Nella penisola dello Yucatan è presente uno dei più affascinanti itinerari archeologici del mondo .. la scoperta di alcuni spettacolari siti maya.
Chichén Itzá
Sito maya fra i più importanti contiene elementi maya e toltechi a causa delle relazioni tra i due popoli. Furono i toltechi nel X secolo a proseguire la costruzione inserendovi aquile e serpenti piumati.
Il favoloso El Castillo è l’opera architettonica di maggior pregio realizzata nel periodo di massimo splendore della cultura tolteca.
Noto anche come Piramide di Kukulcàn, ha il serpente piumato scolpito lungo le scalinate e guerrieri toltechi rappresentati nelle incisioni del portale sulla sommità del tempio. La piramide in realtà non è che un gigantesco calendario: le quattro scale, con 90 gradini ciascuna, rappresentano 360 giorni, gli ultimi quattro gradini e la piattaforma superiore i cinque giorni nefasti.
Nell’enorme complesso possiamo ammirare il Campo della Pelota, il Tempio dei Giaguari, l’Osservatorio astronomico e il Tempio delle Mille Colonne.
Scavi e restauri hanno condotto a scoperte spettacolari, come la lastra a mosaico di turchesi e il Trono del Giaguaro Rosso, sepolto sotto il Castello.
Ek Balam
Sito non molto esteso e poco noto ma vero gioiello maya nascosto nella savana.
E’ caratterizzato da una doppia muraglia con accesso dai quattro punti cardinali attraverso grandi arcate.
L’ Acropolis è formata da tre corpi con una scalinata centrale con piccole stanze che si distribuiscono ai lati della scala.
Splendidi bassorilievi.
Tulum
La città del tramonto, dedicata al “dio che scende” prese il nome di Tulum (“fortezza”) subito dopo la colonizzazione spagnola con riferimento ai bastioni di pietra che la circondano su tre lati, mentre a oriente c’è il mare, e fu uno dei primi siti maya avvistati dai conquistatori spagnoli.
Appena si entra ci si trova di fronte al Tempio degli affreschi con pitture murali ben conservate, di fronte El Castillo, tempio-fortezza alto sul mare, il Tempio del sole che scende e Il Tempio delle Serie Iniziali.
Alcune pareti di questi edifici sono decorate da affreschi ben conservati in cui spiccano i colori turchese, arancione, rosso, azzurro, bianco e nero.
Cobà
A 42 km da Tulum, nel cuore della foresta, la città occupa un territorio di una settantina di chilometri quadrati, con 6500 costruzioni e monumenti.
All’ingresso un grande viale conduce in un complesso di vie sacre sino all’interno del sito archeologico.
Troviamo il Tempio delle Chiese, il Tempio delle pitture, si innalza la costruzione nota come La Iglesia, decorata con interessanti figure e simboli. Si può anche ammirare il complesso destinato al gioco della palla, con due archi collocati alle estremità dei piani inclinati. La presenza di teschi scolpiti, alla base del monumento, attesta il valore rituale del gioco praticato dai maya.
La piramide Nohoch Mul (‘Grande Collina’) di ben 120 gradini, altissimi e sconnessi, è tra le più alte della penisola dello Yucatàn, ben 42 mt.
Uxmal
In questo sito sono stati scoperti i più begli edifici caratterizzati dall’uso di mosaici, le cui tessere raggiungono dimensioni sino a 1 m. di lunghezza.
Al centro la grande Piramide dell’indovino, una immane montagna di pietre squadrate alta 39 m. Accanto la Casa delle Monache, un quadrilatero con 74 stanze che ospitava le vestali maya.
Poco oltre sorge il Palazzo del governatore, ritenuto da molti studiosi il complesso più armonioso ed elegante di tutta la meso-america: il più significativo degli edifici civili lungo circa 100 m.