Neve e Sole in Messico!

Buongiorno a tutti! Vorrei parlarvi del mio ultimo viaggio effettuato in Messico. O meglio, di una parte di esso, sicuramente la piu’ interessante, relativamente al turismo. Ho infatti passato 4 mesi laggiu’, di cui 3 nella zona di Cuernavaca,Morelos, Citta’ del Messico e Acapulco. Vi raccontero’ pero’ del mese in cui ho girato di piu’, comprendente l’ultimo Natale e Capodanno. L’itinerario si e’ snodato dalla capitale alle citta’ coloniali di San Luis Potosi’ e Zacatcas, proseguendo poi verso nord alla Barranca del Cobre per por ridiscendere in Yucatan e Chiapas a salutare l’anno nuovo! Quindi con ordine…

14 dic. : Partenza alle 9:30 da Cuernavaca, piacevolissima cittadina, comunemente detta “la citta’ dell’eterna primavera”, dove gia’ dai tempi di Montezuma, chi poteva permetterselo vi teneva una casa di vacanza per rilassarsi dalla frenesia della capitale! Li’ abita , ancora per poco, la mia compagna, e li’ ho alloggiato per 3 mesi. Imbocchiamo l’autostrada “LIBRE” per citta’ del Messico (per quella a pagamentoto sono 81 pesos, per neanche un’ora di strada!) e ci fermiamo a mangiare in un pueblito nato ai margini della strada proprio per provvedere ai bisogni dei viaggiatori: TRES MARIAS. Consigliatissimi tutti i ristorantini di questo paesino…ne ho provati una decina nel mio andirivieni dalla capitale a Cuernavaca e tutti buonissimi!…arriviamo a Citta’ del Messico n el primo pomeriggio…considerato che il bus per San Luis Potosi’ parte solo alle 23, decidíamo di farci un giro per i negozietti del centro per gli ultimi acquisti utili per il viaggio che ci attende…soprattutto siamo alla ricerca di indumenti e scarpe per il freddo che pensiamo di trovare sulla Sierra a nord…e scopriamo che trovare dei scarponcelli da donna per il freddo…tipo Timberland per intenderci…e’ moooooolto difficile, per non dire impossibile! Alla fine ne troviamo un paio, appena decenti, in un negozio di sport. Vabbeh…abbiamo fatto sera..un saluto alla mega bandiera nello Zocalo e via in taxi alla Tapo, una delle 4 stazioni principali di Citta’ del Messico…partenza alle 23, viaggio nella norma…arriviamo poco prima delle 5 a San Luis Potosi’!

15 dic.: Ore 5…stazione dei bus di San Luis Potosi’ squalliduccia…sara’ l’ora! Vabbeh, in attesa dell’alba e di poter trovare un hotel dove soggiornare, molliamo i bagagli al deposito sito in loco (dopo aver cercato per tutta la stazione l’addetto al medesimo…era addormentato su un tavolo di un locale chiuso…immaginatevi la felicita’ con la quale ha accolto le nostre richieste…) e decidiamo, poco saggiamente, di camminare fino al centro…Poco saggiamente dico, non tanto per la distanza, circa 3 Km., tanto per la bruttura del percorso, praticamente tutto contiguo a una inmensa stazione ferroviaria adibita al trasporto merci, da cui emana un curioso quato intenso profumo di cacao…per tutti i giorni in cui staremo li’ sentiremo questo sapore sempre, persino nell’onnipresente Alameda (nel senso che c’e’ praticamente in tutte le citta’, il parco piu’ grande delle medesime…)…che si siano dimenticati un treno carico del prezioso afrodisiaco? Mah, rimarra’ un mistero! Comunque, dopo la poco piacevole passeggiata, riusciamo finalmente a trovare il centro deliziosissimo di San Luis! E’ veramente molto bello e a quest’ora di mattina non c’e’ nessuno, a parte qualche intrepido corridore che ci saluta gentilmente quando ci incrocia. Sbuchiamo nella Plaza de Armas e…cavolo!…assomiglia moltissimo a una piazza Europea! Ci cattura subito, vista molto piacevole, con la Cattedrale a tre navate del XVII secolo, quasi una riproduzione della Basilica di San Giovanni in Laterano di Roma, il Palacio Municipal, con all’interno una bella fontana di pietra con tre leoni scolpiti, il Museo Othoniano, casa dove e’ nato il poeta messicano Manuel Jose’ Othon e in fine il Palacio de Gobierno. Tutto molto carino…rimandiamo la visita al resto del centro histórico e con lo stomaco che brontola ci accingiamo alla recerca di un Sanborns o di un Californias aperto 24 h. al giorno…sistemata la fame cominciamo a cercarci un hotel e alla fine ci fermiano all’Hotel Maria Cristina, carino, molto centrale, a un passo dall’Alameda (con le finestre aperte ci perveniva l’onnipresente profumo di cacao…eheh…) : prezzo circa 20 euro a persona.

