Pechino: 14 milioni di emozioni!

Pechino: 14 milioni di emozioni!

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Eccomi all’indomani del mio rientro in Italia dalla grande Repubblica Popolare Cinese.
L’organizzazione del viaggio è stata fatta in autonomia, prenotando i voli (MilleMiglia Alitalia) e l’hotel da casa.
Il viaggio è durato una settimana, dal 09/04 al 15/04/2007.

Ora passo a descrivere, capitolo per capitolo, il viaggio.

VOLO DI ANDATA (Lunedì)
Partenza da Milano Malpensa alle 10.30 circa. Volo Alitalia, con destinazione Mosca..
Dopo circa 3 ore e 30 di volo, siamo giunti all’aereoporto Sheremetyevo (SVO) di Mosca, dove avremmo dovuto effettuare un transito di 2 ore (causa ritardo dell’aereo per Pechino, siamo rimasti a Mosca per 4 ore).
Ripartenza per Pechino con Aeroflot (compagnia russa) alle 18.30 circa.
Dopo 7 ore e 30 di volo siamo arrivati (circa alle 8 del giorno seguente) al nuovissimo aereoporto di Pechino.

Voto volo Alitalia: 7
Voto volo Aeroflot: 7 (nulla da invidiare ad Alitalia)

Voli riservati usufruendo delle MilleMiglia Alitalia (Aeroflot fa parte di SkyTeam).
Ad occhio e croce, penso che i voli si aggirino sui 2’000/2’500 € a testa. Questa, però, è una mia stima fatta a spanne, quindi prendetela con le pinze (noi abbiamo pagato solo le tasse aeoportuali: circa 100 € a testa).

PRIMO GIORNO (Martedì) E L’HOTEL
Arrivati all’aeroporto (+ 6 ore rispetto all’Italia), ritirate le valgie, ci dirigiamo verso l’hotel (accompagnati da una persona di nostra conoscenza).
Per raggiungere il centro città, il metodo più conveniente credo sia quello di prendere un taxi: circa 40 Yuan + 10 Yuan di autostrada = 50 Yuan = 5 €.
Noi eravamo alloggiati all’Hotel Kunlun 5* (www.hotelkunlun.com), Chaoyang District, a nord-est della città.
L’albergo è molto bello. All’ingresso si è accolti da una grande hall, molto lussuosa, presso la quale si trova la reception, un bar e un servizio informazioni.
Le camere non sono enormi (forse da un 5* ci si aspetterebbe di più), ma comunque molto confortevoli. Sono dotate di telefono, accesso Internet (100 Yuan/giorno), televisione, bagno con doccia e vasca da bagno, letti queen size.
Presso l’albergo si trovano numerosi ristoranti (cinese, giapponese, coreano, ecc.), che però sono a pagamento (in media 20/25 € a persona).
Nell’insieme, l’hotel è molto bello, spazioso e dotato di ogni confort (sauna, palestra, massaggi, centro conferenze, ecc.). Evidentemente, anche a giudicare dalla clientela presente, è un hotel molto utilizzato per i viaggi d’affari (è, inoltre, molto vicino all’Exibition Center – 5 min a piedi – e al Lufthansa Center – 1 min a piedi -).
E’ previsto il pernottamento, con prima colazione a buffet. I ristoranti, come detto, sono a pagamento extra ed è necessaria la prenotazione.
Dopo esserci sistemati in camera, abbiamo riposato per qualche ora, e nel pomeriggio abbiamo deciso di visitare Piazza Tiananmen: la piazza più grande del mondo.
Usciti dall’hotel, abbiamo preso un taxi per raggiungere la destinazione.
Devo sottolineare che la lingua inglese è conosciuta solo da pochi, soprattutto da chi lavora nel campo turistico-alberghiero. Al di fuori di questa categoria, quasi nessuno si spinge al di là di “Hallo” e “Bye Bye”, quindi consiglio, se volete usare il taxi come mezzo di trasporto, di farvi scrivere in hotel, su un foglietto, il nome corretto del luogo che volete raggiungere. Anche i nomi dei punti di interesse, infatti, sono quasi tutti differenti nella lingua cinese. (Anche, ad esempio, “Tiananmen”, per il taxista, risulterebbe quasi incomprensibile)
In ogni caso, il taxi per raggiungere Piazza Tiananmen, è costato circa 3 € (circa 10/15 min di strada).
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Arrivati alla piazza, abbiamo notato subito la sua maestosità: 440.000 metri quadrati, all’interno dei quali trovano spazio il Monumento agli eroi del popolo e il Mausoleo di Mao Zedong al centro e la Porta Qianmen a sud. A nord, la piazza è delimitata dalla Porta Tiananmen, che è la porta di ingresso più meridionale della Città Proibita.

Ai lati della Piazza Tiananmen, si trovano la Grande sala del popolo a sinistra e il Museo nazionale di storia cinese a destra, dove è possibile vedere il conto alla rovescia per l’inizio delle Olimpiadi di Beijing 2008.
Stanchi per la visita e per il viaggio, siamo rientrati in Hotel, dove abbiamo cenato al Jade Restaurant (cinese).

