Un Bellissimo compleanno a Barcellona

E’ finalmente arrivato il giorno della partenza!!!! :yeah: Tra poco più di 4 ore saremo in terra di Spagna, sono emozionata per il mio regalo di compleanno che mi appresto a vivere…
Gentilmente papà ci accompagna a Ciampino, partiamo con un anticipo un po’ previdente, che si rivelerà non esserlo abbastanza visto che troviamo la coda sul solito raccordo anulare!!!
Stranamente non mi agito per questo intoppo. Proseguiamo a passo d’uomo. Arriviamo finalmente all’aeroporto dove ci attende un posto di blocco che ovviamente ci ferma!!! :shock: Comincio ad agitarmi un po’ ma tutto si risolve con mio padre che comincia a parlare con i carabinieri dell’orto, delle galline e insomma finisce tutto a tarallucci e vino e ci lasciano proseguire dopo pochissimo.
Ce ne filiamo via alla volta del check-in, alla fine arriviamo con un’ora prima della partenza, pensavo ci fosse la ressa invece ce la sbrighiamo in pochi minuti ed abbiamo tutto il tempo per prendere fiato!!!
Ci avviamo ai controlli di rito dove immancabilmente mi scambiano per una straniera :o
Finalmente prendiamo la navetta che ci condurrà al nostro aereo. Con mia sorpresa e timore ci lasciano davanti ad un aereo tutto blu con una scritta strana comincio un po’ ad agitarmi ma tutto si conclude con un ragazzo che mi rassicura “è solo uno sponsor”!!
Il volo procede bene anche se sono lontana da Emi non ho paura.
Dopo un’ora e venti atterriamo a Girona ad attenderci pioggia e freddo, :( sono stata previdente ho portato un po’ di cose quindi non dovremmo avere problemi, al massimo faremo un po’ di shopping!!! :D
Prendiamo quasi subito il bus che ci porta a Barcellona, appena si esce per recuperare le valigie si trova la biglietteria e usciti fuori ci sono subito i bus parcheggiati; è molto semplice.
In un’ora circa siamo alla stazione nord vicino alla fermata metro Arc de Triomf, ci dirigiamo sotto la metro dove troviamo subito al nostro ingresso le macchinette per fare il biglietto, lo facciamo stando attenti alla destinazione, ci dirigiamo verso i tornelli di ingressi e lì la macchinetta timbra biglietti ci dice che non possiamo passare!!! uhm iniziamo bene!!!! Molte persone come noi si sono sbagliate, loro rifanno il biglietto, noi no perché sappiamo di aver selezionato la direzione giusta quindi quel biglietto deve portarci a piazza Catalunya! Con che mezzo ancora non lo sappiamo. Gironzoliamo un po’ e alla fine capiamo cosa ci avrebbe condotto a destinazione. La Renfe, una specie di treno regionale!!! Lo prendiamo al volo nel vero senso della parola, una volta su pensiamo: “ma abbiamo preso la direzione giusta???” Per fortuna si, dopo 4 minuti siamo nella piazza.


Che bello!! Tutto ci sembra enorme. Ci fermiamo a guardare, per la prima volta la cartina della nostra preziosa guida del National Geographic, per capire in quale direzione andare per raggiungere il nostro albergo. Mentre ci orientiamo si avvicinano due ragazzi toscani, eravamo sullo stesso volo, che ci chiedono dove avessimo l’albergo, loro sono senza camera e pensano trovarla da noi … gli diciamo di seguirci e ci incamminiamo su questo bellissimo e stravagante viale che è la Rambla.

