I trent’anni ad Amsterdam

Quest’anno dato che sono arrivato a una soglia importante (i miei 30) ho chiesto ai miei inguaribili compagni di viaggio di festeggiarlo in modo diverso, e quale modo migliore se non un bel week end fuori casa con l’ aereo??? Le candidate erano LISBONA, AMSTERDAM o MADRID, ma dato che in Spagna eravamo già stati lo scorso anno, e Lisbona l’avremmo voluta vedere in estate… Vada per Amsterdam!!!
L’organizzazione come sempre fai da te attraverso i canali web, e meraviglia abbiamo trovato delle tariffe vantaggiosissime:

VOLO: Milano Malpensa – Amsterdam Schiphol 55 € a persona tramite EASYJET
HOTEL: Hem hotel Amsterdam: 21 € a persona per notte tramite EDREAMS
MUSEI: CASA DI ANNA FRANK: 9€, MADAME TUSSAUDS 18€, HEINEKEN EXPERIENCE 16€

11 GENNAIO

Lasciamo casuccia nostra in quel di Casale Monferrato alle ore 4:30, forse un po’ prestino dato che il nostro aereo partiva alle 7, ma prendersela con calma quando la nebbia padana regna incontrastata, è decisamente meglio… Lasciamo la nostra macchina al parcheggio D5 dell’aeroporto, che applica la tariffa di 35 € in totale per il week end, somma pagabile anche tramite telepass se si è clienti. Arrivando al terminal 2 con molto anticipo, notiamo subito che il volo è strapieno, al completo, talmente tanto che fanno imbarcare il bagaglio a mano in stiva, fortunatamente riesco a tenermi lo zaino con il mio amato corredo foto… =)
Atterriamo a Sciphol alle ore 9, devo dire che ci siamo trovati un pochino spaesati, in quanto non ci sono indicazioni per la stazione dei treni, solamente camminando e arrivando alla fine del terminal ce lo siamo trovati davanti… Il biglietto che dall’aeroporto porta direttamente alla stazione centrale costa 4,40 € e si acquista in una delle tante biglietterie presenti alla fine del terminal; prendere il treno è stato un’impresa, una marea di gente in attesa sulla banchina, e il treno che arriva e non attende neanche che tutta la gente salga, chiude le porte e chi si è visto si è visto, abbiamo poi notato che questa è proprio un’usanza di tutti i mezzi pubblici della città!!! Una volta in stazione acquistiamo l’abbonamento per 72 al prezzo di 16,50 € che ci permette di viaggiare ininterrottamente su tutta la linea di mezzi pubblici cittadini, e usciti dalla stazione si notano subito 2 cosa: IL FREDDO ALLUCINANTE e questa enorme distesa di biciclette legate in questo particolare parcheggio a 2 piani! Con il tram 2 e un tragitto di 20 minuti circa arriviamo all’HEM HOTEL AMSTERDAM per il check in. L’hotel si presenta subito molto carino, anche di più delle nostre aspettative, dato il prezzo, ci vengono date 2 stanze al piano terra con vista su un giardino zen molto curato, uniche pecche se così si possono chiamare è la difficoltà di fare arrivare l’acqua calda e la mancanza di un phon in stanza, ma in totale tutto positivo. Occorrevo subito fare colazione, e sfruttiamo della vicinanza della CROISSANTERIE EIFELTOREN, un piccolo bar dove facevano croissant a mano con un piccolo angolo caffetteria, tutto sommato economico e buono. Con la pancia piena, riprendendo il tram ritorniamo in centro, scendendo alla fermata DAM, fulcro del centro cittadino; qui c’è solo l’imbarazzo della scelta, vie commerciali, musei, centri commerciali, monumenti… Noi ci buttiamo subito sulla KALVERSTRAAT, una lunghissima via piena di negozi e ristoranti, ma niente di particolarmente esaltante, arrivati alla fine della via e giunta oramai l’ora di pranzo, ci fermiamo per uno spuntino al NEW YORK PIZZA’S, dove una vetrina molto invitante, piena di tranci di pizza invitava ad entrare, una volta mangiata, scopriamo a nostro malincuore che non era così… Ritorniamo verso piazza Dam, ma questa volta cambiando strada, e passando per il mercato galleggiante dei fiori (fermata tram SINGEL), un posto che non può mancare di essere visitato se ci si trova in città, veramente bello, con tutte chiatte ancorate in un canale e piene di negozietti che vendono qualsiasi tipo di bulbo e souvenirs vari, particolari, noi abbiamo acquistato 4 sacchetti di bulbi di tulipano nero o regina della notte come li chiamano qui, 40 bulbi a 10 €. Continuiamo il nostro giro passando per SPUISTRAAT, che stando a quello che diceva la nostra guida turistica doveva essere la più caratteristica di Amsterdam, ma a noi è sembrata uguale alle altre del centro! Ritornati in piazza Dam con i nostri ticket acquistati online, entriamo saltando tutta la lunghissima coda da MADAME TOUSSARD, il famoso museo delle cere presente anche in altre capitali europee; per la visita mettete pure in conto circa 2 ore, che passano molto allegramente, sopratutto anche per la possibilità di interagire con alcune ale del museo… Per cena scegliamo la deliziosa BRASSERIE ALL STAR, situato sulla DAMRAK STRAAT, dove abbiamo mangiato dell’ottima carne e bevuto ottima birra locale con circa 13 € a persona. Per il dopo cena scegliamo, oramai come un rito per noi, di andare all’HARD ROCK CAFE’, dove l’acquisto della maglietta da collezione e un’altra birra ci fa concludere in bellezza la serata.

