Montenegro – Budva

Sono tornato ieri mattina dal Montenegro,dove ho trascorso una settimana a Budva insieme a 5 miei amici: diciamo che posso ritenermi mediamente soddisfatto da questa mia esperienza un pò “tribolata”. Premetto che all’inizio non ero molto convinto della scelta di questa metà, in quanto avevo diversi dubbi sul grado di civilazzazione raggiunto da un giovane Stato quale il Montenegro, ma poi, spinto da pareri positivi di altri e dalla prospettiva di potersi scialare con pochi soldi, ho prenotato. E già siamo alle prime note dolenti: in Montenegro la moneta è l’euro e i prezzi non sono proprio così bassi… e io che pensavo di fare mangiatone di pesce con poco! McDonald, altro che chiacchiere!
Una nota positiva, almeno dal mio punto di vista, è stata invece la totale mancanza di italiani: visti i prezzi bassi per il viaggio, pensavo che il posto ne sarebbe stato pieno (tipo Corfù insomma), e invece erano davvero pochissimi; forse per la prima volta mi sono sentito davvero all’estero. Budva è invece frequentata principalmente da serbi e russi facoltosi (gli italiani saranno sicuramente di più a metà agosto).
Ma il punto forte di Budva è stato uno in particolare: le donne! Incredibile davvero, tutte bellissime, più numerose degli uomini, un vero paradiso per i maschietti… il paradosso però sta nel fatto che queste donne stupende stanno insieme ai soggetti più improbabili, molti dei quali ricchi(anche se non all’ apparenza), che è meglio non far arrabbiare data l'”amarezza” di molti di loro: non conviene quindi fare troppo i lumaconi, dato che molte ragazze potrebbero essere accompagnate.
Ma veniamo al viaggio…
Traghetto Azzurra Line Bari-Kotor e trasferimento (durante il quale si ha la reale percezione di un Paese in cui la guerra è finita da poco) a Becici, piccola località a 5 Km da Budva (l’agenzia ci aveva detto 1,5Km, con nostro grande disappunto, dato che a piedi è praticamente improponibile ogni giorno; sono comunque collegate da un trenino che costeggia la spiaggia, però praticamente sempre pieno), dove alloggiavamo presso gli Irish Adriatic Apartments, un nuovo complesso molto carino a 200 mt dal mare. Ci sistemiamo e subito in spiaggia. E qui ad attenderci una grande delusione: non so chi abbia detto che il mare da queste parti è bello, ma forse non è mai stato in Puglia o Sicilia o in Grecia… insomma il mare è sporco!! Subito è venuta meno quella che sembrava essere l’unica certezza del posto: assorbenti, bottiglie, cerotti, carte, sigarette, di tutto…. sia a Becici (dove la situazione è leggermente migliore) che a Budva. L’unica cosa da fare è prendere un pedalò e superare le boe, per fare un bagno decente. D’altro canto però, specie per i giovani, sono molto belle le spiagge ben attrezzate ed economiche (6 euro per ombrellone più 2 lettini) con bella musica a palla, feste, giochi acquatici, bars, fast food, molti giovani.

