Dal sito di Panorama.it:

Quella casa davanti al mare di Salina, tra il glicine e la bouganvillea, dove Massimo Troisi e Philip Noiret, nei panni di un postino e del poeta Neruda, disquisivano di metafore si affitta ai villeggianti.
Nell'altro angolo della Sicilia, a Santa Croce Camerina, si può dormire invece nella casa del commissario Montalbano, trasformata in bed & breakfast, e passeggiare sulla veranda vista mare dove l'eroe tv medita sui misteri che Andrea Camilleri non si stanca di mettergli in capo.
Due rifugi celebri, e in tema, da raggiungere dopo aver visitato quell'immenso set cinematografico che è la Sicilia. Quali luoghi, infatti, sarebbero più appropriati per riprendersi dalla fatica di una scarpinata a Palazzo Adriano, il paese set di Nuovo cinema Paradiso? O dall'emozione del ricordo di Burt Lancaster che agguanta Claudia Cardinale nella celebre scena del ballo del Gattopardo nel Palazzo Ganci di Palermo?
OTTO SET
Sono otto i set cinematografici e televisivi che, dopo la predilezione dei più grandi registi italiani, godono oggi anche della protezione dell'Istituto regionale per il restauro insieme con altri luoghi della storia, della religiosità e del mito che rappresentano la sicilianità. E che ne simboleggiano le contraddizioni.
Se alcuni di questi set naturali, infatti, si offrono orgogliosi all'attenzione di turisti e cinefili esibendo il loro vanto con mostre e guide, altri lo fanno con la sospettosa riservatezza dei privati proprietari, restii all'invasione dei visitatori, e altri ancora sono stati abbandonati e sopravvivono immortalati nella sapiente celluloide che ne ha colto, solo per un attimo, la bellezza.
Come Partinico (PA), dove sul set di piazza Duomo per Il giorno della civetta (1967) di Damiano Damiani i vecchi palazzi hanno fatto posto a blocchi di cemento e solo la fontana, in centro, resta a ricordare gli affanni della bella Cardinale. O come la montagna di pietra pomice a Lipari, sfondo di una scena di Kaos (1984) dei fratelli Taviani, maledetta dagli ambientalisti e adesso quasi sparita.
SEDILI IN PIETRA NASCOSTI
Diverso il destino di quell'altro angolo delle Eolie scelto da Massimo Troisi nel 1994 per Il Postino, un luogo benedetto dal clima e dalla storia. Sui sedili in pietra nascosti dalla vegetazione di Salina, per secoli hanno meditato gli eremiti. L'ultimo è stato Padre Mariano: con le erbe curava la gente del villaggio. Adesso vi riposa qualche fortunato affittuario e, di tanto in tanto, il proprietario, Pippo Cafarella, pittore. Da quando la sua casa è stata invasa prima dalle telecamere e poi dai visitatori, ha scoperto l'amore per la poesia e l'astio per gli enti al turismo, rei, a suo dire, di svilire il capolavoro di Troisi riducendolo a una musichetta di sottofondo su autobus stracolmi di tedeschi ai quali indicano la casa del postino.
MATTONI FORATI
Più fortunati i visitatori di Palazzo Adriano, quel paese in provincia di Palermo dove Giuseppe Tornatore girò nel 1988 Nuovo Cinema Paradiso. A ricordare il film è una mostra di foto e aneddoti: Philip Noiret che si prepara la tavola da solo al ristorante del viale, il cinema, ricostruito in mattoni forati, che crolla, la difficoltà di trovare comparse perché la gente del paese ha vergogna, fino ai cinefili che arrivano ancora in paese per prendere "la corriera che univa Giancaldo al mondo".
PERFETTO BACIAMANI
Nel capoluogo, a esibire con estremo riserbo la sicilianità in pellicola, è la principessa Carine Vanni Mantegna, proprietaria e cicerone di Palazzo Ganci, chiamato Pantaleone nel romanzo Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Luchino Visconti nel 1963 vi girò il film omonimo. Con le sue «folies» di architetture nordiche, riviste alla luce dell'esuberanza del Sud, il palazzo trasuda l'indolente nobiltà isolana. Burt Lancaster se ne era impregnato per mesi, ospite di quell'alta società palermitana che fece poi da comparsa nel film per evitare di perder tempo, come volle Visconti, a insegnare il perfetto baciamano agli attori.
