Sardegna
L'orso di Palau
La Sardegna (in sardo Sardigna o Sardinnia, in catalano Sardenya, in spagnolo Cerdeña) è un'isola e una regione autonoma a statuto speciale facente parte della Repubblica Italiana.
Generalità
Il riconoscimento della specialità statutaria, sancito nella Costituzione del 1948, garantisce alle istituzioni regionali una larga autonomia amministrativa e culturale. Infatti, unitamente alla Corsica, l'isola è depositaria di una millenaria cultura autoctona, con singolari peculiarità etniche e linguistiche, e nel contesto storico e culturale italiano è prettamente considerata un'area a sé stante. Situata al centro del Mediterraneo occidentale, l'accentuata insularità è stata il fattore predominante che ha contribuito a differenziarla dalle altre Regioni d'Italia, anche se, già dall'antichità, esistevano continui rapporti commerciali con il continente, principalmente verso il Lazio e la Toscana.
In epoca moderna, molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato nelle loro opere le bellezze incomparabili dell'isola, immerse in un ambiente in gran parte incontaminato, che ospita un paesaggio botanico e faunistico con specie uniche al mondo e nel quale si trovano poi le vestigia del non ancora sufficientemente conosciuto periodo nuragico, di quello fenicio e punico, di quello romano. Lo scrittore inglese David Herbert Lawrence, nel suo pellegrinare all'interno delle Barbagie, scriveva meravigliato nel suo diario di viaggio:
«Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo. La Sardegna è un’altra cosa: incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la liberta stessa»
Il nome Sardegna deriva da quello dei suoi antichi abitatori: i Sardi. Ben conosciuta nell'antichità sia dai Fenici che dai Greci, fu da questi ultimi chiamata Hyknusa o Icnussa (Ιχνουσσα), mentre I Latini la chiamarono invece Sandalion.
La bandiera ufficiale della Sardegna è la bandiera dei quattro mori, che ha accompagnato l'isola dai tempi di Pietro I d'Aragona a oggi.
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Punta Molentis - fotografia di Mottinello
Flora e fauna terrestri
Aspri, selvaggi e ricchissimi di fauna, i rilievi dell'Isola sono stati modellati dall'azione del vento e degli agenti atmosferici. Alcuni ambienti sono da primato come l'immensa dolina de su Suercone (Orgosolo), dal contorno perfettamente circolare e poi sul Supramonte - tra Orgosolo ed Urzulei - nascosta tra calcari bianchissimi, graniti erosi e ginepri secolari, si trova una delle gole più spettacolari d'Europa, con pareti alte fino a 300 metri: l'orrido di Su Gorropu. Il muflone si è perfettamente adattato a questi luoghi, così come l'aquila reale, la varietà sarda dell' astore, il gracchio corallino, il cervo sardo, il daino. Tra le foreste di aceri, lecci, agrifogli e castagni, numerosissimi sono i cinghiali, così come i gatti selvatici, la martora, le lepri, la donnola, il tasso. Un tempo erano presenti il grifone, l'avvoltoio monaco ed il gipeto, ma di tutti questi è sopravvissuto solamente il grifone, del quale esistono un centinaio di esemplari, gli unici rimasti allo stato naturale su tutto il territorio italiano. Nell'isola dell'Asinara sono presenti i caratteristici asinelli bianchi, esclusivi dell'isola, ma vi si trovano anche mufloni, capre selvatiche, cinghiali, diversi tipi di uccelli e di insetti, mentre la flora è costituita da specie di inestimabile valore botanico, ed in certi spazi, talvolta da essenze forestali plurisecolari.
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Isola Di Molara - Le Piscine - fotografia di Nikita72
Le pianure sono altrettanto ricche di flora e di fauna, come il Campidano, gli altopiani di Campeda e di Chilivani, le piane della Nurra a nord e di Orosei sulla costa orientale. I grandi pascoli bradi, ricoperti anche da vegetazione cespugliosa, sono ricchi di tante specie selvatiche. Vi si possono trovare pernici rosse, gruccioni, upupe, pivieri, pavoncelle, galline prataiole, gli aironi, e numerosi rapaci come il gheppio, la poiana e le albanelle, il falco pellegrino ed una grande varietà di rettili.
