Il Kenya dentro l’anima

Il kenya dentro l’anima

Se andrete in Kenya ci sarà una canzone che vi accompagnerà per tutto il tempo e che una volta a casa non riuscirete a smettere di cantare, è Jambo Jambo

Jambo Jambo Buana
Habari gani
mzuri sana
wageri
mwakaribishwa
Kenya yetu
Hakuna

Ma andiamo con ordine, la mia avventura è iniziata il 5 settembre in compagnia di 7 compagni di viaggio. Siamo partiti di pomeriggio per l’aeroporto di Milano Malpensa carichi di bagagli ma soprattutto di grande entusiasmo e agitazione per il lungo viaggio che ci attendeva. Finalmente all’una di notte con un ‘ora di ritardo il nostro aereo ha finalmente lasciato il suolo per portarci in volo verso Mombasa facendo una prima tappa a Zanzibar dove tra decollo e atteraggio alcuni miei compagni di volo sono sbiancati siamo sbarcati già esausti dal lungo viaggio ma ancora carichi di entusiasmo “eravamo finalmente arrivanti in Kenya”. Ma iniziano subito le prime perplessita quando per uscire dall’aeroporto di Mombasa ci perquisiscono subito le valigie facendocele aprire e guardandoci dentro e naturalmente una volta usciti siamo stati assaliti dai soliti trasportatori efficienti di valigie insomma alla fine siamo finalmente riusciti a salire su ad un pulmino (lo chiamerò così perchè non riesco a dargli altro nome)ed è iniziato il viaggio verso Watamu,e il Barracuda Inn. Su quelle quasi 3 ore di viaggio ci sarebbe tanto da dire ma lo squotimento fisico e mentale che abbiamo provato in quel mezzo di trasporto non si può descrivere a parole lo si capisce solo provandolo, sei come dentro una lavatrice in centrifuga per quasi 3 ore e quando finalmente scendi non capisci quale parte del corpo ti faccia più male
ma hakuna matata siamo sempre in africa. In hotel provano subito a prenderti per sfinimento raccontandoti subito come funziona l’hotel e soprattutto ti espongono subito le loro escursioni in savana e il safari marino, una concentrazione di informazioni. Ma per il safari io dall’Italia avevo già trovato un buonissimo contatto segnalatomi da amici che erano già stati in Kenya ed effettuato il safari con loro, mi avevano parlato benissimo di*********, *******e ****** e tra l’altro loro sarebbero tornati per un safari lunghissimo e una pemanenza marina in appartamento tutto curato da loro. Ed infatti non appena mi sono ripresa un attimo ho subito mandato un sms a ***** per incontrarci il giorno dopo. Nel frattempo dopo esserci ripresi dal viaggio decidiamo subito di scendere a vedere la spiaggia, l’unica cosa di cui avevamo voglia era un tuffo in uno splendido mare ma non appena arriviamo davanti alla spiaggia del barracuda ops Atapiramente totale del gruppo il mare era impraticabile non sono per il mare mosso ma soprattutto per la distesa infinita di alghe In seguito ci hanno spiegato che settembre è periodo di alghe e non possono essere tolte perchè facendo parte di un parco marino sono cibo per granchi ecc….Il giorno dopo ci siamo incontrati con *************** per accordarci sul prezzo e sullo svolgimento dei safari, dopo esserci accordati abbiamo deciso “I SAFARI LI AVREMMO FATTI CON LORO” e mai decisione fu’ più azzeccata. Il giorno dopo inaspettatamente ci dicono ci porteranno in una spiaggia meravigliose dove non esiste ombra di alghe, Ocean Breeze ed in effetti quando siamo arrivati siamo rimasti rapiti dalla bellezza della spiaggia di borotalco bianco, dalle sfumature di azzurro del mare, un vero paradiso. Abbiamo fatto una lunghissima passeggiata sul mare a causa della bassa marea e visto stelle marine stupefacenti fino ad arrivare in un punto dove ci siamo tuffati in un mare caldo e cristallino. Al ritorno sulla spiaggia i ragazzi ci hanno fatto trovare acqua fresca ed un bel vassoio di ananas e bananine……mmmmmm una vera squisitezza. Ma quando si va in Kenya non si può non fare il safari in savana solo quelle due giornate valgono tutta la vacanza,lo stress, il lungo viaggio e tutte le scomodità. Siamo partiti con due pulmini divisi in uomini e donne alle sei del mattino fermandoci in un’aerea di servizio per la colazione e il rifornimento carburante,già li siamo stati assaliti dai bambini che cercavamo biscotti e penne. Lungo il tragitto abbiamo iniziato a vedere la vera africa, fatta di villaggi, di capanne di fango di bimbi bellissimi che ti urlano Jambo Jambo, il cielo plumbeo e alcune gocce di poggia davano al paesaggio strani colori ma l’entusiasmo era alle stelle comunque fiduciosi che ci saremmo riempiti gli occhi di colori e animali meravigliosi e così è stato. Abbiamo visto una miriade di ippopotami,elefanti, zebre, giraffe e poi le leonesse ed un leone ma tutto questo potrete vederlo nelle foto che ho messo qui dentro. La cosa più bella sono le emozioni e le sensazione che la vista degli animali ma soprattutto dei panorami, dei colori della terra e del cielo che trovi in Kenya, ti entrano nell’anima e non li scordi più come non scordi più l’assalto dei bambini quando vedono arrivare i pulmini dei turisti che ti chiedono matite, penne e caramelle. Questa è la parte più triste e sconvolgente, vedere quanta diversità di vita esista tra loro e noi e ti rendi conto di tutte le cose che abbiamo ogni giorno, che per noi sono scontate e loro non sanno nemmeno cosa sono. Il kenya è mille sfaccettature, ogni volta che lo guardi ti si presenta in maniera diversa, da un lato meraviglioso, da un altro sconvolgente e opprimente. Ma quando ritorni a casa e ripensi a tutti i minuti trascorsi là il tuo cuore ti dirà se lo ami o lo detesti ed io ho scoperto di amarlo.
Se siete persone che non hanno paura degli odori forti, delle scomodità e degli imprevisti e amate la natura allora vi consiglio di andare in Kenya armati comunque di un enorme pazienza, ma se non siete così vi consiglio un’altra destinazione perchè quello non è posto per voi.
Jambo Jambo
Pole pole
Hakuna Matata

Pin It
Tags:

Ci sono 2 commenti su “Il Kenya dentro l’anima

Lascia un commento

Commenta con Facebook