15 dic.-18 dic. : Abbiamo visitato in lungo e in largo questa piacevole cittadina coloniale…soprattutto il centro histórico che…sorpresa!…e’ chiuso al traffico!!! Bellissimo! E allora via alla scoperta delle altre plazas e calles che formano il cuore si San Luis… Plaza de los Fundadores con il suo Templo de la Compañía, naturalmente si tratta dei Gesuiti e la Capilla del Loreto…Plaza San Francisco con il Templo del medesimo santo e il Museo Regional Potosino, carino anche se senza pretese…e la molto bella, secondo me la migliore, Plaza del Carmen con una bellissima chiesa in stile churrigueresco, il bel Teatro de la Paz e l’interessantissimo Museo Nacional de la Mascara con esposte migliaia di maschere cerimoniali proveniente da tutto il Messico!…Tantissimi posti dove magiare e bere qualcosa sono presenti lungo le vie pedonali…tantissimi dolci buoni e economicissimi!

Ristoranti provati e consigliati: La Posada del Virrey, in Plaza de Armas, piatti dai 3 euro in su. Café’ del Teatro, propio dietro il Teatro de la Paz leggermente piu’ caro.

18 dic.: Lasciamo San Lui Potosi’ per l’altra citta’ coloniale del nostro viaggio: Zacatecas, che raggiungiamo in 3 ore viaggiando con la ottima Omnibus de Mexico. Zacatecas, la capitale dell’argento! Scendiamo dal bus e saliamo sul taxi che ci porta nell’ostello dove pernotteremo: Hostel Villa Colonial…verremo poi trasferiti, dopo una attesa di un paio d’ore, concordata con il simpatico gestore, al collegato (stessa proprieta’) Hostel Plata, dove possiamo godere di una camera con bagno tutta per noi, con vista splendida sulla cattedrale, per meno di 10 euro a persona! E VAI! In effetti, la vista sulla cattedrale,soprattutto in notturna, con guglie e campanili tutti belli illuminati e sul Cerro de la Bufa, sono le cose migliori, forse, di questa citta’, che mi ha lasciato piuttosto indifferente! Praticamente senza uno zocalo vero e proprio, consiglio di visitarla per 2 cose veramente notevoli e collegate una all’altra: La Mina el Eden eil Cerro de la Bufa. La miniera, una delle piu’ ricche del Messico , e’ veramente interessante…si puo’ visitare il suo quarto livello, dei sette totali…quelli piu’ in basso sono allagati e, ogni tanto, si aprono squarci e strapiombi nel terreno dove si vedono le acque limpide e spettrali dei livelli inferiori…suggestivo! All’interno le simpatiche guide vi racconteranno di come venivano gestite le miniere…i sistemI brutali che hanno portato alla morte di migliaia di uomini, tra cui moltissimi bambini! Avrete anche l’opportunita’ di comprare pietre e minerali carini in un negozio posto all’interno della miniera…interno della quale ospita anche una delle piu’ strane discoteche dell’intero paese: El Malacate…ehhhh, il progresso!…La miniera ha due ingressi…consiglio di usare quello con il trenino (piu’ divertente) e uscire da quello con l’ascensore! Facendo cosi’ viene comodo anche per andare a visitare il Cerro de la Bufa, infatti il teleferico che sale sul colle parte propio li’ vicino…Qui in alto godrete di una spettacolare vista sulla citta’ e potrete visitare molte cosuccie interessanti: la Capilla de la Virgen del Patrocinio, dedicata alla patrona dei minatori…statue equestri degli eroi locali…il Mausoleo de los Hombres Illustres de Zacatecas…e molti ristorantini caratteristici e simpatici…bello!

Ristoranti provati e consigliati: La Cantera Musical, sotto il Mercado Gonzalez Ortega, in Tacuba 2…aperto tutto il giorno, di sera música dal vivo,carinissimo! Dai 3 ai 5 euro a piatto.

