Sol pelicano Cayo Largo – Cuba: tutta la verità

Sono appena rientrata da una breve vacanza a Cuba (dal 31 Marzo all’8 Aprile 2007).
Vado per gradi.
CLIMA
Prima della mia partenza ero un po’ preoccupata per il clima, in quanto avevo sentito che il mese di aprile e’ di transizione tra la stagione secca e quella umida, invece il clima era a dir poco favoloso: sole a volonta’, caldo, per niente umido, qualche sporadica nuvola che faceva anche piacere e una leggera brezza che non faceva sentire cosi’ forti i raggi del sole. Sono scese solo due, ma proprio due gocce una sera. Invece chi ha fatto l’escursione a L’Avana di venerdì ha beccato mezza giornata di pioggia (io l’ho fatta di giovedi’ ed era stupendo). La sera tranquillamente in maniche corte (solo la sera che ha piovuto c’era un po’ piu’ di freschetto: serviva un golfino ai piu’ freddolosi, tipo me).
Per quanto riguarda le zanzare ce ne sono abbastanza, soprattutto la sera: consiglio di munirsi di repellenti contro le zanzare tropicali.
E’ sempre abbastanza ventilato, quindi è facile scottarsi perché non si sente molto il sole, sopratutto tra le 11.30 e le 15.
VIAGGIO: Neos
Abbiamo viaggiato con la Neos da mxp, ottima compagnia, buoni anche il cibo e i film. Chi ha viaggiato da Roma con la Blue Panorama ci ha detto che è stato malissimo (sporcizia e cibo scadente). All’andata il viaggio e’ stato abbastanza lungo e pesante (13 ore e mezza) in quanto e’ stato di giorno e abbiamo fatto scalo a Varadero, dove siamo scesi dall’aereo per due ore. Fortunatamente poi siamo arrivati all’aereoporto di Cayo Largo, un aereoporto piccolino e distante solo pochi minuti dal villaggio. Il viaggio di ritorno invece e’ stata una passeggiata, in quanto e’ stato diretto, durato solo 9 ore e mezza e fatto di notte.
RIFLESSIONE
Premetto che se dovessi tornare a Cuba sceglierei di stare almeno due settimane, facendo prima un tour sull’isola grande di Cuba, magari alloggiando nelle numerose case particulares (ne ho sentito parlare benissimo per quanto riguarda la pulizia e puoi dormire anche con 10/15 cuc a notte) e poi mi sposterei (una volta sola) a Cayo Largo. Mentre per come ho fatto io, per qualsiasi escursione (tranne quella in catamarano) bisognava prendere l’aereo ogni volta (con i relativi costi aggiuntivi).
I voli interni sono praticamente sempre in ritardo e questo va a discapito delle poche ore a disposizione per le escursioni.
ESCURSIONI
Da Cayo Largo c’e’ la possibilita’ di fare varie escursioni: (in aereo) L’Avana, Trinidad, Cienfuegos, Pinar del Rio. (in catamarano) giro di Cayo Largo mezza giornata. E poi si puo’ visitare con la navetta (2 cuc a/r) presso la marina: il “museo”, il centro tartarughe, …..
I prezzi con bravo club: L’Avana 126 cuc, Trinidad 126 cuc, Cienfuegos 126 cuc (se si acquista L’Avana + Cienfuegos una delle due viene scontata a 90 cuc), catamarano 62 cuc.
Come ho detto prima le escursioni da Cayo Largo risultano un po’ care perche’ bisogna spostarsi sempre in aereo, anche se con voli brevi.
P.s.: avevo letto che ci si spostava con degli aerei russi da fare paura, invece erano dei nuovissimi e piccoli aerei della aeregaviota, pulitissimi e silenziosi.
Inoltre sono care anche perche’ l’Alpitour ci fa la cresta sopra solo per iscriverti alle escursioni che poi sono curate dalla Cubacan: si risparmierebbe molto iscrivendosi da soli. Quelli della Alpitour non ti accompagnano nemmeno in aereoporto: ve lo giuro.