Cartina alla mano cerchiamo la Via Ferran, un signore ci nota e si offre di scortarci fino a destinazione, quando gli diciamo che siamo italiani gli si illuminano gli occhi e ci dice che ha una Ducati da 37 anni. Insomma neanche siamo arrivati e già sperimentiamo la cordialità spagnola.
Arriviamo all’Hotel Fernando, mi risulta molto meglio di come me lo ero immaginato. Purtroppo non c’è posto per i due ragazzi, vengono però indirizzati in un altro albergo dove per fortuna trovano una camera, ci lasciamo senza scambiarci i numeri. Peccato mi erano simpatici.
Appena vedo la stanza rimango sorpresa è completamente nuova si sente ancora l’odore del legno. Bene, sono felice come non mai!!!
Ci rassettiamo un po’ e siamo subito pronti a buttarci alla ricerca di un posto dove mangiare…… ci da fiducia un posticino chiamato Schilling Cafè ci divoriamo dei mega sandwich, veramente buoni. [albumimg]12427[/albumimg]
Dopo un po’ di relax ci buttiamo nel fiume di gente della Rambla per scoprire un po’ di Barcellona, ci ripromettiamo di andare a letto presto. Così non sarà!!
Mentre passeggiamo mi sento chiamare e tra me e me penso non è possibile che ci sia qualcuno che mi conosce anche qui!!!
Era Silvia la ragazza toscana, sono contenta di rivederli.
Ci facciamo un giro e poi propongo di andare a cercare il Pub delle Fate
lo troviamo entriamo ma ahimè è mezzanotte e sta per chiudere quindi non possiamo prendere nulla. Vabbè tempo qualche foto e decidiamo di andare altrove…Troviamo un pub dove ci gustiamo un’ottima guinness, una parola tira l’altra e alla fine andiamo a nanna stanchi morti alle 2:00!!!
La mattina seguente la sveglia suona alle 8 ma non so perché mi sbaglio e la spengo!!! Insomma morale ci svegliamo alle 10 grazie al suono delle campane della Cattedrale.
Vista l’ora decidiamo di esplorare ciò che le vicinanze ci offrono e non sono poche.
Ci avventuriamo nel Barrio Gotico,
ammiriamo i vicoli che ci conducono alla Cattedrale, peccato non poterne apprezzare lo splendore in tutta la sua pienezza. E’ ancora in restauro. Entriamo ad ammirare l’interno nonostante le impalcature, riusciamo ad ammirare i variopinti vetri e le immense colonne che riempiono la navata.
Ci soffermiamo a contemplare la tomba di Santa Eulalia martire a 13 anni.Dopo un po’ di storia tratta dalla nostra guida usciamo per andare a visitare il Chiostro, dove sono custodite tredici oche a ricordo dell’età della martire Eulalia.
Riusciamo ad entrare pelo pelo, sta per chiudere…Dopo questa visita ci incamminiamo, sotto la pioggia, verso plaça St Jaume dove troviamo gli antichi palazzi del Comune e della Provincia di Barcellona. Il nostro giro continua per le viuzze di Barcellona e cammina cammina arriviamo a Plaça Rejal dove troviamo i primissimi lavori di Gaudì, dei lampioni stranissimi al centro della piazza.

Facciamo una piccola sosta per pranzo e poi continuiamo il giro e ci dirigiamo verso Plaça de Catalunya, per prendere dall’inizio la Rambla. Un fiume di gente risale il viale alberato, ci si presenta subito lo spettacolo degli artisti di strada, in particolare ci colpisce Edward mani di forbici; è veramente super!

Andiamo alla ricerca dei due esercizi commerciali più vecchi di Barcellona, per ammirarne l’architettura,
si riconoscono subito sono la farmacia Nadal [albumimg]10950[/albumimg] e la Pasticceria Escribà. [albumimg]10951[/albumimg] Ci dirigiamo alla scoperta di Palazzo Guell e con nostra profonda delusione lo troviamo chiuso per restauro. Non ci scoraggiamo e proseguiamo in direzione del mare. Ci troviamo ad ammirare il fantastico mercato della Bogueira dove ammiriamo la precisione e la cura con cui viene esposta la merce.
Nel frattempo ha cominciato a piovere, decidiamo allora di rifugiarci nel Museo Marittimo. Qui facciamo un biglietto combinato che ci permette di salire sul Monumento di Colombo da dove possiamo godere una bellissima vista del lungomare.

Il museo risulta molto interessante e solo la ricostruzione della nave ammiraglia di Don Juan d’Austria vale il prezzo del biglietto.