21 dic.: Partenza per il lungo viaggio che ci portera’ a El Fuerte, cioe’ l’entrata al maestoso Barranca del Cobre…beh, in verita’, l’entrata uffíciale alla sierra sarebbe Los Mochis, ma decido di saltarlo per 2 motivi: il primo e’ che EL Fuerte e’ molto meglio,Los Mochis offre ben poco da vedere e fare…e secondo, perche’ l’anno prima avevo avuto una relazione un po’ turbulenta con una cittadina di Mochis…quindi per evitare possibili attriti, preferisco evitare!eheh! Vabbeh, in circa 20 ore arriviamo finalmente nel piccolo ma coloratissimo paese ai piedi del Canyon! Fa molto caldo, ma turisti francesi proveniente da Creel ci dicono che lassu’ fa molto freddo e c’e’ la neve! E VAI! La mia compagna e’ un po’ meno entusiasta…daltronde e’ abituata a vivere in un posto dove ci sono sempre 25-30 gradi tutto l’anno…pero’ e’ emozionatissima perche’ non ha mai visto la neve! Passeremo qui una notte sola, per prendere poi il Ferrocarril Chihuahua Al Pacifico, il treno del canyon, l’indomani mattina alle 8.40…gli orari sono puramente indicativi…piu’ si va avanti e piu’ il treno acquista ritardo! In media si arriva a destinazione con almeno 2 ore di ritardo! Ma ne vale la pena! Ok, andiamo in albergo a posare i bagagli, Posada Don Porfirio, piccolo ma pulito, 40 euro in 2, propio sulla piazza centrale e andiamo a visitare questo pueblito…niente di speciale…la massima attrazione e’ osservare il tramonto dall’alto del forte a cui il paese deve il suo nome! Notevole!

23 dic.: con un’ora di ritardo (ed e’ solo la seconda stazione dopo Los Mochis!!!) arriva il treno, classe turistica (quello di lusso passa un’ora prima…)…molta gente del posto sale con noi…ci sono anche alcuni gringos…mah…amo l’america come luogo di vacanza, pero’ ho sempre l’impressione che i turisti americani siano tra i peggiori…sara’ per quella loro aria di perenne superiorita’…immaginatevi poi con i loro vicini messicani…vabbeh lasciamo stare…il responsable del nostro vagone ci accompagna a due posti liberi…per fortuna sono sulla destra, dove c’e’ il panorama migliore (ricordatevelo se ci andate!!) e paghiamo il biglietto:piu’ o meno 25 euro a persona. Si parte! Primo tratto niente di che…bisogna aspettare di arrivarea Bahuichivo per cominciare a vedere panorami mozzafiato, ponti sospesi nel nulla, strapiombi vertiginosi, fiumi azzurri che tagliano in 2 le vallate, gallerie naturali che si aprono nella montagna e inghiottono il treno, che sembra un giocattolo in mezzo a questi canyon incredibili! E poi le aquile e i falchi che volteggiano in cielo, gli alberi dai colori sgargianti, gialli e rossi e a poco a poco, a ogni stazioncina che si supera, sempre piu’ indios Tarahumara, i veri padróni della sierra, fanno la loro comparsa nei loro colori caldi e luminosi! UNO SPETTACOLO! Praticamente non mi sono piu’ seduto e ho quasi esaurito la memoria della mia digitale, perche’ non smettevo di scattare foto! WOW! E poi si arriva a Divisadero. Qui il treno si ferma per una