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Polinesia Francese  
Messaggio vecchio 08-01-2007, 11:39   #1 (permalink)

  Amministratrice in pensione

 
 
P Polinesia Francese

Polinesia francese

Bora Bora - dall'aereo – fotografia di Fiabesco

La Polinesia francese è un insieme di arcipelaghi dipendenti dalla Francia, situato nell'Oceano Pacifico, a circa 6000 km a est dell'Australia.

Suddivisioni
La Polinesia Francese è composta da 5 suddivisioni amministrative:
le Isole del Vento
le Isole Sottovento
le Isole Marchesi
le Isole Australi
le Tuamotu-Gambier, le più vicine Pitcairn.

Geografia

Polinesia francese si estende per 4.200 km² di terre emerse distribuiti su 2,5 milioni di km², ossia l'equivalente della superficie dell'Europa. È costituita da 118 isole, di origine vulcanica o corallina, distribuite tra cinque arcipelaghi:
le Australi,
le Isole della Società, le più importanti, costituita da:
le Isole del Vento (Tahiti, Maiao, le isole alte di Mehetia, Moorea e l'atollo Tetiaroa)
le Isole Sottovento (Raiatea, Tahaa, Huahine, Bora Bora e Maupiti),
l'Arcipelago Tuamotu,
l'Arcipelago Gambier,
le Isole Marchesi,
Questo territorio comprende più gruppi di isole, di cui la più importante e popolata è Tahiti. La Polinesia francese è situata in una regione soggetta ad intensa attività sismica.

Isola Di Moorea – Fiori – fotografia di Mickey

Economia

La pesca e l'esportazione di coprah (noci di cocco) sono le due principale attività tradizionali. Il turismo rappresenta il 13% del PIL di queste isole, che nel 2002 hanno ospitato 190.000 turisti.

La perlicoltura, sperimentata negli anni Settanta ma effettivamente lanciata negli anni Novanta, è fatta con una biglia di madreperla bianca importata dal Mississippi che l'ostrica ricoprirá con la sua madreperla nei due anni successivi. I riflessi potranno essere verde pavone, malva, argento, azzurrata, o ancora d'un grigio profondo e lucido.
La perlicoltura occupa circa 7.000 persone e i principali importatori sono il Giappone e la Cina.

La Polinesia francese possiede un'economia mediamente sviluppata, basata sull'importazione di beni, sul turismo e sull'assistenza finanziaria da parte della Francia. I complessi turistici sono molto diffusi e per la maggior parte si trovano sulle isole più importanti.


Rangiroa - Laguna Blu – fotografia di Bonna

Informazioni

La Polinesia francese ha uno dei livelli di criminalità più bassi della Francia e dei suoi dipartimenti e territorio d'oltremare (DOM e TOM). Tuttavia, i piccoli furti (tra cui quelli di borse) accadono.

La copertura medica è generalmente buona sulle isole più importanti, ma limitata nelle regioni più lontane o meno popolate. Le persone che hanno bisogno di cure urgenti o soffrono di malattie gravi vengono spesso trasferite a Tahiti per essere assistite lì. A Papeete, la capitale di Tahiti, due ospedali e varie cliniche private forniscono le cure mediche per la salute dei non residenti.

Benché le strade più importanti siano ben tenute, molte strade secondarie non lo sono affatto. Il traffico su ruote è intenso, e veicoli e pedoni devono lottare per passare nelle vie strette. Le corsie sono delimitate e la legge impone a tutti i veicoli motorizzati di dare la precedenza ai pedoni, ma ciò non viene sempre rispettato. I turisti devono quindi stare attenti quando viaggiano in auto, in particolare di notte.

Maupiti – Tramonto – fotografia di Gf

http://it.wikipedia.org/wiki/Polinesia_francese

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Messaggio vecchio 09-01-2007, 09:18   #2 (permalink)

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Iaorana Trappolina, scusami se intervengo sul tuo messaggio di info sulla polinesia ma dove hai trovato le informazioni che hai riportato?
Che la Polinesia sia al centro di una intensa attività sismica lo apprendo ora, forse ti riferivi alla Polinesia in senso lato e non alla Polinesia Francese. In effetti ad Ovest , tra le Tonga e le Fiij c'è una zona in continuo fermento sismico ma questo non interessa la PF . Anche le info sul traffico dove i pedoni devono "lottare" per passare nelle strade strette mi sembra veramente fuori luogo se non addirittura da fantascienza europea . La mia esperienza è esattamente il contrario , anzi continuo a stupirmi della gentilezza degli automobilisti a Papeete come nelle altre isole. Non ci sono andato in vacanza ma ci vivo da 6 anni quindi, credimi, non è così !
Sarebbe opportuno puntualizzare anche sulle altre info ma mi fermo qui .
Nanà
Michele
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Messaggio vecchio 09-01-2007, 09:40   #3 (permalink)