Noi abbiamo fatto le escursioni a L’Avana, Cienfuegos e in catamarano. Ci e’ dispiaciuto non vedere Trinidad, una citta’ dove sembra di tornare indietro 100 anni, dove trovi 400 case particulares, una discoteca in una grotta dove ballano tutti assieme, cubani e turisti, a detta della guida una città “magica”, ma in una settimana sarebbero state davvero troppe quattro escursioni.
L’AVANA
Volo 40 minuti.
L’Avana ha un fascino particolare, tra il trasandato, il povero, il fiero, il tranquillo. L’ho trovata molto piu’ tranquilla di quello che mi aspettavo da una metropoli di due milioni e mezzo di abitanti. In giro non ci sono molte persone che ti danno fastidio (solo qualcuno che ti vuol vendere sigari fatti con foglie di banano o vuole scambiare cuc con pesos cubani oppure trovi delle donne coloramente vestite che si vogliono fare una foto con tuo marito per poi stampargli sulla guancia due labbrone rosso fuoco). In giro ci sono moltissimi poliziotti e ti senti in un certo qual modo “protetta”. C’e’ da notare pero’ che non siamo stati nei quartieri piu’ degradati, quindi non posso sapere tutto. Inoltre visitare L’Avana in un giorno e’ un tour de force (servirebbero almeno tre giorni) e non si riesce ad apprezzare appieno cio’ che la citta’ ti puo’ offrire. Si visita il mercatino, la fabbrica (ma sarebbe meglio dire il negozio) di rum e sigari, la piazza della rivoluzione, il campidoglio, la “bodeguita del medio” tutto molto di fretta. Il rum a la BdM è molto buono e leggero. Non c’é stato tempo per assaggiare un daiquiri al Floridita. Al mercatino, praticamente solo per turisti, si possono contrattare i prezzi, a differenza che nei negozi del governo ed è più conveniente anche della boutique dell’hotel, dove comunque i prezzi sono bassi. Girando per L’Avana si incontrano molti bambini che escono dalla scuola vestiti con la loro uniforme: accettano molto volentieri caramelle, biro, magliette, detergenti anche se è meglio darglieli senza farsi vedere dai poliziotti, che non gradiscono (?). A L’Avana si vedono molte auto americane degli anni ’40 e ’50 che sono un’attrattiva. Si può girare con il coco taxi, un’ape a forma di uovo giallo (mezzo cuc per un km) e tutti fanno l’autostop, che non costa nulla. E poi c’é il famoso “cammello”: un mega autobus che ricorda la forma di un cammello e trasporta le persone lungo le vie principali. Poi si pranza in un ristorante nel quartiere Miramar (dove dicono viva anche Fidel, anche se non si sa bene dove). Si mangia riso con fagioli neri, pollo, banana fritta, insalata, gelato. Il lungomare (malecon) di L’Avana e’ molto bello, ma non c’e’ stato nemmeno il tempo per fermarsi; ci è stato detto che è molto suggestivo al tramonto, ma non l’abbiamo visto, perché l’aereo ripartiva prima. Per quanto riguarda la vita di sera a L’Avana ci hanno detto che non c’é praticamente niente e non si sono pericoli (ad esclusione credo dei quartieri più malfamati); imperdibile è lo spettacolo al Tropicana (costo credo 70 cuc).
CIENFUEGOS
Volo 25 minuti.
L’escursione a Cienfuegos e’ stata bella per meta’: la cittadina non e’ un gran che (tutto sempre molto di fretta, perche’ l’aereo era quasi due ore in ritardo) ma il tutto e’ stato ripagato dal bagno con i delfini. Il loro spettacolo l’abbiamo perso (sempre a causa del ritardo, e non ci hanno neanche rimborsato), ma poi abbiamo nuotato con loro per circa 40 minuti: baci, abbracci, carezze, evoluzioni: solo quello e’ valso tutta la giornata. Il pranzo si è svolto in un bellissimo ristorante affacciato sul mare, che un tempo fu una villa privata.
