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Rep.Ceca - Praga - Esperienze positive e negative
10-01-2005, 00:05
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Rep.Ceca - Praga - Esperienze positive e negative
Grazie a tutti quelli che mi hanno risposto quando ho chiesto consigli sulla moneta della Repubblica ceca! Ora sono tornata e devo dire che sono estremamente delusa da Praga. Ho girato mezzo mondo e non mi faccio spaventare dai problemi che si incontrano all'estero. Ho scelto Praga per andarci da sola con mio figlio, perchè potesse lui girare anche da solo, vedere i locali e le discoteche, divertirsi e magari dormire di giorno mentre mammina (io) andava in giro per musei e luoghi storici. Per questo ho optato per un Paese che "vorrebbe" essere europeo (dal 2004 è nella Ue). Ho scelto un posto "vicino" e che non avevo mai visto. Ho dovuto constatare che la Repubblica Ceca, purtroppo, invece, è davvero distante dagli "standard" dei Paesi europei che ho visitato: Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Inghilterra.
Sono stata anche in Turchia sulla cui "vocazione" europea molti hanno dubbi. Beh, in Turchia ho avuto meno problemi!!!
Insomma, capisco che anni di dittatura, la povertà, i problemi che ancora la Repubblica Ceca deve affrontare siano tanti. Ma siccome mi par anche di capire che l'economia di Praga si basi principalmente sul turismo, credo che almeno l'educazione nei confronti del viaggiatore (e magari un po' più di pulizia) sarebbero dovute per sostenere un business primario per il Paese!!!
Come mi avevate detto rispondendo alla mia richiesta di informazioni, i cambiavalute imbrogliano. Nella migliore delle ipotesi, nei loro cartelli fanno volutamente "confusione" tra prezzo di vendita e quello di acquisto (io ho usato il bancomat ed è l'unica soluzione per evitare fregature). Se paghi in euro i prezzi lievitano, arrivano anche a raddoppiare. Tutti o quasi cercano di fregarti sul resto. TUTTI o quasi sono estremamente maleducati (persino nei bar e negli alberghi). L'inglese non lo sa nessuno, o meglio chiunque sa inglese o persino italiano quando si tratta di "intortarti" per venderti qualcosa, ma nessuno si spreca a parlare inglese o italiano per darti informazioni.
I tassisti che fermi per strada sono imbroglioni (il tassametro è un'utopia) e non puoi fare altro che usare il radiotaxi (altrimenti rischi di pagare 200 euro per pochi chilometri), sempre che, telefonando, tu sappia parlare in ceco e pronunciare il nome delle vie nella loro lingua.
Se non stai all'occhio e ti fai TU i conti per discutere la ricevuta sbagliata che ti portano (quando c'è da discutere sul conto il cameriere dimentica l'inglese che ha parlato fino a un momento prima), in alcuni ristoranti al conto aggiungono due o trecento corone. Insomma, ci provano.
E' vero che i prezzi sono meno cari che nella maggior parte d'Europa, ma è anche vero che bisogna pagare anche per fare le foto o addirittura per entrare in alcune chiese, nelle sinagoghe, ovunque. Nella settimana di Capodanno sono stata a Londra. Al British Museum non si paga il biglietto e si possono fare le foto persino ai marmi del Partenone. Non pretendo che un Paese "povero" come la Repubblica Ceca offra gratuitamente l'ingresso ai monumenti. Ma lì esagerano!
Inoltre e' bene sapre che nei luoghi di maggiore interesse, se non stai all'occhio, i borsaioli ti portano via dalle tasche qualsiasi cosa. Io sono partita "prevenuta", con il "portafoglio-cintura" dove mettere i soldi (ho letto su diversi siti internet i consigli di altri viaggiatori e ho comperato la "solita" guida Lonely Planet). Insomma, me la sono cavata. Ma ho ascoltato molti turisti lamentarsi di furti e imbrogli e ho vissuto cinque giorni in un clima di ostilità davvero fastidioso.