quindicina di minuti…bancarelle di cibo e ammennicoli vari ci attendono appena scendiamo dal treno…ma il vero motivo di questa sosta e’ il Mirador…il punto dove si congiungono i 3 grandi canyon che formano la sierra! Incredibile…da vedere veramente…dopo esserci saziati di cotanta bellezza naturale, risaliamo la stradina per tornare al treno e Janette, la mia compagna, decide di comprare una scatoletta di paglia intrecciata…profuma di sterco…probabilmente lo usano per le loro produzioni…tutti e 2 siamo convinti che prima o poi sparira’ l’odore…al momento del mio ritorno in Italia,3 mesi dopo, manteneva gagliardo tutto il suo aroma!eheh…risaliamo sul treno e raggiungiamo infine Creel, nostra destinazione…e….cade la neve!!! Ci fiondiamo giu’ dal treno e ci buttiamo come 2 bambini in ginocchío sui prati imbiancati e cominciamo a lanciarci palle di neve, sotto lo sguardo impietosito (sembrávamo 2pazzi probabilmente…) di alcuni Tarahumara e del capostazione…ma chi se ne frega, eravamo felici!! Creel e’ il maggior centro Tarahumara della Sierra e il luogo ideale per organizzare escursioni guidate o meno…qui infatti si possono noleggiare bici, cavalli, quadrimoto e fuoristrada! Pernottiamo a l’Hotel Los Valles, molto carino, di nuova costruzione, con TV in camera e riscaldamento (necessario viste le temperature!)…il mio tesoro non riesce a staccarsi dalla finestra dove con le lacrime agli occhi guarda scendere la neve…piccole cose che fanno grande un viaggio…e’ un’immagine che serbero’ per sempre nel cuore! Ok ok, la smetto con i sentimentalismi…passiamo li’ 4 giorni, tra cui il Natale…abbiamo visitato il Complejo Ecoturistico Arareko, che ospita 400 famiglie Tarahumara, prima a piedí e poi in quadrimoto…considerando il fatto che io , in 30 anni di vita, non avevo mai guidato niente a motore, e’ stata una discreta pazzia! Per di piu’ abbiamo calcolato male i tempi e ci siamo ritrovati a cercare il lago Arareko, segnato su una cartina un po’ spartana, alle 8 di sera, un buio incredibile in mezzo al bosco sulla neve! WOW!Che avventura ragazzi…ma abbiamo rischiato l’osso del collo! Alla fine pero’ l’abbiamo trovato sto lago, pero’ era buio e non abbiamo visto niente!GASP! Vabbeh, siamo tornati li’ il giorno dopo a piedi…sono 7 Km di trekking tranquillo in mezzo alle valli abitate dagli indios…insieme al lago abbiamo visitato il villaggio di San Ignacio,sede della vecchia missione, la Valle de los Monjes o valle degli dei, quella de los Hongos e quella de las Ranas…tutte devono il loro nome a pietre grandissime che hanno forma, rispettivamente, ehmmm…non sono stato io a deciderlo eh…dei peni eretti, dei funghi e delle rane…la Cascada Cusarare e le sorgenti termali di Recohuata…tutto molto, ma molto bello! A Natale poi, tutti i Tarahumara della sierra si sono riuniti a Creel…hanno pranzato in un grande edificio e nel pomeriggio hanno deliziato noi e gli altri turisti con canti e balli tipici con costumi tradizionali! Molto suggrstivo!

