Budapest: tra gli sfarzi dell’800 e le tragedie del ‘900

Due erano le città europee che più mi ispiravano: Praga e Budapest. A Praga ci son stata l’anno scorso, e mi è piaciuta tantissimo, quindi adesso era il turno di Budapest. In una calda sera di luglio mi son messa a curiosare i prezzi dei voli per Budapest ad ottobre e avendo visto dei costi molto interessanti, sia con Wizzair da Malpensa sia con Ryanair da Bergamo, il giorno seguente ho subito mobilitato una mia amica, anch’essa interessata da un po’ a questa città, la quale mi ha dato subito il suo benestare. Ok, ora mancava di convincere i rispettivi fidanzati, ma non è stata cosa difficile… e poi, avevamo già deciso che nella peggiore (o migliore?) delle ipotesi saremmo andate sole io e lei! :cattivo:

VOLI
Abbiamo prenotato con Ryanair (la partenza da Orio ci era più comoda di quella di Malpensa): partenza sabato mattina alle h 8.15; ritorno lunedì sera alle 22.00. Certo il sabato abbiamo dovuto fare una levataccia (alle 4.30!) ma ne è valsa la pena, ci siamo praticamente goduti tre giornate quasi piene. Inoltre, grazie all’efficienza di Orio, al ritorno dopo 10 minuti dall’atterraggio eravamo già fuori dall’aeroporto coi bagagli in mano (abituati ai tempi biblici di Malpensa sembra quasi sempre un miracolo…)
Abbiamo speso 80 euro a testa A/R comprensivi anche di bagaglio da stiva. I voli sono stati puntuali sia all’andata sia al ritorno.
Piccola nota: all’atterraggio in andata non c’era un pullman ad aspettarci ma abbiamo dovuto fare un bel pezzo a piedi sotto la pioggia. Al ritorno, invece, grosse risate: il gate di Ryanair era in un tendone, con tanto di hostess e addetti aeroportuali in piumino e cappello a staccare i biglietti; l’ambientazione ricordava un po’ quella di una sagra della salamella.:joke:

HOTEL
Cercato e prenotato su Booking. La scelta è vastissima; molti hotel di Budapest però, anche tre stelle, hanno il bagno in comune: quelli li abbiamo subito scartati a priori. Alla fine abbiamo prenotato l’Hotel Omnibusz, tre stelle, per 38 euro a notte la doppia; escluse la tassa di soggiorno (1 euro al giorno a testa) e la colazione (facoltativa, 4 euro a testa al giorno). Posizione un po’ decentrata (zona sud di Pest) ma vicino ad una fermata della metropolitana (Ecseri).
L’hotel si è rivelato essere un po’ una delusione, ma la cosa peggiore era la colazione (da evitare, meglio infilarsi in uno dei tanti bar o caffetterie della città). Però, tutto sommato, vista la spesa bassa e visto che in hotel ci siamo stati giusto per dormire, non ci lamentiamo troppo. Inoltre la fermata Ecseri della metro 3 (la blu) era davvero vicina e quindi gli spostamenti molto comodi.

MEZZI DI TRASPORTO
In una città, si sa, per gustarsi bene tutto l’insieme è importante girare parecchio a piedi, e noi l’abbiamo fatto. Ma una buona rete metropolitana aiuta sempre. A Budapest ci sono tre linee del metro (più una quarta in costruzione) e diverse linee di autobus e tramviarie. Noi non abbiamo usato mezzi di superficie ma solo la metro, che è decisamente funzionale. Abbiamo fatto l’abbonamento da 72 ore, che consiglio vivamente, al costo di 3850 Huf (poco meno di 15 euro); nelle stazioni non ci sono i tornelli, ma sono quasi sempre presenti due controllori che controllano che il biglietto sia regolare. La linea gialla, la 1, è una delle metropolitane più antiche d’Europa ed ha la particolarità che i treni son costituiti da soli 2 vagoni (ma come faranno nelle ore di punta???) e che si trova solo ad una rampa di scale al di sotto della strada. La rossa, la 2, è l’unica che supera in Danubio arrivando sino a Buda (ed è anche quella che abbiamo utilizzato di meno); la blu, la linea 3, ha dei vagoni un po’ datati e rumorosi. Come a Praga, le scale mobili della metropolitana sono velocissime! A Deák Ferenc tér si incrociano tutte e tre le metro.
Per spostarci dall’aeroporto all’hotel, invece, abbiamo optato per il taxi. All’andata ci è costato 5800 Huf (prezzo fisso dall’aeroporto alla fascia 2 della città, dove rientrava il nostro hotel); al ritorno invece abbiamo speso molto meno. L’aeroporto si trova a sud-est della città, rispetto al nostro hotel una mezz’ora scarsa di auto. Ci sono anche navette e altri mezzi, ma essendo in 4 dividere la spesa del taxi diventava abbastanza conveniente.

