Djerba, Vincci Resort****

Sono tornato l’altro ieri da una vacanza di una settimana a Djerba.
Sono strafelice anche perchè mi è capitata una botta di c**o di quelle pazzesche. Avevo prenotato al Club Les Dunes*** ma era indisponibile e sono stato dirottato al Vincci****, che è una struttura nuova e stupenda. Una piscina enorme con delle minioasi artificiali in mezzo domina lo spazio della struttura. Tutt’intorno si sviluppa il villaggio, che è di quelli che ti invogliano a restare una settimana chiuso lì dentro, cosa che a me non piace dunque mi sono mosso lo stesso abbastanza. Ah, anche il cibo da 8, cosa rara in tunisia.

Il mio tour operator era In Viaggi e mi son trovato molto bene, sia per l’assistenza che per l’animazione, anche se quest’ultima la sfrutto poco perchè come già detto mi piace girare ed immergermi nella cultura del posto.

Ho acquistato due escursioni in loco:
Tour di Djerba (16 euro): Guida tunisina che parlava un italiano ottimo. Abbiam visitato il museo del matrimonio djerbino (che dura 7 giorni!) e un negozio che autoproduceva lavori in ceramica a Guellala, la sinagoga ebraica, una produzione manifatturiera di tappeti ed il souk arabo di Houmt Souk, il capoluogo dell’isola… un giretto piacevole.

Matmata – Douz (50 euro): partenza di buon’ora, traghettamento sul continente e lungo viaggio in direzio Douz, la porta del Sahara. Lì abbiam fatto una bellissima escursione di un’ora a dorso di dromedario sulle bellissime dune del Sahara. Un’esperienza indimenticabile. La sabbia del deserto sembra cipria, è stupenda, peccato arrechi tanti problemi alla popolazione locale che lotta perennemente contro la desertificazione delle poche terre fertili. Pranzo in un hotel (Sahara Douz) discreto e puntatina in un palmeto, parte di un’oasi in mezzo al deserto. Rotta verso Matmata con visita alle case troglodite scavate nell’argilla e al set di Star Wars e poi ritorno a Djerba. Un’esperienza bellissima, da vivere.

Oltre alle escursioni, io e la mia ragazza abbiamo da subito superato il timore derivato dai preconcetti di chi si appresta a viaggiare per mete un pò rischiose come quelle arabe. Il taxi costa davvero pochissimo, ci si sposta una bellezza, la massima cifra che ho pagato è stata 5 dinari per raggiungere il mercato di Houmt Souk (carino anche quello, ma estenuante perchè bisogna contrattare tutto), a 17 km dal Vincci … pensate che corrispondono a circa 3 euro!!!! Siamo anche stati a Midoun, un pò più piccola e meno turistica. Vi consiglio caldamente un locale di Midoun, lo Chickan (che si legge “sciscan”), dove potete bere un tè ai pinoli (buonissimo, provare per credere!) e fumare un gustoso e coreografico narghilè ricavato direttamente da un frutto, spettacolare! Ci siamo stati tre volte con altre coppie… il locale è grande e davvero magnifico, in perfetto stile arabo (non servono alcolici!!!).
Consiglio il Vincci perchè è ben situato ed è la migliore struttura, inoltre anche gli amanti della disco resteranno soddisfatti perchè a differenza degli altri villaggi che chiudono bottega con l’animazione all’1, questo ha una disco chiamata LA BOMBA al suo interno gratuita per gli ospiti del villaggio, grande e bella, con buona musica che prosegue fino all’alba ed è frequentatissima da turisti di ogni altra struttura (a pagamento per chi non è del Vincci). L’unica pecca è la spiaggia che è un pò piccolina, ma non avrete difficoltà a trovare spazio sui lettini… il mare è bello e la spiaggia bianca, anche se a volte salgono un pò di alghe…
Esperienza ottima direi, penso che presto mi ritufferò nel bellissimo mondo arabo.
Un consiglio, non fate come i tedeschi e i francesi, quando andate al souk, trattate all’infinito prima di comprare altrimenti vi tirano sole pazzesche. Esempio: ho comprato un pouf in pelle di cammello per circa 10.50 euro, il commerciante mi aveva chiesto 120 dinari, ovvero circa 70 euro….!!!!!!
Dopo di me ho visto un tedesco che lo comprava al prezzo di partenza e ho poi saputo che i teutonici non amano trattare e comprano tutto al prezzo di partenza!!! Bah, contenti loro…voi seguite il mio consiglio, e non esitate ad offrire un paio d’euro per una cosa che vogliono farvi pagare 30 euro, vedrete che alla fine la spunterete con 8-9 euro o a volte anche meno.

Andate pure, bella vacanza davvero!

Ho pagato 520 euro per persona perchè era un last minute, compreso volo charter Napoli – Djerba con air one, pensione completa in villaggio. Poi tra i mille e bellissimi souvenir e le escursioni abbiamo raggiunto max i 700 euro… non tantissimo. Ne vale la pena per vivere sette giorni tra mercati arabi, palme, cielo azzurro, sabbia bianca, datteri e dromedari…. un altro mondo praticamente.

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Ci sono 2 commenti su “Djerba, Vincci Resort****

  1. fatti coraggio…le alghe non sono assolutamente insopportabili…solo un giorno sono state un pò più abbondanti…ma la maggiorparte dei giorni trascorsi a mare sono stati caratterizzati da spiaggia e mare stile caraibi!

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