CATAMARANO Lo Maximo
La gita in catamarano e’ stata molto carina: si viaggia molto lentamente intorno all’isola con quattro tappe: la prima all’isola delle iguana, la seconda per fare snorkelling (non c’e’ praticamente niente da vedere, se non qualche pesce colorato, zero coralli colorati), la terza alle piscine naturali, una vera bellezza, tipo Maldive, la quarta ad una spiaggetta isolata, molto bella, sabbia bianchissima, mare turchese dove abbiamo visto anche tre grandi stelle marine arancio/rosso. Poi si rientra e si torna a malincuore al villaggio. Si può fare questa escursione al mattino (dalle 9 alle 16 circa) oppure di pomeriggio (dalle 14 alle 20 circa). Noi l’abbiamo fatta di mattino ed e’ stata molto bella, per i colori del mare, ma e’ piaciuta molto anche a chi l’ha fatta di pomeriggio, per il tramonto. Si mangia un’aragosta buonissima, compreso il riso col suo sughetto.
VILLAGGIO SOL PELICANO
Ci sarebbe molto da discutere.
Prima di partire avevamo cercato un villaggio piccolo, intimo ed avevamo individuato il Lindamar della Veratour (solo 53 bungalows), ma l’avevamo escluso per tre ragioni: a) vedendo le foto sul sito internet non ci avevano convinto quei bungalows tutti in legno: ci davano l’impressione di attirare molti insetti; b) ci dava piu’ fiducia l’Alpitour della Veratour; c) dal catalogo sembrava non avere spiaggia.
Quindi ci siamo indirizzati sul Sol Pelìcano.
Con nostro gran dispiacere (solo iniziale) non e’, come invece ci avevano venduto, un villaggio solo italiano: trovi anche canadesi, spagnoli, argentini, … (però è bello scoprire che lo spagnolo è molo semplice e molto simile all’italiano). E poi lì l’italiano lo capiscono tutti.
E non e’ neanche vero, come ti dice la capo gruppo della Alpitour quando arrivi, per farti digerire la “brutta” sorpresa, che a Cayo Largo non esiste nemmeno un villaggio solo di italiani, perche’ quello della Veratour e’ proprio li’ attaccato e accetta solo clienti italiani.
La struttura dovrebbe avere solo 12 anni, ma secondo noi li porta un po’ male (credo anche per colpa degli uragani), anche se tutto sommato le stanze sono abbastanza grandi, il bagno pulito, biancheria cambiata ogni giorno. E’ vero che ci sono delle formichine ogni tanto, ma credo che sia normale in quei posti dove c’e’ anche vegetazione ed eravamo al piano terra. Ci è capitato anche uno scarafaggio color nocciola in bagno, ma fortunatamente era già ribaltato a pancia in su, quindi l’abbiamo schiacciato e gettato via.
Nei primi due giorni il villaggio sembra un po’ troppo grande, ma poi ci si ambienta subito ed e’ davvero a misura d’uomo. C’e’ una piscina con acqua di mare (i teli mare sono ad esaurimento con pagamento di una caparra di 15 cuc; per i lettini bisogna alzarsi presto la mattina ed occuparli), perche’ sono pochi in base al numero degli ospiti. Al bar della piscina (zun zun) oltre all’open bar (mi sembra dalle 10 alle 19) puoi mangiare tutte le schifezze tipo Mc’Donald: hamburger, patatine, etc. E in piscina si può fare il bagno anche la sera e nessuno ti dice niente.
Noi siamo arrivati il sabato e il villaggio era semi deserto, mangiavi tranquillamente; con gli arrivi dei due giorni successivi invece c’era a volte anche da aspettare un attimo per sedersi. Il mattino a colazione c’era quasi sempre la coda per tostare il pan carré (potrebbero mettere almeno un tostapane in più).
Per il pranzo secondo noi è più comodo il ristorante sulla spiaggia (ranchon) dove si può mangiare pesce e carne alla piastra, pizza etc. e godere di una vista mozzafiato. Per la cena questo ristorante propone (su prenotazione) una cucina creolo-cubana e si può gustare anche l’aragosta con 20 cuc extra. Non prendete però il caffé espresso al ranchon, perché è imbevibile; è buono invece al lobby bar.