27 dic.: Riprendiamo il treno nella direzione opposta e arriviamo intorno a mezzanotte a Los Mochis, pernottiamo per la notte e in mattinata presto partíamo per Culiacan, 3 ore di viaggio, a prendere l’aereo che ci portera’, via Monterrey, giu’ a Merida dove passeremo il capodanno! Arriviamo alle 23 circa e raggiungiamo in taxi l’ostello Nomadas (calle 62, n.433, 9 euro a persona in camera doppia)…consigliatissimo a tutti i viaggiatori low budget! Uno degli ostelli piu’ belli in cui abbia avuto il piacere di soggiornare ( e ne ho girati tantissimi in tutto il mondo…)!! Atmosfera molto calda, personale simpatico e disponibile, escursioni organizzate a prezzi molto competitivi, cucina full optional, música dal vivo nel fine settimana e lezioni di salsa gratuite durante la settimana! Consigliatissimo!

28 dic.-2 gen.: Passiamo la settimana di capodanno in Yucatan,cercando di visitare, oltre la bianca (ormai non piu’ tanto) Merida,anche tutti i siti archeologici che ci sono in giro per questo bellissimo stato! Per quanto riguarda la citta’, una visita la merita sicuramente il Paseo Montejo, lunghissimo viale in stile Champs Elysee, un poco fuori dal centro, con sculture di arte moderna ai suoi lati, case bellissime e ristoranti alla moda…molto carino per una bella passeggiata, magari in carrozza!Bello anche il Museo Regional de Antropologia e lo zoo sito all’interno del bel Parque Centenario! E poi fatevi una camminata lungo calle 60, ne vale la pena! Visitata la citta’, abbiamo iniziato le escursioni, tutte rigorosamente fai da te: abbiamo iniziato con una giornata al mare a Progreso, a 1 ora circa da Merida…bella spiaggia, mare pieno di alghe, un sacco di ristorantini niente male…insomma va bene per rilassarsi una giornata…poi i classici: Chitzen Itza, fantástico sito, magico e impressionante…peccato che la salita al Castillo non era piu’ permessa, il perche’, a quanto ci dice un giovane venditore di souvenir, e’ che un mese prima e’ caduta una turista americana di 83 anni ed e’ morta…ma chi ce l’ha fatta salire lassu’ a quell’eta’? vabbeh, fatto sta che non si puo’ salire…piove, ma ci godiamo comunque la visita…unico neo, propio mentre il sito sta chiudendo, la pioggierella si trasforma in acquazzone, con conseguente cancellazione dello spettacolo di luci e colori! Vabbeh…dopo Chitzen, visitiamo Uxmal e la Ruuta Puuc e Dzibilchaltun…l’ultimo giorno lo dedichiamo a Celestun, tranquilla localita’ balneare posta all’interno di una riserva naturale, piena di fenicotteri rosa e tantíssimi altri uccelli.

2dic.: Viaggiando di notte, raggiungiamo Palenque in mattinata…arriviamo nella cittadina e andiamo alla nostra Posada Kin, dove alloggeremo per un paio di notti. Primo giorno dedicato alla visita delle famose rovine…splendide, immerse in una giungla lussureggiante , con in sottofondo le urla delle scimmie urlatrici…con pirámide e templi che sembrano sbucare letteralmente dalla foresta…moooolto suggestivo! Peccato che una buona parte del sito e’chiusa al pubblico…leggende popolari parlano di qualche turista morto sbranato da giaguari…ma tant’e’…a New York hanno il coccodrillo bianco gigante nelle fogne…qui almeno il giaguaro e’ piu’ plausibile!eheh… vabbeh, comunque visita molto bella e consigliatissima!…Il secondo giorno, tramite agenzia, partíamo con un mini bus alla visita di Agua Azul, Agua Clara e Misol Ha (100 pesos a testa,ti vengono a prendere al tuo hotel e ti ci riportano a fine giornata….comodo!)…wow, ragazzi, che bei posti! Prima tappa Misol Ha, un’oretta per visitare la grotta piena di pipistrelli dietro la suggestiva cascata e fare un bagnetto alla base della stessa! Un consiglio…per visitare la grotta, dove l’acqua ti arriva alle ginocchia, non fate come me che, sentendomi piu’ furbo degli altri che si tenevano le scarpe ai piedi, ho deciso di togliermele per non bagnarle!! Mi sono letteralmente distrutto i piedi sulle pietre aguzze del fondo della grotta e, dato che ero l’ultimo della fila, mi e’ anche toccato il dubbio onore di portare una delle 2 torce (l’altra ce l’aveva la guida in testa al gruppo….) , cosi’ avevo solo una mano per destreggiarmi tra le pietre…la grotta e’ bellissima , pero’ grazie alla mia “saggezza” sono uscito con le piante dei piedi sanguinanti! Portatevi dei sandali!!…Proseguiamo per Agua Clara, dove sfodero un’altra perla di saggezza…Agua Clara non e’ altro che un tratto di fiume, molto bello, in mezzo alla giungla, con colori bellissimi, attraversato da un ponte di legno e corde cheporta a una baietta dove si puo’ fare il bagno…io, piu’ furbo di una lince, decido di attraversare il fiume a nuoto e non sul ponte…nato e cresciuto in mare praticamente, ho stupidamente sottovalutato il fiume…fatte le prime gagliarde bracciate, la corrente mi ha preso nel suo abbraccio e mi sono reso contó che non ce l’avrei fatta ad arrivare dall’altra parte…infatti, nuotando con la massima potenza di gambe e braccia ero fermo in mezzo al fiume!! Fortunatamente a circa meta’ fiume c’e’ una roccia piuttosto larga, dove una coppia del posto stava prendendo bellamente il sole…l’uomo, vista la mia mal parata, mi ha aiutato e sono riuscito a raggiungere la roccia! Ma che paura ragazzi! Dopo il tipo mi ha spiegato che si, si puo’ attraversare il fiume, pero’ devi iniziare a nuotare facendo una curva verso il ponte , cosi’ poi la corrente ti porta verso la roccia dove puoi riposare e poi ripetere l’operazione per arrivare dall’altro lato dove c’e’ la baietta…vabbeh, se decidete la traversata a nuoto invece che sul ponte, seguite il consiglio!!…ultima tappa Agua Azul…un paradiso terrestre! Che bello…una cascata imponente, divisa in 3 o 4 cataratte piu’ piccole, che forma pozze che sembrano idromassaggi naturali! AHHHHH, che goduria…3 ore di assoluto relax immersi in questa natura fantastica! Assolutamente da non perdere…intorno pieno di bancarelle di cibo (buonissimo) e souvenir! Molto turisticizzato daccordo, ma inequivocabilmente bello!

