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Puglia - S.Isidoro (LE) - B&B Villa Itaca  
Messaggio vecchio 22-09-2008, 16:12   #1 (permalink)

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P Puglia - S.Isidoro (LE) - B&B Villa Itaca

Come degradare l’ospitalità del sud: una vacanza a Villa Itaca.

Siamo due coppie di amici e come ogni anno a maggio ci siamo messi in cerca di un bed&breakfast per le vacanze estive.
Volevamo tornare nel Salento, da troppi anni trascurato. Ho trovato quello che sembrava un buon alloggio, a San Isidoro. Le premesse erano buone. Ho contattato il gestore. Mi ha confermato tutto ciò che avevamo comunque già letto sul sito. Abbiamo chiesto di prenotare due doppie per dieci giorni. Ma due doppie per dieci giorni non erano disponibili. Una doppia per l’intera durata delle vacanze, e l’altra per una settimana. I restanti tre giorni li avrei passati in un appartamentino sempre all’interno della villa. Era un po’ caro, ma per quei dieci giorni di vacanza... niente compromessi.
Dopo qualche settimana il titolare mi chiama e mi offre un’altra soluzione. Sette giorni nelle due stanze e tre giorni tutti e quattro nell’appartamentino (“così risparmiate”). Ho rifiutato. Niente compromessi per le troppo brevi vacanze. Dopo qualche altro giorno mi richiama. Nuova offerta. Sette giorni nelle due stanze e tre giorni tutti insieme in una delle due stanze, che a suo dire era di oltre 50 mq. Di nuovo rifiuto.

Si parte. Dopo molte ore di viaggio arriviamo in una villetta nella campagna salentina. Ma sul sito non c’era scritto “sala bar-colazione che si affaccia su un ampio giardino alberato”? Forse il giardino è dietro... Invece no, il giardino è un pezzetto di terra incolta con tre alberi. Mah, cominciamo bene.
Vediamo le stanze... ma il bagno? Sul sito c’è scritto “camere climatizzate con bagno-doccia indipendente”. Sì, in effetti una stanza ha il bagno in camera, ma le altre no. Il bagno è in corridoio.
E i “500 metri dal mare”? Al telefono erano addirittura arrivati a 300. Da poter percorrere a piedi o con biciclette messe a disposizione dalla struttura. I metri sono invece 900. Di strada provinciale non illuminata e senza marciapiede. E le biciclette sono due ammassi di ruggine con le ruote bucate abbandonate lì da chissà quanto tempo.
Ma dove siamo capitati?
Le cose sono addirittura peggiorate, e di molto.
“Qui da noi non si usa fare le pulizie in camera”. Così ha risposto il proprietario alle rimostranze del terzo giorno. “E non si cambia neanche la biancheria”. COOOME. Cos’è un B&B o una casa in affitto?
Un’altra coppia di ospiti aveva richiesto l’uso cucina. Il titolare naturalmente ha acconsentito. Certo, tanto la cucina non esiste (ovvero esisteva originariamente; ne rimane traccia in una delle stanze dove si può ammirare una parete mattonellata e alcuni tubi che escono dal muro). Ha messo una cucina a gas in uno sgabuzzino dove non esiste neanche un lavello o un rubinetto. E alla richiesta “dove scolo l’acqua della pasta” il titolare risponde NEL PRATO.
Il TV al plasma della sala colazione non esiste, a meno che non si voglia considerare il monitor di un computer (che potete vedere sul sito).
Le ultime foto del sito non sono del B&B, ma di una villetta di amici.
C’è un solo stendino per 8/10 persone (e in alternativa un filo pieno di formiche).
La colazione con prodotti tipici si riduce a un caffè (se vuoi il secondo... bicchierino di plastica) o cappuccino, fette biscottate e marmellata da ospedale, oltre a una fetta (già tagliata, se vuoi la seconda te la compri al bar) di crostata di marmellata fatta dalla moglie del proprietario. Niente acqua per carità. Se la chiedi la risposta è: “Ma non l’avete comprata?”.
Niente sapone in bagno, niente detersivi (visto che non si usa fare le pulizie dovrei dormire dieci giorni senza poter neanche spazzare per terra?), un rotolo di carta igienica, niente phon. “Le fantastiche grigliate” promesse senza il barbecue sono difficili da fare.
Pretende il pagamento in anticipo. Non si può pagare con bancomat o carta di credito (anche se sul sito era indicato). Quindi ti chiama mentre sei in viaggio dicendoti di fermarti e prelevare (visto che a San Isidoro non c’è una banca).
Il titolare si presenta alle 7,30 per preparare i caffè e tagliare la crostata della moglie e alle 9,30 se ne va. Spesso non lava neanche i piatti della colazione.
E perdipiù ci ha fatto pagare gli ultimi tre giorni come se fossimo in appartamento (20 euro in più al giorno) mentre invece ci ha “piazzato” a casa di amici in una stanza.

Credo che questo B&B violi un centinaio di leggi. Non c’è una sola cosa, di stoffa o legno, che non sia infiammabile. Non c’è neanche un estintore. Non c’è l’assistenza minima prevista dai regolamenti nazionali. Non si effettuano le pulizie. Non si cambia la biancheria. Il titolare non vive nella struttura o nelle sue vicinanze, non ci sono i prezzi esposti, non ci sono i pulsanti di chiamata allarme nei bagni.
Per non parlare dei servizi aggiuntivi che si vedono scritti nei siti di B&B dove è presente la sua struttura: assurdità come Accesso per disabili, Connessione a internet, Accettazione carte di credito (tutte).
Un vero incubo.

A chi leggerà:
Andate a visitare il Salento. Porto Cesareo, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto sono dei veri gioielli. Coste eccezionali e mare meraviglioso. Se però volete visitare questo B&B quella che vi ho appena descritto è l’amara verità. Andate a vostro rischio e pericolo.
Non rende giustizia all’ospitalità e alle delizie locali.

 
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