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"Favorisca il libretto di circolazione, per favore"
Alle Bermuda, questa frase temuta degli automobilisti sarà presto soltanto una vecchia memoria. Dal mese di maggio, i poliziotti di questo piccolo arcipelago dipendente dal Regno Unito saranno gradualmente sostituiti sulle strade da un sistema di sorveglianza elettronica basato sulla tecnologia RFID (Radio Frequency Identification). Il principio, che dovrà riguardare tutti i veicoli circolanti da qui al 1 giugno 2008 è lo stesso usato per verificare i passaggi dei mezzi RATP (servizio trasporti di Parigi). Un chip fuso in un autoadesivo di alcune centimetri quadrati affisso sul parabrezza, contiene le informazioni legali del veicolo (targa d'immatricolazione, modello e descrizione fisica, contratto d'assicurazione, conformità alle esigenze di controllo tecnico...). Trenta lettori fissi o mobili installati sul territorio raccolgono, in occasione degli spostamenti del veicolo, quest'informazioni, che sono inviate ad una base di dati centralizzata. Le infrazioni individuate sono trattate automaticamente.
Con 43.000 automobili per 53 km², le Bermuda hanno la più forte concentrazione automobili al mondo. Un solo veicolo a quattro ruote per famiglia è autorizzato e le tariffe per la registrazione delle targhe sono molto elevate. Ma numerosi abitanti bypassano i divieti. Grazie a questo nuovo sistema, battezzato EVR (Electronic Vehicle Registration), il governo spera meglio di seguire i frodatori e recuperare i circa 11 milioni di dollari delle bermuda (8 milioni di euro) annuali che sono stimati come infrazioni diverse non percepite. A Bermuda cercano anche di ridurre la circolazione illegale sull'arcipelago, fattore supplementare di imbottigliamenti e d'inquinamento.
La società americana 3M, che sviluppa il sistema, spiega essere stata contattata anche dal Brasile, il Messico, il Sudafrica, l'Arabia Saudita e la Malesia, Paesi che hanno anche grandi problemi di frodi. Alcuni di questi stati cercherebbero, secondo 3M, di adattare la loro legislazione e di potere applicare la EVR. Per Jaime Ojeda, manager della 3M,
"non c'è alcun dubbio che la EVR diventerà lo standard mondiale della sorveglianza dei veicoli".
Alle Bermuda di fatto è la prima volta che una popolazione intera di automobilisti si trova sorvegliata da chip RFID, cosa che solleva il dibattito delle libertà individuali. Alle Bermuda le informazioni portate dal chip "riguardano il veicolo, non il conducente.
"Sono gli stessi dati che le autorità locali già detengono" si può leggere nel sito Internet del governo. Jaime Ojeda riconosce tuttavia che 3M è tecnicamente in grado di fornire
"un sistema che possa seguire la traccia di tutti gli spostamenti di tutti i veicoli".