12 GENNAIO

Tirati giù dal letto dalla sveglia che è suonata presto e dopo una colazione presso un self service alla stazione DEBROODZAAK, con croissant fantastici, prendiamo il treno per ZAANSCHE SCHANS, piccolissima località a circa 30 km da Amsterdam, conosciuta per la presenza di ben 8 mulini a vento tuttora funzionanti.
Raggiungere la località non è molto semplice, e non abbiamo capito perchè le indicazioni trovate online per raggiungerla erano sbagliate, comunque dalla stazione centrale di Amsterdam prendete il treno per ALKMAAR, scendete a UITGEEST e da li prendete la coincidenza per KOOG-ZAANDIJK (prezzo biglietto A/R 13 €), usciti dalla minuscola stazione, attraversate la strada, prendete una cartina gratuita nel distributore automatico e seguite le indicazioni, in circa 10 minuti sarete a destinazione, l’odissea fatta per arrivare e il freddo preso, valgono tutto lo spettacolo che ci si presenta davanti, bellissimi da vedere, unici, e altrettanto bello è anche il paesino, che sembra essersi fermato nel 1800! Fortunatamente non ci sono molti turisti in giro, solamente una coppia di giapponesi e 2 coppie di italiani; nel paesino c’è proprio tutto un b&b, un negozio di cartoline e una panetteria/pasticceria, dove acquistiamo il pranzo: 2 tipi di pane locale, uno alla cipolla e uno al pomodoro, buonissimi!
Riprendiamo il treno per Amsterdam, perchè ci aspetta la visita all’HEINEKEN EXPERIENCE, il museo della storica fabbrica di birra, situato proprio in centro città, all’interno della vecchia fabbrica di produzione; anche qui con i biglietti elettronici pre acquistati saltiamo tutta la coda. All’interno è presente anche un guardaroba custodito gratuito dove è possibile lasciare i giubbotti e borse. Viene dato poi un braccialetto con 2 bottoni verdi e uno bianco, i 2 verdi danno diritto a due birre al bar della struttura, e quello bianco a un giro in battello nel canale di fronte al museo e a un simpatico ricordino in regalo… Il giro del museo porta via, se viene fatto tutto intero circa 3 ore, ma è bellissimo, si passa da una collezione di alcuni cimeli del celebre marchio, al giro delle stalle con i carri storici, al viaggio 3d in un bicchiere di birra, fino alla degustazione della birra… Sono sincero, in Italia non bevo mai questa birra perchè la trovo troppo commerciale, ma bevuta là, dove era a km 0, è tutta un’altra musica! Lasciamo il viaggio in battello per la giornata di domani, e dopo aver acquistato alcuni souvenir ed essere passati in hotel per una doccia, è arrivata l’ora di cena, questa sera optiamo per il CHICANO’S, ristorante messicano situato a LEIDSEPLEIN, qui proponevano il menù all you can eat di carne compresa una birra a 13.50, oltretutto la gestione del locale è affidata a personale metà italiano e metà messicano, tutti molto simpatici, ci fanno sentire come a casa, trattandoci benissimo, offrendoci un vassoio di tacos con salsa di panna acida a guacamole, la carne molto tenera veniva servita con una loro salsa non molto piccante. Terminiamo la serata dato che eravamo un po’ stanchi nel bar dell’hotel giocando a biliardo e sorseggiando ottima birra.