Per la cena (sempre su prenotazione alla reception dalle 15 alle 19) c’é anche il piccolo ed elegante ristorante “la yana” dove si può gustare sempre all inclusive (due turni: 19 e 20.45) una cucina un po’ più raffinata. Meglio prenotarsi appena si arriva, perché è sempre pieno; basta provarlo una volta, poi è meglio cenare insieme a tutti gli altri, secondo noi.
Al Sol Pelìcano non portatevi vestiti eleganti, non servono; se proprio ne volete portare uno può servire per la cena al ristorante la yana.
Se per caso nel mezzo della notte vi viene voglia di uno spuntino è sempre aperto il lobby bar per un toast.
Per quanto riguarda la spiaggia e’ stato un enigma. Prima di partire avevo letto sul forum che la spiaggia del Sol Pelicano era la + bella di tutti gli altri villaggi, ma quando noi siamo arrivati la spiaggia non c’era (scendevi dalle scalette e finivi in mare). Ci hanno detto che e’ stata colpa di una mareggiata verificatasi qualche giorno prima (anche se poi ho letto sul forum che la situazione è così da dicembre). Fatto sta che nei giorni successivi la situazione e’ andata migliorando e l’ultimo giorno era davvero uno spettacolo: spiaggia bianca (anche se non grandissima) dove poter passeggiare, mare cristallino e molto piu’ calmo dei giorni precedenti. Gli ombrelloni sulla spiaggia del villaggio sono però pochissimi.
Avevo letto sul forum che qualcuno aveva avuto problemi di mancanza d’acqua; a noi non è capitato: l’acqua c’era e anche sempre quella calda. Inoltre ci sono docce nei pressi della piscina e della spiaggia.
Vista la situazione della spiaggia del villaggio e, non volendo passare le nostre vacanze in piscina abbiamo “ripiegato” sulla spiaggia Sirena. E’ stupenda, sopratutto quando si placa il vento e i raggi del sole fanno prendere all’acqua dei colori indescrivibili. La si raggiunge tramite una navetta gratuita che parte direttamente dalla reception dell’hotel e la si raggiunge in circa dieci minuti. In realtà sono dieci minuti se la navetta è il pulmino, ma quando la navetta è il trenino ci si impiega mezz’ora e ci si riempie di polvere e sabbia (siate puntuali all’appuntamento con la navetta, perchè non vi aspetta). Si può noleggiare anche una jeep o uno scooter (non conosco i prezzi) o prendere un taxi (credo 4/5 cuc a/r). A plaia Sirena è meglio andarci con la navetta delle 9 (che a volte è già lì alle 8.30), altrimenti si rischia di non trovare i lettini che sono più comodi (anche se la sabbia è molto fine), ma sopratutto l’ombrellone (anche se in verità ce n’erano a sufficienza). Andare a plaia Sirena ne vale veramente la pena, anche se certo e’ un po’ piu’ scomodo e la’ il bar non e’ all inclusive (invece per i clienti Veratour è all inclusive). Anche qui ci sarebbe da discutere, in quanto al tuo arrivo non ti mettono nessun braccialetto di riconoscimento, quindi tu puoi per assurdo (e molti lo facevano) bere al bar dove non potresti, metterti sulla spiaggia di un altro villaggio, etc. Infatti anche i clienti del villaggio della Veratour, che non ha spiaggia, sconfinavano nella spiaggia del Sol Pelicano e nessuno gli diceva assolutamente niente. Addirittura tanti venivano a giocare al campo di pallavolo e c’erano normalmente questi scambi. Solo ai clienti della Francorosso (club Sol Cayo Largo) ho visto i braccialettini al polso, forse perché fra i cinque dell’isolotto è il più bello. Per quanto riguarda la cucina al Sol Pelìcano e’ discreta, niente di speciale, frutta per la maggior parte sciroppata (questo credo non succeda d’estate). Invece chi era al Lindamar ci ha detto che ha mangiato benissimo: cuoco palermitano, pasticcere catanese e frutta fresca tutti i giorni. Questo perché probabilmente alla direzione del Sol Pelicano basta soddisfare la maggioranza degli ospiti, che non sono italiani e, si sa che qualunque altro popolo al mondo si accontenta di una cucina di un livello molto inferiore rispetto al nostro.