Ridendo e scherzando si sono fatte le 19, piove ancora ma mi rifiuto di comprare un ombrello!!!
Ci avviamo verso l’albergo per darci una sistemata veloce per poi riuscire alla ricerca della Fonda, ristorante dove mangiamo una gustosa Paella
Per l’indomani decidiamo di vedere la Barcellona di Gaudì… Sveglia quindi alle 7:30 oggi dobbiamo vedere molte cose anche se nevica!!!
Partiamo alla volta di Parc Guell.
Prendiamo la metro scendiamo alla fermata Lesseps, ma usciti in superficie non troviamo nessuna indicazione per il parco, ci attende un cantiere, ci guardiamo un po’ intorno, prima di sbagliare, decido di chiedere ad una signora che si trovava a passare di lì, gentilmente in catalano (non ci capisco nulla) ci dice di prendere un autobus che ci fermerà proprio davanti l’ingresso secondario del parco, capisco solo il numero 24… devo dire che ci siamo risparmiati una bella camminata.
Ci incamminiamo subito verso la terrazza dalla quale ammiriamo l’ingresso principale e la splendida fontana con il drago di Gaudì.

Peccato che Gaudì non sia stato supportato in questo progetto sarebbe stato un luogo veramente fantastico e curato nei minimi particolari. Gironzoliamo ammirando quel che è riuscito a realizzare e immaginando ciò che poteva diventare. Arriviamo al Belvedere di Barcellona dove si gode una vista bellissima e qui decido sia il posto migliore per farmi immortalare con la mia maglietta dedicata al Giramondo. [albumimg]10935[/albumimg]
Dopo questa visita decidiamo di andare alla ricerca dell’Hospital de la Santa Creu e Sant Pau lo troviamo quasi subito e rimaniamo sorpresi dalla bellezza dell’edificio e dal pensiero che ci sia un ‘ospedale funzionante. Entriamo un po’ timorosi… non siamo abituati a visitare questi luoghi come turisti. E’ uno spettacolo di colori ed architettura.
Leggiamo la storia di questo posto e capiamo che la bellezza della struttura serviva e serve tutt’oggi allo sguardo dei pazienti per alleviare un po’ le loro pene.
Giriamo le spalle all’ospedale e ci ritroviamo la maestosità della Sagrada Familia.
Anche qui troviamo un cantiere, ma a questo eravamo preparati, è sempre in continua evoluzione chissà se la finiranno mai. L’Ammiriamo da fuori. Troppe gru ci scoraggiano a pagare il biglietto. E’ una costruzione stranissima è diversa quasi in tutti i lati. Le due facciate sono diverse ed in quella nuova si possono scorgere, negli elmetti dei soldati raffigurati, una somiglianza con i comignoli della Pedrera.

Si è quasi fatta ora di pranzo decidiamo di avvicinarci verso Casa Batllò, non l’avessimo mai fatto… ci fermiamo a mangiare al QUQU orrendo nel prezzo e nel cibo. Vabbè sorvoliamo il pranzo.. Arriviamo a casa Battlò uno spettacolo di architettura e ingegno ci si presenta davanti agli occhi,

come gli interni, un favoloso insieme di ingegnose architetture e uno stile che ricorda tanto il mare.

Iniziamo la visita di questa splendida casa. Ci sembra di tornare indietro nel tempo e il pensiero di tanta modernità ci stupisce. Gaudì fu un grande architetto che non ebbe la possibilità di mettere in pratica tutte le sue idee. Se solo ai suoi tempi lo avessero supportato di più e le sue tecniche di riciclo dei materiali fosse stata realizzata già a quei tempi, sicuramente oggi avremo meno problemi nell’ambiente. La visita a casa Batllò dura più del previsto, ma non importa quando si ammirano queste meraviglie.
Ancora felici di questa visita ci incamminiamo alla ricerca della Pedrera. Ci appare quasi subito nella sua imponente bellezza.
Facciamo un po’ di fila sotto la pioggia e poi entriamo alla scoperta di quest’altro gioiello di Gaudì.
Anche questa visita si rivela una vera sorpresa, grazie all’audioguida anche qui scopriamo ogni piccolo particolare e l’ingegno impiegato per realizzarlo.
Saliamo nel sottotetto ci si presenta uno spettacolo di archi che danno alla vista un effetto bellissimo e scopriamo essere anche fondamentale, perché la casa non ha muri portanti ma si regge appunto su un sistema di archi molto innovativo. La parte che ci colpisce di più è il terrazzo con tutti quei strani comignoli