Le coste si sviluppano per 2.400 km di costa, solo il 24% è formato da litorali sabbiosi, altrimenti è un continuo alternarsi di spiagge, costoni, calette, scogliere e falesie, molte delle quali ancora incontaminate.
La costa rocciosa è in larga parte alta sul mare ed è circondata da una grande quantità di piccole isole, per lo più deserte. Quelle di dimensioni maggiori sono più di 160, principalmente[8] concentrate nell'arcipelago della Maddalena (più di 54) e nella zona di San Pietro e Sant'Antioco. Le zone costiere e le isole hanno flora e fauna molto particolari ed esclusive. Sulle pareti rocciose fioriscono il garofanino, varie specie del genere limonium, la centaurea horrida e la filiformis. La palma nana cresce insieme alle altre piante della macchia mediterranea, e nei litorali sabbiosi fioriscono il giglio di mare, la violacciocca di mare, l' armeria e il ginepro fenicio.
L'aspetto faunistico più importante sono gli uccelli marini: il marangone dal ciuffo, che forma colonie di centinaia di unità; il gabbiano corso, uno degli uccelli più rari del mondo, esclusivo del Mar Mediterraneo; si trovano anche le sterne, i fraticelli e i cavalieri d'Italia, e nidificano a migliaia le procellarie.
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Villasimius - fotografia di 2006ebea
Flora e fauna acquatiche
Nelle zone umide, lungo tutto il perimetro dell'isola, dove le pianure sfociano sul mare, sono distribuiti stagni e lagune: circa 12.000 ettari di zone umide pari al 10% di tutto il patrimonio nazionale. Sono aree ad alta produttività naturale ed ancora oggi utilizzate dall'uomo per la pesca. Quelle di maggiore importanza naturalistica sono protette da convenzioni internazionali. Sono il paradiso dell'osservazione degli uccelli, specialmente d'inverno e in primavera. Nonostante la ricchezza di zone umide, l'unico lago naturale è quello di Baratz, nei pressi dell' Argentiera, dove l'ambiente lacustre ospita varie specie di uccelli acquatici e sulle cui rive nidifica il gruccione
Lo spettacolo di migliaia di fenicotteri negli stagni di Sale èPorcus, nel Sinis o negli stagni di Cagliari, è indimenticabile. Assieme al fenicottero, un altro simbolo della fauna sarda è il pollo sultano; nell'Italia continentale è una specie molto rara mentre in Sardegna si riproduce anche nei canneti di piccoli stagni.
Nell' ambiente marino la straordinaria limpidezza dell'acqua è la prima qualità che distingue il mare della Sardegna dalla maggior parte del Mediterraneo.
La maggior quantità di luce che raggiunge il fondale consente alla posidonia di crescere ben più profonda che il suo limite naturale. Proprio le posidonie sono il primo indicatore della buona salute di questo mare. L'enorme polmone verde produce ossigeno e ospita un'infinità di forme di vita che crescono e si riproducono nelle immense praterie del fondo.