PER QUESTA RAGIONE E ANCHE PER IL FATTO CHE IL SOL PELICANO SEMBRA PIU’ UN HOTEL CHE UN VILLAGGIO, CONSIGLIEREI A CHI DEVE SOGGIORNARE A CAYO LARGO DI SCEGLIERE IL LINDAMAR DELLA VERATOUR.
Inoltre ci hanno detto che alla fine di Aprile l’Alpitour lascerà il Sol Pelicano, non si sa bene il perché (?), quindi presumo che l’animazione andrà a scomparire e non ci saranno più italiani lì. Non so se è per questo motivo che abbiamo notato (tutti) un certo disinteresse da parte delle ragazze della Alpitour di “curare” il cliente (o magari è sempre stato così; o è così in tutta Cuba). Fatto sta che mi aspettavo qualcosa in più dalla Alpitour.
Un appunto sul “cestino” che ti danno per andare alla spiaggia la Sirena: doveva essere molto piu’ ricco da come avevano detto, invece e’ composto da un toast, una lattina di coca e una fetta di torta. Fortunatamente quando si rientra al villaggio il ristorante sulla spiaggia è aperto fino alle 15 e la pizzeria è aperta dalle 15 alle 19. Non c’e’ pericolo di patire la fame. Il bar e’ aperto 24 ore su 24, compresi anche gli alcolici nell’all inclusive.
Vi do’ un consiglio utilissimo per quando mangiate al ristorante principale: date qualche mancia ai camerieri e sarete serviti e riveriti, altrimenti non vi considerano nemmeno, non vi apparecchiano nemmeno il tavolo, si dimenticano di portarvi da bere. Vi costa poco e ne vale veramente la pena. La’ funziona cosi’, sono poveri e ormai abituati.
MONETA
Non portatevi dollari perche’ non servono assolutamente. Bastano gli euro che quando siete la’ (in aereoporto o in hotel) potete convertire in cuc (pesos convertibili). E’ la moneta che gira a Cuba per noi turisti; al di fuori di Cuba non vale niente.
1 cuc = 1 dollaro
1 cuc (peso convertibile) = 1,18 euro circa
Cio’ significa che se gli dai 100 euro ti devono dare 118 cuc.
1 peso cubano vale 24 o 25 volte in meno di un peso convertibile.
Non fatevi fregare con i resti o da chi vi vuol cambiare i soldi per strada.
Ricordatevi di tenere 25 cuc per la tassa di uscita. Gli altri che vi restano riconvertiteli (all’aereoporto, perche’ all’hotel non li riprendono) oppure spendeteli, perche’ fuori da Cuba non valgono piu’ niente.
ULTIMO GIORNO ALL’HOTEL
Noi avevamo il volo alle 20.10 la sera, con partenza dall’hotel alle 17.30, ma si devono lasciare le stanze alle 12.00. Pagando 30 cuc (e ve lo consiglio vivamente) si puo’ tenere la stanza fino alle 16,00, cosi’ ti puoi godere quasi anche tutto l’ultimo giorno. Chi non aveva tenuto la camera e’ stato costretto a farsi la doccia in spiaggia, perche’ le camere di cortesia erano circa tre per piu’ di 100 persone e tutte volevano farsi la doccia allo stesso momento: potete immaginare.
ANIMAZIONE
Durante il giorno ci sono vari tornei (freccette, bocce, tiro con l’arco, pallanuoto, pallavolo, calcetto, ….): vi consiglio di prenderne parte per fare amicizia con gli altri turisti e con gli animatori, perche’ una settimana passa davvero molto in fretta. Gli animatori sono per una minima parte italiani (che fanno un gran poco, a parte la ragazza del miniclub, e un’altra, giudicata la miglior animatrice). Per lo piu’ sono cubani, dei ballerini eccellenti, molto simpatici e disponibili, giovani e pieni di energia. Fanno anche delle brevi “scuole di ballo” in piscina e tutte le sere prima di cena, alle 21. Dopo cena, alle 22, c’e’ lo spettacolo in teatro. Il + delle volte sono degli spettacoli carini, ma il tutto e’ un po’ limitato dal fatto che le lingue in cui esporli sono tre (spagnolo, italiano, inglese/francese), ovviamente questo non vale per quelli basati sui balli.