SINGOLARE FASCINO
In un altro angolo dell'isola, in quella Vigata della fantasia di Camilleri in cui si riconoscono le perle tardo barocche del sud-est siciliano, oltre all'abitazione di Marinella (Santa Croce Camerina) dove sono stati girati gli esterni della casa per la fiction Il commissario Montalbano, ad ammaliare con un singolare fascino di abbandono è la Fornace Penna di Punta Pisciotto a Scicli. Nella fiction è la mannara dove avvengono i delitti, nella realtà è una fabbrica di mattoni distrutta da un incendio nel 1924 e rimasta, nelle parole di Vittorio Sgarbi, "una basilica laica in riva al mare" contesa tra il Comune che vuole farne un monumento di archeologia industriale e i proprietari che vogliono trasformarla in albergo.
ULTIMA TAPPA
A poche decine di chilometri c'è Marzamemi, ultima tappa nella Sicilia del cinema. Lì, così vicino all'Africa, dove Mediterraneo e Ionio si incontrano, nel 1993 Gabriele Salvatores ambientò Sud. E lì i registi che si sono susseguiti (Brandauer, Tornatore, Correale) hanno lasciato memoria e orgoglio sufficienti a far nascere un festival del cinema di frontiera. Sulla bellezza triste e decadente di una piazza in pietra bianca e di un'antica tonnara, pende il lenzuolo della rassegna: le immagini che scorrono guardano oltre il mare e oltre il tempo, sintesi perfetta delle squisitezze e dei paradossi, tutti siciliani, che i set sull'isola hanno saputo mettere in scena.
IL TOUR (PER MARE E IN AUTO)
Dagli aeroporti di Palermo e Catania si prosegue in auto. La casa del postino (Info, tel. 0909844135) si raggiunge da Santa Maria Salina (capoluogo dell'isola di Salina) in direzione Malfa. Per raggiungere le isole Eolie si può andare via mare da Milazzo (ME): le compagnie marittime sono Siremar (0909811 312), Snav (0909880266), Covemar (0909813181) e Ngi (0909811955).
Milazzo è collegata con le principali città siciliane da autobus che conducono direttamente al porto, ma, per le Eolie, vi sono collegamenti anche da Messina, Reggio Calabria, Palermo, Napoli e Taormina. Info: Azienda Turismo, tel. 0909880095.
Dalle Eolie ci si può spostare a Palermo per la visita di Palazzo Ganci (l'ingresso è permesso solo a piccoli gruppi e su disponibilità della proprietaria. Info: AAPIT tel. 0916058111) o andare verso il centro della Sicilia: dall'autostrada A19, la Palermo-Catania, imboccando lo svincolo per Villabate, e proseguendo per la strada statale 118, uscita Prizzi, si arriva a Palazzo Adriano (per informazioni sulla Mostra permanente del film Nuovo Cinema Paradiso, tel. 0918349919).
Da Catania, invece, si può proseguire verso sud. Dalla superstrada 194, Catania-Ragusa, imboccando l'uscita per Santa Croce Camerina e seguendo le indicazioni per Punta Secca, si arriva al Bed&Breakfast La Casa di Montalbano.
http://www.lacasadimontalbano.com/
Da lì, proseguendo a est, lungo la costa, si incontra Sampieri, la frazione del Comune di Scicli dove si trova la fornace Penna (la Mannara di Montalbano), ma si può anche fare una scappata a Scicli per vedere, nel palazzo del Municipio di Via Francesco Mormina Penna, la stanza del questore Bonetti Alderighi (nella realtà, quella del sindaco). Per informazioni su entrambi i luoghi: Ufficio cultura, tel. 0932839608.
Ancora sulla costa, verso est, percorrendo la strada provinciale 19 per Pachino e seguendo la segnaletica, si giunge a Marzamemi (Informazioni: Azienda Turismo Siracusa, tel. 0931/464255). Dalle strade statali 115 e 114 si giunge a Siracusa e da lì si torna a Catania