  Amministratrice in pensione

 
 
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ciao
mi spiace che le notizie siano poco attendibili

la fonte è indicata in fondo al mio messaggio: wikipedia

Comunque se qualcosa non è corretto siamo qui per discuterne insieme.

ciao
Wanda
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Messaggio vecchio 09-01-2007, 10:49   #4 (permalink)
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Confermo quanto scritto da iarona. [fossero così le nostre città!] Papeete potrà sembrare caotica ad un Polinesiano abituato a vivere senza auto nella propria isola, è anche un luogo comune che si racconti che il traffico nella capitale sia molto pericoloso e forse perché vi è praticamente una sola strada dove passa la maggior parte del traffico, compreso quello pesante che da/per il porto da/per la parte ovest dell'isola, forse anche a qualche europeo potrà essere pericoloso vedersi un bilico passare davanti, ma nel continente americano è normale che un camion di rifornimenti passi dal centro (nella parte ovest esiste anche un grande Carefour e non solo), ma va detto che i semafori non sono facoltativi e che tutti si fermano se qualche pedone volesse attraversare la strada. A tale proposito aggiungo che è molto importante non fermarsi a chiaccherare a ridosso delle striscie pedonali, come qui da noi, anche i polinesiani hanno gl'improperi nel loro vocabolario. Personalmente non ho mai dovuto litigare con le automobili, anzi in Polinesia (non Papeete) in più occasioni ci sono stati automobilisti che si son fermati chiedendomi loro se volevamo un passaggio, in alcuni casi mi hanno accompagnato fin dove dovevo andare per poi tornare indietro, con una gentilezza unica. :sbalorditivo:


La fonte Wikipedia è certamente una buona fonte, personalmente non è la prima volta però che riscontro inesattezze, in alcuni casi ho potuto trovare anche differenze tra la versione inglese (sempre la più attendibile) e quella italiana sul medesimo argomento e/o le traduzioni ridotte.
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Messaggio vecchio 09-01-2007, 14:30   #5 (permalink)

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Mi chiedevo quante isole abbiate visitato, io sono stata a Tahiti e Moorea e in nessuna delle due ho riscontrato problemi legati al traffico; non posso esprimermi per ciò che riguarda le altre. Gli abitanti hanno una cortesia e un senso civico che noi nemmeno ci sogniamo...
Parliamo di paradisi e, in quanto tali, lontani (per adesso) dai problemi del mondo civilizzato.
Detto questo, vorrei però lamentarmi per un fatto accadutomi: quando sono stata a Moorea ho soggiornato in un bungalow al Moorea Pearl resort,un giorno ho steso il mio costume su una sdraio in giardino e al mio ritorno non l'ho più trovato... sono subito andata a sporgere denuncia alla direzione ma nessuno si è voluto prendere la responsabilità dell'accaduto. Io non credo sia stato qualcuno del posto, è più probabile che qualche "turista di lusso" abbia trovato interessante il mio bikini! Comunque voglio dire che anche nei posti super deluxe è sempre meglio essere scrupolosi!
Scusate se mi sono dilungata....
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Lindina

 
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Messaggio vecchio 09-01-2007, 15:01   #6 (permalink)
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strano ma vero, il tuo caso Lindina78 non è (purtroppo) isolato, per quanto mi sia documentato, Moorea è l'unica isola dove viene raccomandato di non lasciare nulla nell'auto, di chiuderla sempre ect... Non esiste una vera e propria criminalità in Polinesia, il primato delle morti non naturali è dovuto alle cadute di noci di cocco, io ho girato con molti soldi in contanti* , mai ho avuto una benché minima sensazione di pericolo, a Moorea (ultima tappa) ho provato disagio, certamente è un'isola che ha vissuto tempi miglori, basta vedere il Petite Village che dopo la chiusura del ClubMed è piuttosto desolante.
A Moorea chiudevamo sempre le finestre, porte del bungalow anche se ci allontanavamo di poco e nulla steso se non fossimo presenti... già la gente è diversa... non so... lasciamo da parte le varie isole più remote dove la cortesia e la dolcezza degl'abitanti è nettamente superiore (spesso a cena allo stesso tavolo, chiaccherare sotto le stelle dopo...), devo dire che a Moorea io ho preferito di più Tahiti, che non è solo Papeete. A parte che rimango dell'idea che a Moorea convenga andarci ma in giornata da Papeete..