CLIMA
Quando vado a visitare una città mi dico sempre: passi il freddo, ma non la pioggia. Per non farci mancare nulla, però, abbiamo avuto entrambi. Sabato mite ma intervallato da rovesci; la sera, è sopraggiunto un vento gelido che ha fatto crollare la temperatura. Domenica perlopiù coperta, ma con vento gelido costante. Lunedì, infine, ci ha dato il risveglio una bella nevicata, che però si è esaurita in pochissimo tempo; per il resto, pioviggine e solito vento gelido. E pensare che solo una settimana prima c’erano più di 20 gradi! Ma Budapest è affascinante anche col cielo grigio, anzi accresce il suo lato malinconico.:oops:

CIBO
Non mi son segnata il nome di nessuno dei posti dove abbiamo mangiato (ad eccezione del poco caratteristico ma sempre carino Hard Rock Café, dove ci siamo infilati la domenica sera dopo tanto vagare: molti ristoranti hanno come giorno di chiusura proprio la domenica sera), ma in generale devo dire che ci siamo trovato bene dappertutto e che abbiamo avuto una buona impressione della cucina. Gli amanti dei dolci e delle torte saranno poi molto soddisfatti! La città è poi piena di bar e caffetterie, dove entrare a cercare ristoro quando il freddo si fa troppo pungente.

MONETA
La moneta ufficiale è il Fiorino Ungherese (1 Fiorino Ungherese = 0.0035 Euro circa), ma in alcuni posti accettano anche pagamenti in Euro. I prezzi sono perlopiù paragonabili ai nostri per le attrazioni prettamente turistiche, mentre si riesce a risparmiare abbastanza sul cibo.

ITINERARIO
Sabato: Casa del Terrore, Terme Gellert.
Domenica: Castle Hill, giro in battello, Basilica di Santo Stefano, Piazza degli Eroi.
Lunedì: Parlamento (solo da esterno), Scarpe sul Danubio, Grande Sinagoga.

Casa del Terrore
Si trova all’interno del vecchio quartier generale dei servizi segreti, in viale Andrássy. E’una mostra permanente di quello che furono e fecero il nazismo, prima, e il comunismo, poi, in Ungheria e in particolar modo a Budapest.

L’ingresso costa 2000 Huf; gli zaini vanno lasciati al guardaroba (ed essendo questo gratuito, vi consiglio anche di approfittarne per le giacche: dentro fa davvero un caldo soffocante!). Nei 3 piani è possibile osservare reperti storici, filmati d’epoca, articoli di giornale. Peccato solo che spesso ci siano solo scritte in Ungherese, qualche traduzione in più qua e là non sarebbe stata male. Il momento forse più toccante è quando si arriva nei sotterranei, dove vi erano le celle dei prigionieri politici e le stanze dove venivano torturati: materialmente non si vede nulla di che (non immaginatevi il museo delle torture medievali!) ma rende molto l’idea di quello che poteva essere. Una serie di foto ricorda anche i morti e gli scomparsi. La visita è durata due orette, sinceramente si esce abbastanza toccati e ci si domanda: può davvero essere successo tutto questo solo qualche decina di anni fa nel cuore dell’Europa? :realsad:

Terme Gellert
Quando si parla di Budapest viene spontaneo pensare alle terme: ce ne sono tantissime in città e fare qualche ora in una di esse è quasi tappa obbligata di una vacanza a Budapest. Tra le possibili scelte noi abbiamo optato per le Gellert, forse tra le più famose: esse sorgono a Buda, appena superato il ponte Liberty (facilmente raggiungibili a piedi anche da Pest, quindi), nello stesso edificio dell’omonimo hotel. Noi ci siamo andati dopo le 17, quando l’ingresso è ridotto (2800 Huf); ci eravamo portati tutto l’occorrente (accappatoio, ciabatte, cuffia, oltre ovviamente al costume) ma se si vuole evitare di portarsi appresso lo zaino, è possibile noleggiare il tutto all’ingresso. Cuffia obbligatoria nella vasca centrale (mista), mentre nelle vasche termali riservate ai soli uomini e alle sole donne non è necessaria (oddio, lì a ben vedere non è necessario neppure il costume! Questo perlomeno se andate di sabato come noi, la domenica pare che sia tutto misto e quindi obbligatorio anche il costume.)
La struttura è veramente bella, sontuosa, l’abbiamo però trovata un po’ poco curata e gli spogliatoi non proprio pulitissimi: un po’ un peccato, da un posto del genere ci si aspetta di più.:no:

Però abbiamo avuto la nostra dose di relax, ed essendo in piedi da prima delle 5 ci voleva proprio!

Castle Hill
Nella zona di Buda, è un luogo ricco di siti da visitare. Noi ci siamo arrivati con la metro rossa, scendendo alla fermata di Szell Kalman Tér e scarpinando poi un po’ (non molto) in salita; un’alternativa è prendere la funicolare che parte non lontana dal Ponte Delle Catene. Tra i siti di maggiore interesse: il palazzo reale, il Bastione dei Pescatori e la chiesa di San Mattia.

Dal Bastione dei Pescatori, in particolare, si gode di una vista bellissima sulla città.

Se avete poi, come nel nostro caso, voglia di infilarvi in un posto caldo (o fresco, dipende da in che stagione vi trovate) potete andare a farvi un giro al Labirinto del Castello: un antico sistema di grotte e cunicoli sotterranei che nel corso dei secoli ha assunto funzioni diverse e dove la temperature è costantemente a 18/20°C; nulla di particolarmente entusiasmante, ma per 2000 Huf (1800 per noi: in hotel avevamo delle tessere sconto) val la pena farsi un giro, l’atmosfera è abbastanza tetra e da film horror.:fear:

Giro in battello
Lungo il Danubio, a Pest (ma credo anche a Buda) vi sono diversi ormeggi da cui partono i battelli che permettono la crociera sul fiume; però la maggior parte di essi è in funzione solo da aprile a settembre, pochi altri proseguono sino a fine ottobre (noi l’abbiamo preso il 28 ottobre… ed era il loro ultimo giorno) e tutti sospendono nella stagione invernale, anche perché il Danubio ghiaccia! Il nostro giro è durato circa un’ora, con audio guida in Italiano, il tutto al costo di poco più di 3000 Huf (ci hanno anche offerto da bere, ma non si capisce perché solo a noi e non agli altri passeggeri: facevamo così pena??). Visto l’orario, abbiamo assistito proprio mentre eravamo sulla barca all’accensione delle luci della città, dei palazzi principali e dei ponti: uno spettacolo bellissimo.:serenata:

Basilica di Santo Stefano
Bellissima chiesa, sia internamente che esternamente (anche di sera, illuminata). Quando l’abbiamo visitata era in corso la Messa, recitata dal sacerdote girato di spalle rispetto ai fedeli. Nella basilica si trova la mano mummificata del santo, ed è possibile visitarla, ma solo in determinati orari e noi eravamo fuori tempo massimo (peccato… un po’ macabro ma non mi sarebbe dispiaciuto!)

Piazza degli Eroi
Alla fine di Andrassy Ut, una delle piazze più importanti di Budapest; alle sue spalle si intravede il parco municipale con il castello di Vajdahunyad. Noi siamo stati nella piazza di sera e devo dire che vederla illuminata ha un suo perché.

