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Confermo, l'hotel è lo stesso, frequentato da clientela moooolto internazionale, in prevalenza americani e canadesi, non mancano gl'inglesi, qualche presenza di tedeschi ed anche italiani (pochi).
È un hotel di 350 stanze, non è tra i più grandi della zona, non molto distante ne stanno costruendo due, uno adiacente all'altro rispettivamente di 1200 e 1450 stanze. Le stanze non sono enormi ma neanche piccole (da preferire i piani alti), pulite, con aria condizionata (ho cambiato 2 stanze ma in entrambe non è che funzionasse bene), bagno e terrazzino (con sedie e tavolino), biancheria cambiata ogni giorno, frigorifero in camera (i consumi sono a pagamento, non compresi nell'all-inclusive). Ottimo il servizio già all’arrivo in aeroporto vi sono persone che vi attendono, appena usciti dalla linea doganale sulla sinistra c’è l’ufficio Superclubs di cui lo starfish fa parte, ci si presenta e dopo pochi minuti si parte col transfer verso l’hotel.
Nell’hotel, staccata dalla reception, vi è un tavolo esclusivamente rivolto per l'attenzione al cliente che si occupa anche di riconfermare il volo di ritorno, i transfers, prenotazioni ai ristoranti (non a buffet), cambio stanza... Tutto lo staff è molto gentile e sorridente, ti fanno sentire a tuo agio in qualsiasi momento, in spiaggia esiste un servizio d'ordine che tiene lontani i venditori di qualsiasi natura. Molto in gamba l'animazione (anche corsi di trapezio), buono l'intrattenimento sia diurno che serale, l’animazione è in inglese. Si mangia a tutte le ore della giornata, almeno un bar (sempre all-inclusive) rimane aperto 24/24, palestra con attrezzatura abbastanza nuova… non tutto è perfetto, nota dolente, forse l’unica, è il ristorante principale, quello che ai primi giorni potrà sembrare un particolare su cui sorvolare, già al quinto potrebbe… disgustare. Nonostante che sulla carta il cibo ogni giorno sia vario, nella realtà non è così, ad esempio il pollo l’ho visto tutti i giorni, cambiava nome ma è capitato di vederlo con la stessa salsa del giorno prima, questo fa pensare…. ripetitive sono anche altre portate, il sesto e settimo giorno non sapevo più cosa mangiare (allo snack in piscina il menù non è mai cambiato, pollo, burgers, hot dog, patate fritte...). Non è tanto per essere schizzinosi, ho vissuto per un anno intero in Inghilterra (la cucina risente molto del dominio britannico), sono abituato a certi cibi ed anche se questi sono ricchi di spezie, ma almeno che queste siano abbinate, mai in passato ho lasciato nel piatto due tranci di salmone che aveva un gustino particolare che forse era dovuto (vorrei sperare) proprio alle spezie. Vorrei cmq rassicurare che non si muore affatto di fame, sono tornato con un kiletto in più (troppe patatine?). Altro particolare è constatare che l’odore del fritto e del cibo cotto espresso al banco del buffet non è una casualità, bensì una costante, basterebbe provvedere con delle cappe di aspirazione.
La valutazione finale è buona, ottimo per la famiglia (anche con bambini piccoli), forse non idoneo a chi non è abituato a villaggi con clientela internazionale (l’inglese è l’unica lingua di comunicazione), se fosse solo per lo Starfish ci tornerei anche domani, è poco più di un 3 stelle ma ottimo. Tutti gentili, nessun problema particolare... i problemi li ho avuti con i jamaicani fuori dall'albergo (dentro nessuno si azzardava). Sempre a chiedere dei soldi, volerti vendere qualcosa (droga compresa), prenderti in giro.. no grazie! oltre a tutto la Jamaica è anche molto cara, volendo fare un paragone oserei dire che Saint Maarten è molto più a buon mercato, il mare è molto più bello e se devo dirla tutta, neanche il panorama in Jamaica mi ha impressionato molto, (come ho già scritto) probabilmente passerà molto tempo prima vi ritorni ancora in Jamaica, altri coi quali ho parlato prima di partire hanno avuto la medesima sensazione…. ora anche io la penso così.
p.s. meglio portarsi tutto da casa, costerà meno, anche prodotti contro le zanzare, ne ho vista solo qualcuna ma mi è stato detto che quando è umido ve ne sono molte.
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