Dopo la spiaggia, si va a Budva in taxi verso le 18-19: qui la vita si svolge, sia di giorno che di notte, nella bella città vecchia e nel lungo viale alberato strapieno di gente a tutte le ore che costeggia la spiaggia pieno di negozietti, ristoranti, fast food improbabili, bar, sale giochi, disco, etc. Ai lati della città vecchia sembrano esserci le spiagge più “in”, ma davvero troppo affollate, quindi noi confermiamo Becici per tutta la vacanza.
Cerchiamo di fittare un mezzo, ma motorini non se ne vedono proprio in giro e men che meno Rent a bike; le auto (occhio ai numerosi etilometri ai posti di blocco della polizia in città e per strada) costano circa 50-60 euro al giorno, ma, essendo 6, dovremmo fittarne 2, quindi lasciamo stare:il nostro mezzo diventa il taxi, abbastanza economico, ma a conti fatti di taxi abbiamo speso poco meno di quello che avremmo speso fittando 2 auto.
Dopo questo primo contatto, torniamo a Budva verso le 22 per cenare e testarne la vita notturna, di cui avevamo sentito parlare bene: un delirio di persone, davvero tante, in giro! Costosa cena a base di pesce nella suggestiva Città Vecchia, e giretto; in uno dei vicoli troviamo un bar molto carino, il Casper, in un giardinetto, con djset, in cui ci fermiamo per un cocktail: il prezzo non è assolutamente basso, 6.50 euro (occhio alla RedBull, costa caro!), cicchetto 2 euro. A questo punto, verso le 24, ci facciamo guidare dalla musica che viene dal lungo viale fuori la Città Vecchia: qui ci sono diversi disco-pub all’aperto pieni zeppi, che suonano diversi tipi di musica, ma la più gettonata sembra essere una musica montenegrina cantata, mix tra house e canzone napoletana, tremenda (vi consiglio il Raffaello ,il più internazionale di queste piccole disco)!Insomma la situazione sembra molto bella, senonchè all’1 la musica cessa dappertutto per strada di colpo con la camionetta della polizia che controlla il rispetto di questa norma, di cui avevo sentito parlare in giro per internet: una dura mazzata per noi italiani, specie se meridionali, che abbiamo ritmi più dilatati in vacanza! Nonostante la grande delusione, ci rendiamo conto che la serata non può finire così presto: si va ad una delle 3 discoteche vere e proprie di Budva, il Trocadero, molto bella, a 3 piani, 3 euro l’ingresso, ma strapiena. Il problema è che qui non c’è una vera e propria pista da ballo, o meglio c’è ma piena di tavolini, quindi è impossibile ballare liberamente senza essere accoppati da uno dei tanti camerieri in giro a portare da bere. Le altre 2 sono il BKClub, imboscato nell’interno di Budva, e l’Avala, discoteca interrata dell’omonimo hotel situato di fronte alla città vecchia;entrambe però brutte perchè suonavano soprattutto musica locale.
Verso le 4, torniamo a Becici, ignari di ciò che ci sarebbe capitato nei giorni seguenti.
Il giorno dopo, di ritorno dal mare, facciamo una triste scoperta in casa: non c’è acqua in tutta Becici! Pensiamo, sarà cosa da poco, e invece non torna nè in serata, nè il giorno dopo, e ci sarebbero voluti 2 giorni ancora!Stanchi della situazione insostenibile, e sicuramente non disposti a trascorrere metà vacanza senza acqua, iniziamo a rompere le scatole al T.O., che finalmente ci sposta a Budva: siamo entusiasti di poter stare finalmente in mezzo al casino di Budva, ma, durante il tragitto in taxi verso la nostra nuova sistemazione, mi rendo conto che avevamo gioito troppo presto: ci troviamo in una zona apparentemente povera, in mezzo ad un grosso cantiere, a 2.5 Km dal mare. Ora siamo lontani da tutto, quindi le corse in taxi raddoppiano, proprio ora che iniziavamo ad apprezzare le spiagge di Becici, leggermente più pulite e meno caotiche di quelle di Budva. Ci troviamo presso gli Ivan Apartments, una sistemazione tipo hotel dove i proprietari sono molto gentili e gli appartamenti molto confortevoli, di cui alla fine saremo comunque soddisfatti.
La vacanza prosegue più o meno così:la mattina in spiaggia a Becici e la sera a Budva. Alternative per continuare la serata dopo l’una, oltre la 3 discos, sono state una puntata al casinò Maestral di Sveti Stefan e la festa in spiaggia al Tanga Beach.
In conclusione è stata una bella vacanza, una piacevole sorpresa, mi aspettavo molto meno dal Montenegro.
PRO: spiagge, pochi italiani ai primi di agosto, casino generale
CONTRO: prezzi non bassi, mare generalmente sporco

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