Parlamento
Dalla fermata di Arany Janos Utca abbiamo scarpinato fino al palazzo del Parlamento, attraversando una zona di begli edifici (molti dei quali sedi di rappresentanze consolari e similari).
L’idea era quella di entrare a visitare il Parlamento, ma non c’era posto e le guardie all’ingresso invitavano a ritornare l’indomani; qualcuno dei presenti ha commentato che “tornate domani” è una frase che viene ripetuta ogni giorno. Peccato!

Shoes on the Danube
Si tratta della rappresentazione scultorea di decine di paia di scarpe, a ricordo di un triste avvenimento: la fucilazione di alcuni ebrei, i cui corpi furono poi gettati nel Danubio.

Si trova sul lungo Danubio non lontano dal Parlamento, ma per raggiungerlo bisogna attraversare una strada trafficatissima: fate attenzione!

Grande Sinagoga
Nel quartiere ebraico (che si trova in zona abbastanza centrale) sorge la Grande Sinagoga, che è anche la più grande sinagoga di Europa. Il biglietto d’ingresso costa circa 2750 Huf e vi permette di visitare anche il memoriale delle vittime dell’Olocausto e il Museo Ebraico. Insomma, dopo la visita alla Casa del Terrore, un altro pugno nello stomaco per riflettere e non dimenticare. Per entrare nella Sinagoga gli uomini devono indossare un copricapo (anche il cappellino di lana va bene… ma in ogni caso sono disponibili dei copricapo usa e getta all’ingresso).

Budapest non ha deluso le aspettative: bella e malinconia me l’ aspettavo, bella e malinconica l’ho trovata; una città che ha vissuto i grandi fasti dell’Impero Austro-Ungarico, ma che nel secolo scorso ha attraversato dei periodo molto bui, di cui porta ancora i segni. Abbiamo trovati gli Ungheresi disponibili e cordiali (in bar e ristoranti, inoltre, parlavano spesso in Italiano) e la città meno pericolosa di come invece viene descritta (nulla più di qualsiasi altra grande città).
Anche se non è riuscita a spodestare Praga nel mio cuore, sicuramente meriterà un’altra visita, magari in una stagione un po’ più clemente, per potermi assaporare anche l’Isola margherita, le Colline di Buda e il Parco Comunale.

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Ci sono 23 commenti su “Budapest: tra gli sfarzi dell’800 e le tragedie del ‘900

  1. bel diario e bei ricordi, ma sai che noi abbiamo tentato due volte di entrare al Parlamento, la prima volta i posti per gli Italiani erano già finiti, la seconda dopo una lunga coda, e quando sarebbe toccato a noi entrare, ci hanno detto proprio quella frase: tornate domani!!!
    ma vaaaaa….

  2. Complimenti :clap: bel diario e belle foto (effettivamente sembra che il brutto tempo non tolga nulla del fascino di Budapest); ti ringrazio per questi ottimi spunti per il mio imminente weekend nella città! Tre giorni e sono lì :D!!!

  3. Bel diario, bella cittù sopratutto di sera! anche per noi il piccolo inconveniente del freddo (capodanno) trovammo solo -10!!!Ho assistito a un pezzo di Messa in ungherese a S.stefano per riscaldarmi i piedi. Comunque da rivedere ma d’estate.

  4. @cinzia: grazie i complimenti da una viaggiatrice come te fanno sempre piacere :rose: la pioggia è proprio una seccatura :mad: ma con fidanzato e amici in una bella città ci si diverte un sacco lo stesso!

    @tosso: sì hai visto? alla fine ce l’ho fatta ad andare al libirinto! Nulla di imperdibile, ma c’era una bella atmosfera :ok:

  5. Complimenti per come hai descritto questo bel weekend!!!:clap::clap:
    Tra meno di 10 giorni saro’ lì e ho raccolto un sacco di info grazie al tuo diario!:rose:
    Spero di rimanere piacevolmente sorpresa di questa vacanza!:bye:

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