Col camper in tre stati

Come dice il titolo, nel breve spazio di un weekend, partendo il venerdì pomeriggio, abbiamo toccato ben tre stati, percorrendo solo 700km. Partiamo dall’inizio: durante il Salone del Camper di Parma c’era la possibilità di avere dei voucher che davano il diritto ad un noleggio a 99 Euro. Ne abbiamo presi due, perché oltre a noi ci sono anche quei due tremendi dei nipoti, naturalmente con mamma e papà.
Partenza dall’alto milanese verso le 14 di venerdì, direzione Vaduz, capitale del Liechtenstein, il primo stato da visitare su espressa richiesta del più grande dei due pargoli, ansioso di vedere come e’ la vita nello stato con più alto Pil al mondo. Arriviamo, dopo circa tre ore, nel parcheggio dello stadio di Vaduz, che fa le veci di un’area di sosta per camper. Da qui al centro della capitale ci vogliono 10 minuti a piedi, che percorriamo sotto un’infima pioggia mista a neve. Nel buio spicca il Castello di Vaduz, che sovrasta la città, ed e’ casa del principe Hans-Adam II che regna nel minuscolo staterello. Troviamo un ristorantino (italiano) dove poter cenare con würstel e patate. Il prezzo e’ un po’ caro, ma nella media con i ristoranti italiani (circa 20€ a testa). Per strada non c’è molta gente e apprezziamo la pulizia e l’ordine di questa cittadina. Dormiamo, per la prima volta, nella mansarda del camper (un Dethleffs Advantage su base Ducato X250), senza nessun problema, se non la sistemazione della botola che si è rotta.
Il sabato mattina ritorniamo a visitare Vaduz passando a vedere il Kunstmuseum, il museo principale del paese, e anche il palazzo del Governo. La pioggia ci dà una tregua, ed è stupendo vedere il Castello che sembra essere sospeso, dato che le nuvole dall’alto e la nebbia dal basso, lo incorniciano. Ripartiamo con una sorpresa: il parcheggio non ci costa niente!!
Puntiamo il navigatore in direzione di Costanza, città divisa in due stati, Svizzera e Germania. I paesaggi che ammiriamo durante il viaggio sono da fiaba, ricoperti da uno strato leggero di neve.
Attraversata la frontiera, parcheggiamo nel Dobele park, a pochissimi metri dal centro storico di Costanza, che visitiamo nel pomeriggio. Moltissima gente per le strade che viene attirata dagli innumerevoli negozietti. Visitiamo la cattedrale di Costanza (ex Cattedrale dei Nostra Signora) e arriviamo al lago (in tedesco Bodensee). La vista è emozionante e già mi immagino durante l’estate quanta possa essere la gente in riva a godersi il lago. Ma quello che ci colpisce è la Statua di Imperia che domina l’ingresso al porto, ruotando e tenendo nelle mani il Papa Martino V, eletto durante il Concilio di Costanza del 1418, e l’imperatore Sigismondo che indisse proprio il Concilio. È diventata uno dei simboli della città, nonostante sia stata “installata” solo nel 1993.
Prendiamo un te’ e ritorniamo al camper, prima di consumare una cena, in un fast food, a base di, indovinate un po’: würstel e patate, con una spolverata di paprika.
La notte la passiamo in Svizzera, in un paesino sul lago, Steckborn, presso un’area di sosta attrezzata con corrente 220v, utile per alimentare il camper e ricaricare le batterie.
Il giorno seguente, domenica, facciamo colazione e diamo un’occhiata al paesino, che d’estate farà la sua “porca” figura, ma che anche col freddo e con la neve ha il suo fascino, con quelle case che paiono disegnate.
Ci spostiamo verso le cascate più imponenti d’Europa, quelle che il Reno compie a Sciaffusa. Arriviamo e scopriamo, ahinoi, che il parcheggio destinato ai camper è chiuso. Ci dirigiamo verso quello delle auto, ma è pieno, e ci mettiamo in quello per i bus, pagandone le relative tariffe (25 € per 4 ore!!). Le cascate fanno veramente impressione, sia per la portata che per il salto, che dalle foto, non sembrava così alto… A piedi percorriamo tutto il tragitto dal parcheggio fino al Castello (Schloss) che sovrasta la sponda zurighese del Reno, attraversando il ponte ferroviario che c’è poco prima del salto. Pagando tre euro, ci serviamo dell’ascensore panoramico che porta i visitatori vicino al fiume, ma non al livello più basso, che è gelato. Già da qui però la potenza delle acque si manifesta in tutto il suo vigore, e ci permette di fare bellissime foto ricordo. Torniamo ai piani alti e mangiamo qualcosa al self service che all’inizio ci spaventa per i prezzi (4€ una bottiglietta da mezzo litro di acqua; costa meno la birra…), ma, alla fine, non costa eccessivamente (circa 10 € a testa).
Risalendo sul camper, vediamo avvicinarsi la fine della mini vacanza. Ma, sulla via del ritorno verso l’Italia, passiamo dall’Aeroporto di Zurigo per fare un po’ di foto aeronautiche (mia personale passione). Il freddo è tanto e partiamo in direzione casa passando dal tunnel del Gottardo. Giusto per ricordarci che siamo a Febbraio, appena fuori dal Gottardo, nevica copiosamente, ma dopo pochi km si torna alla normalità.
Bel weekend, che ha unito un mezzo decisamente ideale per i viaggi, a dei paesaggi incredibili anche d’inverno. A volte non serve il bel tempo o una temperatura ideale per godersi dei piaceri di una, seppure breve, vacanza.

Prezzi:
Parcheggio Dobele park a Costanza: 14 € al giorno, pagabili con self-service.
Parcheggio P4 a Steckborn: 12 CHF per un giorno (self- service), con la possibilità di collegamento alla corrente 220V. Lo scarico e il carico delle acque è possibile solo più avanti, a circa 1 km, nei pressi dell’isola ecologica.
Parcheggio a Sciaffusa: chiuso quello dei camper, che dev’essere comodissimo, quello dei bus costa parecchio (per i camper) 25€ per 4 ore.
Gasolio: in Svizzera costa qualche cosina in più dell’Italia, ma è anche qualitativamente migliore.
Autostrade: il bollino per le autostrade svizzere costa 33 € all’anno.

Info:
www.konstanz.de/it/index.html Sito della città di Costanza
www.steckborntourismus.ch Sito della cittadina di Steckborn
www.tourismus.li/en/ sito del turismo nel Lietchenstein (in inglese e tedesco)
www.rheinfall.ch/home Sito (in inglese e tedesco) molto completo per la visita alle Cascate del Reno

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