Comunque sono piacevoli. Dopo lo spettacolo c’e’ discoteca al lobby bar fino a mezzanotte e mezzo circa e poi chi vuole puo’ andare, tramite navetta (2 cuc a/r) con gli animatori alla piccola discoteca vicina dove trovi tutti i cubani che lavorano sull’isola e i ragazzi degli altri villaggi. E puoi rientrare o alle due e mezza o alle tre e mezza o piu’ tardi. Molto carino, perche’ c’e’ musica cubana (salsa, bachata, merengue, reaggeton (si scrive cosi?) E loro ballano davvero bene. Ne vale la pena per chi ama la discoteca.
Ci sono anche tanti bei ragazzi; se sei una ragazza da sola vieni leggermente “assalita” da chi vuole ballare con te e i balli sono anche a volte abbastanza provocanti, ma puoi startene anche per i fatti tuoi. La cosa migliore e’ inserirsi col gruppo degli animatori del tuo villaggio, che poi quando tornano vanno a dormire alla marina, non al villaggio stesso. Io sono giovane, sono sposata, ero con mio marito e non ho grilli per la testa, ma ci si puo’ divertire parecchio. Intendo un divertimento semplice, come lo stare a parlare con la gente del posto o con gli altri turisti, ballare, vedere cose nuove, etc. Purtroppo una settimana (fai conto anche le escursioni che sei fuori) e’ poco per conoscere e affezionarsi veramente a delle persone.
RIENTRO IN ITALIA
Come ho già detto bisogna tenere 25 cuc a persona per la tassa di uscita.
Le ragazze della Alpitour ci avevano messo il “terrore” dicendo che al ceck in erano molto rigidi e avrebbero fatto pagare 15 cuc per ogni kg eccedente i 20. Considerando che noi eravamo già fuori di 12 kg all’aereoporto di mxp, sommando le varie bottiglie di rum e i souvenir avremmo dovuto pagare qualcosa come 300 euro extra, quindi abbiamo appesantito i nostri bagagli a mano per alleggerire le valigie. Fatto sta che nessuno ha controllato il peso delle valigie.
Ricordo che per ogni persona si possono portare: 21 sigari senza scontrino (per quantità maggiori serve scontrino), 3 litri di rum, 3 litri di liquore, 1 kg di caffè (il migliore, ci hanno detto, è il Cubita). La guida ci ha anche consigliato di acquistare i sigari imbustati singolarmente, perché sono meglio protetti contro l’umidità e possono durare fino a due anni, mentre quelli nella scatola di legno durano solo sei mesi (inoltre c’é il costo inutile della scatola di legno, a meno che sia un regalo). Ricordo anche che nel bagaglio a mano non potete portare le bottiglie di rum: potete metterle nelle valigie o fargli fare il ceck in (ma arriverebbero sane???), a meno che non le compriate nel piccolo duty free dell’aereoporto di Cayo Largo (poco fornito).
A L’Avana si trova un rum molto particolare, il “Legendario”: è un rum dolce, invecchiato 7 anni, buono anche per noi donne. Ci hanno detto che non si trova in Italia e non si trova nemmeno a Cayo Largo.
CONCLUSIONI
Consiglio a tutti un viaggio a Cuba. Io ci ritornerei subito, perche’ quando si torna a casa, soprattutto al lavoro, non c’e’ quell’allegria che c’e’ in vacanza, dove tutti hanno il sorriso sulle labbra e sono pronti a stringere amicizie, sono gentili e disponibili e ti trovi veramente bene.
Come ho detto prima, pero’ farei un tour di Cuba, perche’ ho visto troppo poco.
Il consiglio che vi dò è di entrare nell’ottica che siete in vacanza, accontonate i nostri ritmi frenetici, non pretendete un servizio veloce: tutto è svolto con gran calma e tranquillità.