SECONDO GIORNO (Mercoledì)
Più riposati del giorno precedente, abbiamo deciso di condensare in questa giornata, tre grandi monumenti della storia cinese: la Grande Muraglia, le Tombe Ming e il Palazzo d’Estate.
Accordandoci per la cifra di 80 €, una tassista molto simpatica e disponibile, ci ha accompagnati per tutta la giornata lungo il nostro tour di visite.
Prima tappa: Grande Muraglia.
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Si parte la mattina verso le 8.00 e imbocchiamo l’autostrada verso Badaling, una cittadina a circa 40 km da Beijing.
Il paesaggio cambia velocemente. Non ci sono più gli imponenti grattacieli della città che vengono sostituiti dalle montagne.
Dopo circa un’oretta di viaggio arriviamo ai piedi della magnifica costruzione, edificata a partire dal II sec. a. c. e lunga oltre 6.000 km.
Paghiamo l’ingresso (30 Yuan, se nn mi ricordo male) e ci ritroviamo subito sul grande muro fortificato per difendere il Paese dall’invasione dei popoli nemici, in particolare i Mongoli.
A Badaling, la Muraglia si presenta con due grandi salite, una a destra e una a sinistra.
Andando verso destra, si può vedere una statua a forma di albero legata ad una leggenda buddista, mentre verso sinistra ci sono i maggiori punti panoramici e alcuni palazzi o templi da visitare.
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Bisogna dire che trovarsi sulla Muraglia desta una grande emozione! E’ veramente una costruzione immensa e da proprio l’idea del disumano sforzo nel costruirla (per altro, la Muraglia si rivelò inefficace nel contenimento delle invasioni dei popoli nemici).
La scalata (perché di una vera e propria scalata si tratta!) è piuttosto difficoltosa e faticosa…specialmente se si vuole arrivare fino alla cima della montagna. Quindi, assolutamente d’obbligo scarpe comode e vestiario sportivo (consiglio anche un k-way, in quanto è facile che ci sia un forte vento, soprattutto in alto).
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Finita la visita alla Grande Muraglia, ci spostiamo alle Tombe Ming, sempre nella zona di Badaling, fuori Pechino.
Anche qui l’ingresso costa molto poco (se non erro, 2 €).
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Entrati nella zona delle Tombe, ci si ritrova su un lungo viale lastricato e di fronte si staglia un imponenete mausoleo di uno degli imperatori della dinastia Ming, che regnarono sulla Cina dalla metà del XIV secolo, fino al 1650 circa.
All’interno di questo mausoleo si trova una grande statua raffigurante una tartatuga, simbolo della longevità.
Superato il mausoleo, si prosegue sul vialone, ai lati dei quali si stagliano grandi statue raffiguranti animali (leoni, unicorni cinesi, cavalli, elefanti, ecc.), ministri e generali dell’esercito.
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Queste statue erano state posizionate lungo il viale principale delle Tombe Ming per rendere omaggio all’imperatore vivente e a quelli defunti.
La maggior parte delle tombe Ming, non si trova però in questo sito, ma sparpagliate sulle montagne circostanti.
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Finita anche questa visita, riprendiamo il taxi in direzione di Beijing, dove ci aspettava il Palazzo d’Estate.
Visto la dimensione del complesso (70.000 metri quadrati), l’ideale sarebbe dedicare una intera giornata alla visita.
L’ingresso costa circa 60 Yuan.
Il Palazzo d’Estate, come indica il nome, era la residenza estiva dell’imperatore e della sua corte, situata a circa 20 km a nord dal centro di Pechino.
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Il palazzo di presenta come un intricato insieme di cortili e palazzi che si affacciano sul grande lago artificiale Kunming e sulla Collina della Longevità.
Come la maggior parte degli edifici storici della città di Beijing, anche il Palazzo d’Estate subì gravissimi danni a seguito dell’attacco delle truppe anglo-francesi. Fu l’imperatrice Ci Xi che, attingendo dai fondi della flotta navale cinese, fece ricostruire il palazzo.
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Presso tutti i palazzi e punti di interesse è anche possibile prendere la audio guida (anche in italiano) per circa 4 €.
Finita l’interminabile visita al Palazzo d’Estate, stremati dalla grande quantità di cammino fatto, siamo tornati all’arbergo.
Per la cena, abbiamo deciso di uscire dal nostro hotel, e provare il ristorante italiano presso l’Hotel Kempinski (catena tedesca) vicino al nostro.
Devo dire che si mangia bene…prodotti italiani, cucinati all’italiana (anche la pizza). I prezzi si aggirano sui 20 € a testa.

TERZO GIORNO (Giovedì)
Ancora stanchi morti dalla giornata precedente, abbiamo deciso di concederci una giornata di relax, con relativa mattinata di sonno.
Lasciamo, quindi, l’hotel nel primo pomeriggio con destinazione Silk Street.
Dedichiamo la giornata allo shopping e alla contrattazione (estenuante) con le ragazze dei negozietti.
Alla fine, faremo dei buoni affari.
Unica regola: se la venditrice propone 1’000, controbattere con 100. Sicuramente, vi diranno che con quel prezzo loro non guadagnano nulla, le farete arrabbiare, ecc. Ma non preoccupatevi. Una delle mosse vincenti è fare finta di an

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