* in molte isole non sempre ci sono banche e quando ci sono, non lavorano tutti i giorni, le pensioni familiari preferiscono i contanti piuttosto che la carta di credito. Non è perché non rilasciano ricevuta, anzi insistono per farla, ma proprio per la mancanza di banche è più difficoltoso per loro incassare e molti usano solo la posta, non hanno C/C.
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Messaggio vecchio 10-01-2007, 12:42   #7 (permalink)

  Nuovo del Forum

 
 
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Sono d'accordo con quanto ha scritto GF .
Nel viaggio con la mia barca , dall'italia alla polinesia, una costante è sempre stata quella della sicurezza personale e della barca : furti, aggressioni, abbordaggi etc. Fortunatamente non mi è successo niente di importante ma questo essere in un quasi costante stato di allerta non mi ha fatto godere a pieno il viaggio. Ciò in particolare in posti tipo Caraibi, Venezuela, Panama .
Quando sono arrivato in Polinesia, alle Marchesi , mi è sembrato di rinascere, finalmente potevo avere un approccio con la gente sincero, senza dovermi sempre chiedere il perchè mi diceva questo o quale fosse il suo fine. Un'amicizia sincera e disinteressata , una curiosità infantile e genuina, una generosità che non chiedeva di essere ripagata. Nei sei mesi che ho passato alle Marchesi avrò mangiato in barca una decina di volte : sempre invitato a casa dall'amico, dall'amico dell'amico e parenti vari e cambiando isola, si passavano la voce con il fratello, il cugino e parentele varie che , mi attendevano alla banchina o sulla spiaggia per invitarmi a casa loro. Nei vari atolli delle Tuamotù che ho visitato il contatto non è stato molto dissimile. Una volta arrivato nelle isole della società già ho avvertito un leggero cambiamento, già più turistiche e in qualche modo più riservati (inizialmente) . Tahiti e Moorea costituiscono più del 50% del totale residenti in PF e Papeete in particolare comincia a risentire dei fenomeni tipici dei grandi centri urbani. In un villaggio di Tahaa , Huahine o Nuku Hiva ,se non si ha un lavoro o una fonte di reddito si ha in ogni caso un alloggio e la possibilità di mangiare senza dover sborsare denaro. A Papeete devi andare al mercato per prenderti del Tarò o delle banane e quindi devi avere denaro. I giovani in particolare sono attratti dalle occasioni che può dare una città come Papeete e quindi lasciano i villaggi in cerca di fortuna. Ovviamente la fortuna non è dietro l'angolo e questo genera dei fenomeni di microcriminalità circoscritti ma che niente hanno a che vedere con le nostre città, forse un parallelo lo si può fare con un nostro istituto scolastico delle superiori . D'altra parte non bisogna mai dimenticare un dato fondamentale. La Polinesia è stata scoperta 250 anni fa , se non ricordo male Cook ci arrivò nel 1787, ma i veri rapporti con l'occidente si riducono all'ultimo secolo. La gente di Polinesia è passata dall'età della pietra alla rivoluzione post-informatica in 100 anni . Noi lo abbiamo assimilato, e non completamente, in qualche migliaio di anni. Su qualsiasi gruppo etnico ciò avrebbe ingenerato degli scompensi enormi sotto tutti i punti di vista ma ciò non è successo se non in misura più che marginale . Ciò lo si deve allo loro filosofia di vita sulla quale ci sarebbe molto da scrivere ma che posso riassumere in alcune frasi correnti : " il futuro non ci appartiene quindi viviamo al meglio il presente" " L'uomo appartiene alla terra e non il contrario", " Aito a pea pea" ( Non preoccuparti troppo/ Non prenderti troppo sul serio)
Nanà arue a tutti
Michele
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Messaggio vecchio 15-01-2007, 16:42   #8 (permalink)

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P polinesia

volevo ringraziarti gf... sai quando vai in agenzia ti consigliano per un viaggio di nozze di prendere i milgiori hotel, i cinque stelle overwater e logicamente il prezzo sale. Non sapevo se era fattibile organizzarsi da soli il viaggio ma da quanto hai scritto sembra che sia possibile. grazie per la barca proverò a cercare.....
durante il viaggio magari ci possiamo concedere il lusso di qualche giorno in un hotel overwater a cinque stelle, giusto per vedere come sia, ma le pensionicine mi affascinano molto e non solo per una questione di prezzo, ma proprio per vedere come sia effettivamente la polinesia.
ti ringrazio
kolna
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Niente può essere fatto con un solo viaggio.

 
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