princi in Wardour st. un locale gia conosciuto nelle precedenti visite una specie di fast food ma con cibo rigorosamente italico, con focacce, pizze, paste e verdure così buone da non credere di essere a Londra ed è infatti molto apprezzato anche dagli inglesi.
Altra passeggiata per Soho e Piccadilly per raggiungere Haymarket e Her Majesty Theatre ad assistere al capolavoro dei musical: the Phantom of th Opera. Stesso percorso, inverso, per tornare in hotel a questo punto disfatte dalla stanchezza.
Un sole splendente ci accoglie per le escursioni del giorno successivo. Ho suggerito alla mia amica di visitare una zona insolita della città e con il bus 11 abbiamo raggiunto Kings rd a Chelsea. Breve incursione in un paio di negozi di questa bella via commerciale (non caotica come Oxford street) e attraverso la elegante Oakley rd siamo arrivate all’Albert II Bridge uno dei ponti più particolari della città.
Da qui abbiamo percorso il Chelsea Embankment godendoci la tranquillità della zona con molto verde e case molto eleganti. Di fronte alla Battersea Power Station (quella della celebre cover dei Pink Floyd con il maiale volante) abbiamo preso il bus 24 che via Westminster ci ha portato letteralmente davanti all’hotel. Breve sosta in hotel e stavolta con la metro abbiamo raggiunto Canary Wharf che merita una breve visita per i grattacieli e i bacini d’acqua inseriti tra le costruzioni.

Da qui sempre con la metro siamo arrivate alla fermata del London bridge per vedere una zona non conosciutissima ma che mi incuriosiva visitare (vista per caso qualche giorno prima su google Earth). Appena fuori dalla stazione di London Bridge ci si rende conto di essere in una zona diversa da quella a nord del Tamigi (qui siamo a Southwark) per le costruzioni basse, modeste e nei tipici mattoni rossi, con negozi molto più da paese che da città. La sorpresa (infatti non c’entra niente con l’ambiente circostante) è che siamo ai piedi del nuovissimo grattacielo Shard con la punta credo fintamente scheggiata!

Qui però il fulcro della zona sono la cattedrale di Southwark e il Borough market con i numerosi banchetti che servono cibo cotto al momento. Niente cibo o articoli etnici, ma prevalentemente Inglese e quindi ancora più caratteristico. Girando attorno alla cattedrale si arriva alla prua (proprio così..) di un vascello, il Golden Hinde, con cui Sir Francis Drake ha circumnavigato il globo. Tutta la zona intorno, Clink street, è stata lasciata nell’aspetto originale dei malfamati docklands con relative prigioni e taverne. Qui abbiamo pranzato tipicamente inglese nella taverna accanto al veliero e mancavano solo i pirati! Inoltre ci sono i resti, un rosone molto bello, del più antico palazzo medievale della città, il palazzo del vescovo di Winchester.

Questo tratto di Tamigi così particolare ci è piaciuto molto e merita la visita. Proseguendo a piedi lungo il fiume siamo arrivate alla Tate Modern che vale la visita per la struttura del museo ma anche per le assurde istallazioni di arte moderna (a noi ci hanno fatto sghignazzare non poco).

Ritornate sul fiume abbiamo scarpinato fino al London Eye per ammirare la spettacolare illuminazione della città. Dal Jubilee Bridge abbiamo raggiunto lo Strand, il Covent garden e i negozi di Long Acre. Poi ancora a Piccadilly, Regents st, Oxford st, cena leggera, Soho e poi a nanna!

Per il giorno successivo sempre con sole splendente abbiamo deciso che dovevamo approfondire le visite nei negozi a che un po’ di posto nei nostri bagagli a mano lo si poteva trovare senza incorrere nelle salatissime multe Ryanair. E così è stato. Nonostante il cambio sfavorevole, l’affare a Londra lo fai sempre o credi di farlo, anzi ti convinci di averlo fatto!.
Ultimo tour attraverso la City con l’11 fino a Liverpool St. dove con il comodo Stansted Express abbiamo raggiunto l’aeroporto.
Sono sicura che ci sono ancora zone non conosciute ma altrettanto affascinanti che questa meravigliosa città offre ai visitatori oltre alle zone universalmente conosciute. Non resta che ritornarci!

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Ci sono 5 commenti su “London once again

  1. A quanto pare eravamo a Londra negli stessi giorni, strano non esserci incontrate, non c’era nessuno in giro :joke:
    Davvero fortunate anche col tempo.:-)
    Complimenti per questa visita da vera esperta :clap:
    Ah, anche io ripeto sempre a mio figlio: Se un giorno lo studio o il lavoro ti dovessero portare all’estero non ti preoccupare, mamma ti viene a trovare spesso :wink:

  2. @ziadenny: infatti c’era poca gente. Oxford Circus era una marea umana, mai vista tanta gente neanche a NY!

    gli affari SI CREDE di farli perchè siamo delle disgraziate che senza comprare qualcosa non sappiamo stare, anche se da Primark ci sono dei prezzi veramente bassi anche in sterline e la mercanzia è anche meglio di HM.
    Non so se è un affare ma abbiamo sfruttato il 3×2 sulla linea no.7 di Boots e per soli 46 pounds abbiamo preso 2 serum intense e una crema giorno

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