Iniziamo un po’ a sentire la stanchezza. Usciamo dalla Pedrera arricchiti. Decidiamo di andare alla ricerca di un locale EL COPETIN dove dei nostri amici ci avevano indirizzato per gustare un ottimo mojto.
Prendiamo la metro, scendiamo alla fermata Barcelloneta e ci dirigiamo verso il quartiere del Born. Finalmente usciti dalla metro ci accoglie uno spiraglio di sole!!! Qui oltre al locale che cercavamo, scopriamo l’infinita bellezza di Santa Maria del Mar. La trovo anche più bella della cattedrale. Ci soffermiamo un po’ in questa chiesa e dai vetri a mosaico filtra un sole che diventa di mille colori.
Veramente un fantastico effetto!!
Sono stanchissima ma finalmente mi gusto il mio mojto.
Torniamo in stanza distrutti, ma questo non ci ferma. Dopo esserci preparati per la sera usciamo alla ricerca del ristorante, 15 Nits a plaça Rejal, per la cena. Lo troviamo subito e insieme al ristorante troviamo anche 30 minuti di fila. Aspettiamo pazienti il nostro turno, fortunatamente l’attesa è stata ripagata dall’ottima cena.
Il giorno seguente è l’ultimo e dobbiamo vedere ancora un sacco di cose. Partiamo alla buon ora alla ricerca del Museo Picasso, è interessante contiene tutte le opere meno conosciute di questo famoso pittore. Può essere tranquillamente una meta sacrificabile a beneficio di altre bellezze di Barcellona.
Usciti dal museo e ci dirigiamo verso il parco della Ciutadella, è bello grande e al centro c’è una fantastica fontana che purtroppo è spenta. Ci rilassiamo un po’ all’ombra dei grandi alberi.
Dopo un po’ di relax ci dirigiamo verso la metro. La nostra prossima meta è Montjuc.
Arriviamo a Plaça de Espana e ci ritroviamo subito di fronte la maestosità del Palau Nacional
sede del Museo Nazionale di Arte di Catalogna (MNAC). Visitiamo questo splendido museo con molto interesse ci troviamo a vedere una delle più grandi collezioni di arte Romanica e Gotica della Catalunya. Tra questi molto interessanti sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese ormai in stato di abbandono.
Culturalmente cresciuti, ma con una fame tremenda cerchiamo qualcosa da mettere sotto i denti senza fortuna. Ovviamente inizia a piovere e da li decidiamo di andare a vedere il Poble Espanyol, un borgo medievale riprodotto con tutte le caratteristiche dell’epoca. Non entriamo perché il costo del biglietto ci sembra un po’ troppo esoso e decidiamo di investirli nella fondazione Mirò. Con in corpo un misero gelato ci dirigiamo alla scoperta di Mirò. Viaggiamo con la fantasia tra fantastici quadri e stranissime sculture,
il tempo vola. Terminiamo la nostra visita con un qualcosa in più non facile da spiegare a parole.
Usciamo e ci incamminiamo per andare a vedere lo spettacolo delle fontane colorate ma ahimè piove e siamo veramente stanchi non ce la facciamo ad aspettare l’inizio sotto la pioggia quindi per questa volta rinunciamo e ci avviamo in albergo!!! Ci aspetta una bella serata alla Barcelloneta con mega grigliata
al Rey del Gamba e poi a festeggiare il mio compleanno al El Copetin. La serata riesce veramente benissimo torniamo in albergo cantando e ridendo per la Rambla e ci sentiamo veramente soddisfatti di questo piccolo viaggio. :serenata:
Beh che dire, Barcellona ti rimane nel cuore se riesci a cogliere ciò che di magico ha da offrire! Io l’ho colto e spero un giorno di poterci tornare…
Bye Bye Barcellona!!!

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Ci sono 16 commenti su “Un Bellissimo compleanno a Barcellona

  1. bellissimo diario, curato nei minimi particolari, ma assolutamente scorrevole e mai noioso!! mi hai fatto icordare la mia prima visita a barcelona….e ora che manca una settimana alla seconda, mi hai dato una spinta in più per viverla ancora meglio!! grande!! :ok: :ok: :)

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