6 dic.: Partiamo per San Cristobal de las Casas, poche ore di viaggio su per tornanti e vallate! Bel paesaggio, se non soffrite d’auto! Arriviamo in questa deliciosa cittadina e andiamo a prendere alloggio al Backpackers Hostel, altro ostello che consiglió vivamente! Checche’ ne dica la Lonely (guida magnifica tra l’altro…) questo ostello dispone anche di 4 camere doppie, con bagno privato a 7 euro a persona! Un bel cortile interno con amache per dormicchiare, una bella cucina, un fuoco da campo che si accende la sera per grigliate o “chitarrate” con gli altri ospiti, internet gratis e un sacco di gatti e gattini simpaticissimi a farti compagnia! Bello!Passiamo 4 giorni in questa bella citta’, simpatica, viva, giovane, piena di tradizioni, con sullo sfondo l’immagina gia’ leggendaria del subcomandante Marcos! Il centro histórico e’ bellissimocon la via principale chiusa al traffico e piena zeppa di ristoranti e bar molto carini che propongono quasi tutte le sere música dal vivo! Da visitare assolutamente il museo del café’ e l’interessantissimo, anche se mal tenuto (si potrebbe fare di piu’!!), Centro de Desarrollo de la Medicina Maya! Bello anche il Mercado Municipal dove, come al solito, si mangia bene spendendo niente! Dopo aver visitato tranquillamente la citta’, dedichiamo l’ultimo giorno del nostro viaggio all’escursione al Canyon del Sumidero e San Juan Chamula, organizzata dall’ostello in mini bus…120 pesos a testa. La visita al Canyon, in barca, e’ molto bella, anche se il fiume e’ veramente sporco…anche se la mia compagna mi ha detto che l’han pulito solo 2 mesi prima…prima era ancora piu’ sporco, non rieso a immaginarmelo! Comunque suggestivo, con pareti alte migliaia di metri che ti incombono sui 2 lati…abbiamo visto anche un paio di coccodrilli! Di contro San Juan Chamula non mi ha colpito piu’ di tanto…ma avevamo solo un paio d’ore a disposizione, di cui un’ora l’abbiamo utilizzata per mangiare, per cui puo’ essere che, con piu’ tempo, sia piu’ apprezzabile…fine della vacanza…il piorno dopo prendíamos il bus per il lungo viaggio di ritorno a Citta’ del Messico, circa 23 ore…purtroppo il viaggio ha un brutto epilogo, in quanto faro’ queste 23 ore di bus, con la febbre altissima e dolori lancinanti allo stomaco, SOB! Penso , anzi sono praticamente convinto, di essermi preso un’intossicazione alimentare al ristorante dove abbiamo mangiato l’ultima sera…un ristorante spagnolo, purtroppo non ricordo il nome, dove a prezzo fisso (120 pesos mi sembra), mangiavi tutta la carne alla brace che vuoi! In piu’ c’e’ anche un buffet di verdura a disposizione…essendo un animale a mangiare, ho ingurgitato tipo 15 fette di carne varia e, a questo punto, anche avariata credo! Non so se fu la quantita’ o la qualita’ scadente, fatto sta che ho passato 3 giorni dai incubo, il peggiore dei quali, il primo, sul bus…vi lascio immaginare che esperienza brutta sia farsi 23 ore di autobús in quelle condizioni!…vabbeh…a parte lo sfortunato epilogo, un viaggio fantastico, in questo paese meraviglioso che e’ il Messico! Vedo che la maggior parte dei diari di viaggio di questo paese riguardano lo Yucatán e il Chiapas , stati per altro stupendi e forse i piu’ raggiungibili dal turismo di massa…pero’ il Messico e’ anche molto altro! Spero, con questo mio diario, di aver stuzzicato la vostra curiosita’ e avervi fatto venir voglia di esplorare altre zone del Messico, uguamente degne di un grande viaggio! Per qualsiasi consiglio concernente il Messico, io sono qui…alla prossima!

