Algeria
L'Algeria è uno stato dell'Africa del nord, appartenente al Maghreb, parzialmente occupato dal deserto del Sahara. La sua capitale, Algeri, è eccentrica rispetto alla totalità del territorio e si situa all'estremo nord.
Secondo paese del continente per superficie, confina a nord con il mar Mediterraneo, mentre le frontiere terrestri si dividono con la Tunisia a nord est, Libia a est, Niger a sud est, Sahara occidentale, Mauritania e Mali a sud ovest, per terminare con il Marocco ad ovest.
L'Algeria è membro dell'Unione Africana e della Lega araba praticamente dal momento della sua indipendenza dalla Francia nel 1962, e ha contribuito fattivamente alla creazione, nel 1988, dell'Unione del Maghreb Arabo (UMA).
Costituzionalmente, l'Algeria è definita come un paese (nell'ordine) musulmano, arabo e amazigh (berbero).
I confini dell'Algeria includono un'ampia regione di Sahara, che in epoca coloniale ebbe una amministrazione indipendente. La zona più vitale del paese è certamente il Maghreb, che costituisce un settimo del territorio nazionale. Nel Maghreb confluiscono due sistemi di rilievi e pieghe, formatisi in due fasi dell'orogenesi alpina: l'Atlante del Tell e l'Atlante sahariano.
L'Atlante del Tell (detto anche Atlante Telliano o semplicemente Tell) risale al Pliocene. È costituito da diverse catene montuose discontinue, in cui spiccano massicci calcarei. Lungo la costa, le catene del Tell sono orientate da ovest-sud-ovest a est-nord-est e definiscono la morfologia del litorale, caratterizzato da promontori rocciosi e brevi spiaggie. Le massime cime del Tell si trovano nell'Ouarsenis (1983 m), nel Babor (2004 m) e nella Djurdjura (2308 m), che si ergono nelle zone della Piccola e Grande Cabila. Nelle zone più depresse del Tell ci sono zone pianeggianti; alcuni esempi sono la piana dietro Algeri, le pianure di Annata e Orano, la valle fluviale dello Cheliff.
L'Atlante Sahariano, più antico del Tell (Paleozoico), ha subito fenomeni erosivi più significativi e raggiunge quindi altitudini inferiori. Le brevi catene di Ksour, Amour, Ouled e Nanil non oltrepassano i 2000 m di altezza. Fanno eccezione i massicci dell'Aurès (2328 m) e dell'Ahaggar (3000 m). All'interno si trova una successione di altopiani che variano in altezza fra i 600 e i 1200 m; più estesi a ovest, a est si uniscono alle catene del Tell per proseguire verso la Tunisia. Geomorfologicamente, l'Atlante Sahariano è caratterizzato da uno zoccolo archeozoico di rocce cristalline (predominanti micascisti e gneiss). A più riprese il mare è penetrato nella zona, per cui le rocce più antiche sono coperte da strati sedimentari calcarei, arenarie e argille. Lo zoccolo cristallino emerge invece in corrispondenza dell'Ahaggar, che a tratti appare coperto da formazioni laviche basaltiche. L'importante degradazione meteorica subita dalla regione, e la conseguente frammentazione delle rocce superficiali, hanno portato a una morfologia desertica fra le più peculiari del mondo, con superfici rocciose erose dal vento (Hamad di Tademait) alternate ad aree sabbiose (Grande Erg Occidentale e Orientale) e ciottolose.