Non ho avuto abbastanza tempo per capire i cubani; i ragazzi che sono al villaggio sono molto carini, gentili, ma sono ormai abituati con i turisti, non sono i cubani di città o di campagna.
A Cuba la sanità e l’istruzione fino all’università sono gratuite, ma lo stipendio medio di un operaio è di 12 euro, quello di un medico 30/40 euro. Lo stato li fa studiare e poi loro devono lavorare praticamente gratis per due anni dove dice il governo. Dopodiche la maggior parte di loro abbandona il lavoro per cui ha studiato. Per esempio la guida che ci ha accompagnati a Cienfuegos, una ragazza di 26 anni, avvocato, ora lavora nel campo del turismo perché le piace e perché riesce ad arrotondare bene con le mance (lei guadagna 20 cuc al mese e ne paga 30 di affitto). Questa ragazza ci spiegava che al regime di Fidel ormai gli anziani ci sono abituati, conoscono solo quello, invece i giovani hanno voglia di un cambiamento, un rinnovamento, qualunque nomea politica esso abbia.
MA CHE PREZZO PUO’ AVERE LA LIBERTA’?
Loro non sono liberi come noi di uscire dal loro stato.
Non possono possedere il lettore dvd, la parabola, videogiochi, internet (alcuni lo riescono ad utilizzare perché ce l’hanno per lavoro). Devono rendere conto allo stato di tutto; comprarsi un’auto è un privilegio di pochi, una casa non parliamone. Se devono vendere una loro proprietà lo possono fare solo al governo, non a privati. Ovviamente quelli che lavorano per il governo hanno i maggiori privilegi, ma la gente comune è molto povera.
Allora può diventare facile capire perché si ingegnano in tutti i modi per racimolare soldi, comprese le truffe a noi turisti (purtroppo sta a noi cercare di non essere truffati). Ho letto sul forum che è più facile che ti lascino perdere se gli dici che è la tua terza volta a Cuba e/o che sei napoletano. Io dico: state con gli occhi aperti, ma godetevi la vostra vacanza a Cuba.
E imparare lo spagnolo non sarebbe male …………….

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Ci sono 4 commenti su “Sol pelicano Cayo Largo – Cuba: tutta la verità

  1. bello il racconto…devo dire tra i primi di Cayo Largo che mi ha fornito un’idea abbastanza precisa… io sono stata a Cuba in fai da te e come ultimi giorni relax di mare siamo stati 2 a Playa Ancon (la “spiaggia” di Trinidad) e 2 a Varadero che sconsiglio…
    se vuoi vedere la vera Cuba se posso consigliarti prenota solo volo e prima notte a L’havana e poi girala dormendo nelle case particular…e come relax mare finale vai nella zona di Guardalavacca…

  2. Grazie Monia74 per il meticoloso resoconto, sono in partenza per CAYO LARGO Bravo Club il 22/04
    Lo consigli questo viaggio ad un Single 37enne in cerca di relax, mare bello e sano divertimento?
    N.B purtroppo parto con la Blue Panorama, non ho sentito nessuno parlare bene di quella compagnia…sperem!

  3. :) grazie, leggendo il tuo racconto mi hai fatto rivivere le stesse emozioni di quando sono arrivata a Cayo largo nel 2001: soggiornavo all’eden village (villaggio di italiani gestito ancora oggi da TO made in Italy) e così per i successivi 3 anni (una volta anche a gennaio): in tutte le occasioni ho purtroppo sempre volato Blu panorama e sono sempre più convinta che sarebbe ora che la compagnia decida per una politica di ristrutturazione del proprio parco “aereo”; hai solo dimenticato di dire una cosa, laddove racconti dei cubani: lo stato da a ciascuno di loro la “libreta” con la quale ogni cubano acquista, con il denaro non proprio, riso, patate, farina, carne, hanno l’istruzione gratis, così come la sanità, ma al di là di ogni considerazione politico-culturale, l’Isla e cayo largo vale la pena vederle e viverle almeno una volta.
    ciao

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