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Ci sono 14 commenti su “Neve e Sole in Messico!

  1. Questo sì che è un bel giro e intenso! :ok:
    San Cristobal e il Chiapas mi rimarranno per sempre nel cuore epenso pure di tornarci prima o poi…
    Hai descritto benissimo l’emozioni e la vivacità di San Cristobal!

    Per i ristoranti “no” del Messico, ci ritroviamo nel forum apposito. :wink:

  2. …che dire? Un meraviglioso film. Lama, sei una piccola ‘Lonely Planet’.
    Il racconto mi ha emozionato al punto che mi pareva proprio di rotolarmi nella neve giu’ dal treno….
    Bellissima esperienza.
    Questo E’ un viaggio.
    Ola.
    Gabry

  3. Grazie Lama per questo tuo dario, è proprio quello che cercavo!:cool:
    Sto organizzando 3 settimane (marzo 2009) in Messico. Arriverò a Città del Messico, per salutare una mia amica che non vedo da anni, proseguirò senza un’itinerario prestabilito.
    Visto che fuggo dalla massa dei turisti e dalle spiagge, ho trovato il tuo percorso interessante.
    Potresti consigliarmi altri luoghi da visitare?
    Aspetto tue notizie!
    :rose:

  4. è proprio scritto col cuore il tuo diario!
    volevo chiederti se è vero che è pericolosa in questo periodo la zona di chihuahua, non ci sono mai stata equesta volta avevo deciso di fare quella parte di messico ma le notizie che arrivano sono pesanti. ti posso anche chiedere se conosci qualche posto di mare non turistico? grazie…

  5. ooooooooooooooopssssssss!! clamorosamente tardi ho visto il tuo commento! scusami…ti rispondo comunque, sperando ti sia ancora utile! lo stato del Chihuahua puo’ essere abbastanza pericoloso. diciamo da Chihuahua citta’ in su fino al confine con gli USA e’ decisamente pericoloso. Ciudad Juarez e’ al momento, a detta di molti, una delle citta’ piu’ pericolose del pianeta! evitadi andarci! da Chihuahua citta’ compresa in giu’ e’ tranquillissimo. vacci e fatti la Barranca del Cobre ne vale assolutamente la pena! posto di mare non turistico…mmm…ce ne sono parecchi, soprattutto sul Pacifico (che io preferisco)…Puerto Arista in Chiapas … tutta la costa del Michoacan … tutta la zona tra Jalisco e Colima a sud di Manzanillo… Barra de Navidad…e sul lato Atlantico, la zona subito a nord di Veracruz…Chachalacas…la Antigua

  6. Hola!!!ho letto tutto d un fiato il tuo racconto cosi particolareggiato ed amplio che la lo ely planet sembra un manuale da giovani marmotte,complimenti!!
    Ebbene sono realmente innamorato del mexico, e reduce fresco fresco da 15 gg.fra oaxaca e chiapas….na’favola…Adesso ho messo in agenda un itinerario(noto come quello della “independencia”)che prevede:jalisco guanajuato e queretaro,ma aggiungerei(ho letto tue indicazioni a altra viaggiatrice circa san luis potosi e localita di mare a jalisco)mooolto volentieri barranca del cobre,abbordando dove duci e non a los mochis.
    Sei ferratissimo sul tema , quindi ti chiedo se mi puoi suggerire un itinerario ‘ideale’ per ruta da seguire e tempi(giorni ) da dedicare a luoghi di interesse e citta’.seppoi vorrai accludere anche info su alloggiBBB(bueno bonito barato…eh eh eh)sarebbe il massimo ed ovviamente saresti creditore di una(varie)tecate titanium co corruspettive botanas….
    Aparte gli scherzi..se fissi I zona (quando sara’) mi piacerebbe ‘platicar contigo ‘,dato che I miei viaggi(il primo di 3 anni fa compre deva yucatan quintana roo e campeche) hanno un interesse prettamente turistico ma anche un proposito esplorativo di svernare vari mesi all anno,..per iniziare.
    complimenti ancora per quanto letto sopra ed in attesa di news
    cordialu saluti Gabruele

  7. Grazie Gabriele. Questo viaggio e’ ormai un vecchio ricordo. Ora il Messico e’ diventato la mia casa, ormai da 10 anni. Scrivimi pure in privato per qualsiasi consiglio e faro’ il possibile per aiutarti. Saludos!

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