Mio figlio ha 20 anni e ha fatto amicizia con un gruppo di suoi coetanei italiani con cui usciva la sera (l'idea era proprio quella di passare qualche ora nel pomeriggio insieme consentendo a me di vedere la città il mattino e a lui di uscire la sera per andare in discoteca tra le quali quella sotto il Ponte Carlo, la più grande della MittleEuropa): i locali, dice mio figlio, sono bellissimi. Ma la notte, come di giorno, ci sono insidie dappertutto. Gli "imbonitori", sì, insomma, i "buttadentro" dei "cabaret" (leggesi: casini di memoria ante-Merlin) tentano per strada di convincere giovani e meno giovani ad entrare nei locali. Mio figlio era stato informato da me di come funzionano certe cose e a lui non è successo niente, ma altri ci hanno lasciato centinaia e centinaia di euro per offrire una birra a una "signorina". Un gruppo di ragazzi italiani, inoltre, è stato letteralmente "assaltato" da alcune prostitute in mezzo alla strada. Risultato: ad uno dei giovani è sparito il cellulare dalla tasca.
Quanto alla vita classica del turista: se entri in un bar alle 4 del pomeriggio, puo' anche succedere che non ti servano se non mangi e vuoi solo una birra e una cioccolata calda e che ti mettano alla porta in malo modo: bisogna lasciar liberi i tavoli per quelli che mangiano e spendono di più. Non sto parlando di ristoranti, ma di bar, caffè, locali. A me è successo in un locale al n°5 di via Karlova (dove c'è il Centro Italiano, a due passi dal Ponte Carlo) e, nel quartiere ebraico, nel caffè Kakfa.
Capitolo alberghi: ovviamente ne ho visto solo uno, l'hotel Kafka. Ho scelto quello perchè era il più vicino al centro quando ho prenotato che avesse ancora camere libere. Bilancio: mi hanno piazzato in una depandance, al livello strada. Niente persiane e le tende non chiudevano perfettamente. Era come avere la gente che passava per strada direttamente in camera. Quando sono arrivata il letto non era fatto. Il piumone era sul letto e quando ho cercato di sistemarlo io, ho scoperto che era davvero troppo corto: arrivava a metà della schiena. Nel letto c'erano briciole di patatine, sul pavimento la gabbietta di una bottiglia di spumante. La "pigna" della doccia era coperta da un foglio di metallo in cattive condizioni che mi sono conficcata in una mano. E, non ci crederete, non sono MAI riuscita a farmi salutare dal portiere andando a portare o a prendere la chiave per cinque giorni di seguito. Nemmeno il giorno della partenza.
A seguito di tutto questo, sulla Repubblica Ceca ho messo una bella croce sopra e ho deciso di capire, scrivendo questo messaggio e attendendo le vostre risposte, se sono stata particolarmente s****ta o se anche altri viaggiori hanno vissuto la mia stessa esperienza. E, nel frattempo, di avvertire tutti coloro che non sono disposti a sopportare quello che ho sopportato io e che ha trasformato una vacanza "di relax" in un continuo stare "sul chi va là".
A Praga ci sono panorami splendidi, i quartieri del centro sono straordinariamente suggestivi, il castello è davvero bello. Ma il "clima" è ostile.
Il mondo è grande e c'è tanto da vedere: andrò a spendere i miei soldi e il mio tempo libero - faticosamente "guadagnati" in mesi di lavoro stressante - dove, se proprio non possono fare a meno di tentare di imbrogliarmi, quantomeno sappiano farlo col sorriso.
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10-01-2005, 11:56
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#2 (permalink)
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Ciao! Mi dispiace che la visita di una città così bella e poetica sia stata messa in secondo piano da quelli che secondo me sono aspetti negativi, ma dal mio punto di vista secondari. Io e il mio ragazzo abbiamo visitato Praga lo scorso Capodanno. Sinceramente ricordo dei paesaggi del Castello fantastici, la bellissima Mala Strana e le sue vie con le case colorate, come la Nerudova, Kampa, la Karlova, il Clementinum con il suo osservatorio archeologico, da cui abbiamo visto la città sotto una coltre di nebbiolina, che le dava un’aria vagamente spettrale e la favolosa biblioteca dei gesuiti, Stare Mesto e i suoi palazzi e S. Maria del Tin che si erge nella piazza (un po’troppi turisti…), il quartiere ebraico sotto la neve. La cosa più deludente per me è stata piazza San Venceslao, mentre ad esempio ho trovato molto carina, la via che la collega alla Torre delle Polveri. E tanti altre vie in cui abbiamo passeggiato di cui ora non ricordo i nomi.