I paesaggi sommersi sono molto complessi e ricchi di colori e richiamano sull'isola schiere di appassionati di immersioni subacquee, per ammirare, in ambienti straordinari, cernie, dentici e riciole, oppure coloratissime specie di gorgonie, di anemoni gioiello, di spugne e di gialle margherite di mare, o restare stupefatti davanti a intere pareti ricoperte di corallo rosso
Corallo rosso nella Grotta del Nereo, proprio sotto il promontorio di Capo Caccia
Turismo
Grazie al clima mite, caratterizzato da scarse precipitazioni concentrate nei mesi invernali, e grazie ai paesaggi incontaminati, alla purezza della acque marine, all'interesse storico e archeologico di tante località, la Sardegna è motivo di grande richiamo e attira ogni anno un gran numero di vacanzieri. Palau, Santa Teresa, Porto Cervo, Loiri Porto San Paolo, Olbia, La Maddalena, Alghero, Porto Rotondo, Villasimius, Pula , San Teodoro, Dorgali, Stintino, la Costa Smeralda, sono rinomate località di fama internazionale. Ovunque, lungo la costa ma anche sulle isole, sono sorti villaggi turistici e alberghi esclusivi. Si iniziò a costruirli nei primi anni Sessanta in Costa Smeralda: nacque così Porto Cervo, con il porto e le prime ville; seguirono poi Porto Rotondo, Romazzino, Cala di Volpe, Porto Raphael. Sin dagli inizi si caratterizzò principalmente come turismo di lusso, basato sulla qualità degli spazi abitati, di quelli urbani e sulla qualità indiscussa dell'ambiente circostante. In questi ultimi anni, però, pian piano si sta diversificando; non solo mare turchese e spiagge bianchissime, ma anche varietà dell'offerta che va dall'archeologia, alla storia, all'arte, a tutte le attività che portano a contatto con l'ambiente naturale. Ormai si parla sempre più di turismo subacqueo, di golf, di turismo equestre, di escursionismo, di osservazione degli uccelli, di vela, di agriturismo - attività che si possono praticare quasi tutto l'anno e sono quindi una fonte di reddito più costante.
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Le grotte di Cala Luna - fotografia di Tuppa
Trasporti e comunicazioni
In Sardegna si arriva sia in aereo che in nave, con l'auto al seguito oppure no: per evitare spiacevoli inconvenienti, bisogna tener conto che nei mesi estivi l'afflusso di vacanzieri verso l'isola è maggiore. Gli spostamenti nelle località interne richiedono tempo e spesso le strade sono tortuose (a parte le principali direttrici), con tante curve e saliscendi a secondo l'orografia del territorio: andare piano è d'obbligo. Ecco come raggiungere i porti principali e come muoversi:
Navigazione
Per mare la Sardegna è collegata con i porti di Civitavecchia,Fiumicino, Palermo, Genova, Livorno, La Spezia, Piombino, Napoli, Trapani, Bonifacio, Propriano, Tolone, Marsiglia, Tunisi.
In estate aumentano il numero delle corse ed entrano in funziona anche traghetti veloci che compiono il tragitto in circa tre ore e mezza/quattro. I porti di arrivo sono: Cagliari, Arbatax, Palau, Santa Teresa di Gallura, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres. Il porto passeggeri (Olbia-Isola Bianca) negli ultimi 30 anni è cresciuto tanto da far diventare lo scalo gallurese il primo porto passeggeri in Italia.
Visto il richiamo esercitato dall'isola sui turisti, soprattutto nei mesi estivi, i mezzi di trasporto viaggiano sempre a pieno regime, tanto che può essere difficile trovare un posto per i vacanzieri che sono perciò costretti a prenotare, mentre nei periodi di bassa stagione i traghetti viaggiano mediamente liberi.
Le compagnie di navigazione più conosciute per i servizi verso l'isola sono Moby Lines, corsica ferries-sardinia ferries, Tirrenia, Gruppo Grimaldi.
Trasporti aerei
La Sardegna ha ricorso da sempre al trasporto aereo per contrastare gli effetti dell'insularità, fatto che l'ha portata a sviluppare una buona rete di servizi ed impianti ben distribuiti sul territorio. Specialmente negli ultimi anni, il traffico aeroportuale ha registrato forti incrementi sul numero di voli e di passeggeri, confermando come la Sardegna sia un mercato fra i più attivi ed interessanti del mercato italiano ed europeo. Aeroporti di arrivo: Alghero-Fertilia, Olbia-Costa Smeralda, Cagliari-Elmas e – con meno traffico e volume aereo – quelli di Oristano-Fenosu e Tortoli.
Barumini - Su Nuraxi - la reggia nuragica. Il sito è stato classificato dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità.
Fonte:
Sardegna - Wikipedia
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