Maldive Vilamendhoo febbraio 2004

Era da tre anni che volevamo andare alle Maldive e finalmente ci siamo riusciti.
Abbiamo prenotato le ultime due stanze libere di Vilamendhoo e siamo partiti il 21/02/2004 alle 22 circa da una Milano innevata.
Siamo arrivati, dopo circa 9 ore di volo a Male, con il termometro che segnava la temperatura di 27° C. Dopo circa 10 minuti necessari per ambientarci al cambio di clima, abbiamo sbrigato le formalità burocratiche, ritirato i bagagli e raggiunto il terminal per gli idrovolanti.
Purtroppo abbiamo dovuto attendere circa 2 ore e 30 minuti prima di essere imbarcati e raggiungere alle 15 il nostro villaggio.
I nostri amici che avevano optato per la barca veloce sono arrivati qualche minuto prima di noi, dopo 2 ore di navigazione.
L’isola è completamente ricoperta da una intensa vegetazione che la rende adatta a chi ama la natura incontaminata.
Tutti i bungalow sono disposti sul perimetro dell’sola e sono mimetizzati dalle palme e dalle mangrovie.
Le spiagge sono abbastanza corte e la maggior parte è situata nella parte dell’isola rivolta verso l’interno dell’atollo, in alcune zone situate verso l’esterno dell’atollo, la spiaggia non è presente,.
Ad un estremo dell’isola è presente il Sunset bar che è dotato della spiaggia più larga e da una discreta laguna.
Bellissimo è fare snorkeling, a pochi metri dalla riva ci sono già pesci molto belli e attraverso 10 uscite segnalata è possibile raggiungere a nuoto o camminando con estrema facilità la stupenda barriera corallina, dove è possibile ammirare una incredibile varietà e quantità di pesci coloratissimi, per non parlare dei numerosi squaletti che nuotano in un velo d’acqua.
I bungalow, possono essere individuali o doppi e sono dotati di stanze con bagno open-air (caratteristica maldiviana), che a noi è piaciuto tantissimo, oppure con stanze con il bagno chiuso, ma con la stanza più ampia.
Tutte le stanze hanno frigobar, aria condizionata e ventilatore a pale, c’è addirittura una porta di servizio vicino alla quale c’è un rubinetto, dove è possibile sciacquarsi i piedi prima di entrare nella stanza.
Tutto ottimamente curato e pulito.
Il ristorante ha un menù internazionale, con un vasto buffet, i piatti sono semplici, ma con una discreta scelta, sono abbastanza usate le spezie della cucina del luogo.
Noi avevamo la formula all-inclusive (tutto compreso tranne i cocktails).
Il personale è molto educato, gentile, pulito e professionale.
Tutti gli eventuali extra vengono addebitati sulla camera e pagati al termine della vacanza con carta di credito o dollari.
Cosa altro dire: durante il giorno i colori del mare e della sabbia producono un meraviglioso panorama, alla sera dal Sunset bar si può ammirare un tramonto con colori spettacolari e di notte si vedono un’infinità di stelle che sembrano vicinissime.
In alcuni punti dell’isola non c’è molta illuminazione e potrebbe essere utile portarsi una torcia da casa.
Il vantaggio dell’idrovolante lo abbiamo apprezzato domenica 29, il giorno della partenza verso l’Italia, quando abbiamo lasciato l’isola verso le 10 (dopo un ultimo snorkeling), mentre i nostri amici con la barca veloce sono dovuti partire alle 6:30.
Domenica sera dopo circa 10 ore di volo e tre ore di viaggio da Milano a Bologna, abbiamo addirittura trovato la nostra città completamente sommersa dalla neve.

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