La cosa più grave è in effetti il problema borseggiatori. A dire la verità, io non ho mai percepito preoccupazione per i borseggiatori nell’andare in giro per la città, né in metropolitana, né per le strade (certo mano ben appoggiata sulla mia tracollina nei luoghi affollati come il Ponte Carlo, e occhi aperti ma questo lo faccio in qualunque viaggio). In particolare, occhi aperti nei locali (come anche il nostro padrone di casa, molto gentile e parlante inglese come la moglie, ci aveva suggerito), tanto che sono riuscita a sventare un borseggio nei confronti di un'altra turista…peccato che l’ultima sera al Novemesti Pivovar (birreria consigliata anche da LP), neanche in un tavolo di passaggio, abbia distrattamente appoggiata la sunnominata tracollina sulla sedia (con me di fianco) e sia scomparsa proprio mentre io e il mio ragazzo ci beavamo dicendo che in fondo la città non è poi così pericolosa…una cosa del genere non mi era mai capitata…e forse per quello il colpo è stato secco (di solito in viaggio non vado in giro con carte di credito e documenti tutti insieme)…quindi carte di credito, bancomat, carta d’identità e patente, cellulare e macchina foto…mi sentivo un po’ cretina a raccontarlo alla polizia ma servirà da lezione. Devo dire che se questo un po’ mi ha dato fastidio …per il resto non ho avuto alcun problema, i conti dei ristoranti li controllo anche in Italia (e le sorprese non mancano mai), a Praga non ho avuto problemi ma per darti un esempio in Spagna ho trovato parecchi conti sbagliati (a Siviglia abbiamo dovuto mandare indietro il conto per ben tre volte), i taxi ho evitato accuratamente di prenderli preferendo mezzi pubblici e metro, per cambiare meglio i bancomat che ti fanno il cambio corretto e non usare l’euro, che è accettato ma il cambio applicato è molto sfavorevole! Sui biglietti di ingresso, devo dire che oramai pagare per entrare nelle chiese non mi stupisce più, dopo averlo fatto a Berlino, Salisburgo, Vienna…Il Cairo (moschea ovviamente, va bè lì ci hanno fregati in un caso, dato che doveva essere gratis, ma come fare a saperlo… e nell’altro mancia estorta alla fine della visita). Sui locali, io non ho frequentato più che ristoranti, birrerie e caffè e penso di essere l’unica a non aver notato la prostituzione di cui mi dicono Praga sia capitale. Certo è che tutto il mondo è paese e quello che tu racconti relativamente alla birra offerta alla “signorina” è capitato ai miei compagni in gita delle superiori a Parigi. Diciamo che forse sei stata un po’sfortunata, ma personalmente non ho percepito tutta questa ostilità.
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10-01-2005, 12:22
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#3 (permalink)
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Revecca mi dispiace tanto di cosa sia successo a Praga. In un precedente forum su Praga avevo risposto a "PESCI 61" dando consigli dopo aver avuto le tue stesse esperienze.Alla mia risposta datata 22/1/2004, mi avevano detto che descrivevo una situazione apocalittica di questa splendida capitale europea..... invece avevo un minimo di ragione?
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10-01-2005, 12:43
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#4 (permalink)
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riporto:
"E' vero che i prezzi sono meno cari che nella maggior parte d'Europa, ma è anche vero che bisogna pagare anche per fare le foto o addirittura per entrare in alcune chiese, nelle sinagoghe, ovunque. Nella settimana di Capodanno sono stata a Londra. Al British Museum non si paga il biglietto e si possono fare le foto persino ai marmi del Partenone. Non pretendo che un Paese "povero" come la Repubblica Ceca offra gratuitamente l'ingresso ai monumenti. Ma lì esagerano"
sei mai stata a Firenze o a Lucca? (immagino di si)
non trovi che anche in Italia facciano pagare qualsiasi cosa??
addirittura nel Duomo di Lucca per fotografare i quadri devi mettere un euro in una lampada per fare in modo che si accenda la luce così da poter fotografare il quadro?(occhio che non ti fanno usare il flash..quindi l'uso della luce è abbastanza obbligatorio visto che quella chiesa è piuttosto buia?)
a Firenze per visitare tutto il Duomo devi praticamente spendere 30 euro...ma Firenze è solo un esempio.
Gli uffizzi una volta facevano sconti agli universitari...sapete cosa mi sono sentita dire??mi spiace ma la sua facoltà non rientra in quelle del nostro elenco..non faccio ECONOMIA faccio SCIENZE DEL TURISMO!!!!!