13 GENNAIO

Ultima giornata in terra olandese… il nostro aereo decolla alle 20, quindi ci si presenta davanti una giornata quasi intera, lasciamo i bagagli in hotel e come prima tappa ci fermiamo a HOBBEMASTRAAT, proprio nella piazza del museo cittadino, per fare le foto davanti una delle tante scritte sparse per la città: I AMSTERDAM; fortunatamente essendo mattina presto non c’è nessuno in giro, e possiamo prendercela con molta calma! Seconda tappa: colazione! Trovandoci bene la mattina seguente, ritorniamo al self service alla stazione, e da lì poi prendiamo il tram per la terza tappa: la CASA MUSEO DI ANNA FRANK. Si scende dal tram a WESTERMARKT, e si arriva in 10 minuti seguendo i cartelli; coda lunghissima fuori pur essendo solamente le 10:30, che noi saltiamo con i soliti ticket elettronici ai quali è dedicata una porta apposita di entrata. All’interno della struttura purtroppo non è possibile fare foto (solita mossa commerciale per far comprare i libri prima dell’uscita), è molto interessante ripercorrere tutta la storia dei poveri rifugiati costretti a vivere in quelle condizioni per molto tempo… Sparsi per tutta la struttura ci sono molte aree video dove con l’aiuto di testimonianze si ripercorrono un po’ quei terribili momenti; poco prima dell’uscita dal museo e dell’immancabile negozio di souvenir, è esposto l’autentico diario appartenuto ad Anna. Usciti, con un bel sole sopra le nostre teste, ci fermiamo per pranzo in una vietta non molto distante dal museo, conosciuta sopratutto per le sue case pendenti in avanti, ed è proprio in una di queste che è situato il ristorante giapponese dove ci fermiamo a pranzare, sorvolo molto volentieri questa parte, in quanto per causa del servizio pessimo della cucina, perdiamo 3 ore seduti a pranzo e mangiando malissimo! Consumiamo le ultime ore olandesi per visitare i grandi magazzini delle boutique: DE BIJENKORF e MAGNA PLAZA… Ripresi i bagagli in hotel, e prendendo il treno per l’aeroporto nel quale ci imbarchiamo alle 20 per Milano, finisce un altro viaggio.

Amsterdam in conclusione è una città molto bella, forse da visitare meglio quando le temperature sono più alte… A rovinare quella magia nordica che la circonda purtroppo è quel fastidiosissimo odore di cannabis che si sente praticamente ovunque, e purtroppo anche la presenza di giovani e meno giovani venuti in città solo per fare la classica vacanza-sfacio… Tolto questo piccolissimo neo, consiglio la capitale olandese a chiunque…

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