Non mi dire che poi anche i negozianti o chi per loro applicano prezzi per turisti (ho capito che ci sono tanti giapponesi, inglesi, americani, tedeschi ma noi italiani pezzentelli quelli da 1000 euro al mese dove ci mettono?????)
alla faccia di chi dice che una famiglia di 4 persone rieciesce a vivere con 1500 euro al mese...si ma non dovrebbe istruirsi, leggere, viaggiare, vestirsi...
sto dilagando lo so ma sono arrabbiata!
Non pensiate che l'Italia sia molto diversa da Praga o da altri posti dove il turismo non decola, non viene sfruttato...
Meditate gente...meditate...
__________________
Faith
I hope a day to fly away...
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10-01-2005, 23:09
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#5 (permalink)
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Ciao a tutti.
Cara Ravecca, la tua storia mi ha riportata indietro di 2 mesi, quando una mia ex collega mi ha raccontato di amici che ci sono stati anche loro da poco e come te......molto delusi.
La suocera c'era stata 5 anni fa, ma hanno detto che Praga ultimamente è diventata tipo un Bronx moderno, e, sinceramente, le varie esperienze sentite, mi hanno tolto il desiderio che avevo di visitarla.
Credevo che un parere singolo fosse considerato inattendibile, ma devo ricredermi, dare ascolto a più persone rende più credibile lo stato reale delle cose.
Ciao 
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15-01-2005, 10:47
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#6 (permalink)
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praga che delusione
ciao a tutti
premettendo che secondo me praga e' una delle citta' + belle del mondo e che purtroppo "danni" piu' o meni seri vengono fatti alle spalle dei turisti in tutto il mondo .... detto questo vorrei riportarvi questo articoletto tratto da master viaggi:
Sindaco di Praga, camuffato da italiano, smaschera tassista
[14-01-2005 17:48 - News]
[Ansa] PRAGA - Il sindaco di Praga, Pavel Bem, ha voluto accertare di persona truffe e imbrogli per cui sono famosi i tassisti di Praga quando si presenta un turista. Ha perciò deciso di camuffarsi da italiano, ed ha scoperto che la realtà è ben peggiore di quel che egli sapeva, scrive oggi il quotidiano ceco Mlada fronta dnes.
Con l'aiuto di una truccatrice ha cambiato la sua immagine ispirandosi all'aspetto latino della maggior parte degli italiani. Naturalmente, accettando di fare l'esperimento proposto dal quotidiano Mlada fronta dnes che da tempo conduce una campagna contro gli abusi dei tassisti praghesi a danno degli stranieri, ha fatto finta di non capire una parola di ceco.
Risultato: la prima corsa di tre chilometri, da piazza della Città Vecchia al Castello di Praga - percorso d'obbligo di ogni turista che si rispetti - è costato a Ben 785 corone (26 euro), sei volte più del normale costo.
Nel secondo esperimento, un altro tassista gli ha chiesto di essere pagato in euro e ne ha pretesi 20, mentre il tassametro segnava 120 corone pari a quattro euro.
Tanto è bastato per far scattare Ben che da ora ha promesso di ricorrere alla magistratura contro i tassisti imbroglioni.
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16-01-2005, 14:27
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#7 (permalink)
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Io sono stata a Praga ben 13 anni fa con la squadra di pallavolo per un torneo, ero ancora una ragazzina. Anche se è passato tanto tempo mi ricordo che la città era stupenda. Mi è piaciuta particolarmente. A quei tempi non si sentiva nominare molto in Italia come città da visitare, era poco aperta al turismo e molto povera. Noi eravamo un gruppo di 20 persone circa e giravamo tutti insieme, ma ricordo ancora che un dirigente della mia squadra ha sventato uno scippo ai danni di una signora in pieno centro. Da allora mi sa che le cose sono peggiorate, non oso immaginare cos'è diventata ora!
Ma mi piacerebbe tornarci per vedere gli innumerevoli cambiamenti in tutti questi anni....
Miky
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24-02-2006, 12:27
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#8 (permalink)
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Praga- Sicurezza a rischio?
Ciao a tutti,
sono stato a Praga 15 anni fa e volevo ritornarci ma sento da più parti notizie circa borseggi, scippi truffe, prostituzione più o meno legalizzata.
Vorrei aprire questo thread per accomunare le esperienze positive o negative sulla sicurezza e vivibilità della città per dare modo a chi si appresta ad andarci di avere consigli e dritte su un tema che è importante per i viaggiatori. Spero che i pareri positivi superino quelli negativi!
Ciao
vassi
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