Lampedusa
Spiaggia dei conigli - immagine di peterfan
L'isola di Lampedusa (Ampidusa in lingua siciliana) è un'isola italiana dell'arcipelago delle Pelagie nel Mar Mediterraneo. Conta circa 5.500 abitanti. Con una superficie è di 20,2 km², è la sesta per estensione delle isole siciliane. Amministrativamente appartiene al comune di Lampedusa e Linosa (provincia di Agrigento).
La spiaggia dei Conigli è oggi uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova. Sull'isola è presente una riserva naturale, che comprende proprio la spiaggia dei Conigli oltre alla limitrofa isola dei Conigli, la costa e la macchia mediterranea. La flora e la fauna sono simili a quelle nord-africane. Il 21 ottobre 2002, con decreto del Ministro dell'Ambiente, è stata istituita l'Area Marina Protetta " Isole Pelagie".
Giro dell'isola
In circa quattro ore, con il mare calmo, si può effettuare il periplo dell'isola. Si parte dal porticciolo e, procedendo verso ovest, si incontra l'insenatura in cui si trova la spiaggia della Guitgia. Oltrepassata Punta della Guitgia, che chiude ad ovest l'insenatura del porto, il tratto di costa successivo è tutto un susseguirsi di punte e cale: Cala Croce e Cala Madonna, particolarmente profonde, Cala Greca e Cala Galera, con la sua grotta.
Dopo un tratto di costa più alta, che sormonta la splendida Baia della Tabaccara, si giunge in vista dell'Isola dei Conigli che dista poche decine di metri dalla costa dove si trova la bellissima spiaggia omonima, e dove un tempo Domenico Modugno trascorreva le sue vacanze e dove morì, il 6 agosto 1994. Subito dopo si trova la splendida Cala Pulcino e il Vallone dell'Acqua.
Cala Pulcino - immagine di peterfan
Doppiato Capo Ponente, si fronteggia il versante settentrionale dell'isola dalla coste alte, frastagliate e poco accessibili ma spettacolari. Prima di Punta Parise si apre una grandissima grotta dall'angusta entrata che consente l'accesso soltanto a nuoto; all'interno una piccola e deliziosa spiaggia di sabbia. Ha inizio da qui un tratto di costa ricco di segrete insenature e anfratti nascosti entro cui l'acqua gioca con la luce creando effetti di grande suggestione. Le acque antistanti sono caratterizzate dalla presenza degli Scogli Pignolta, Sacramento e Faraglione, detto La Vela per la sua forma caratteristica. Seguono Punta Muro, Punta Cappellone che scende a strapiombo sul mare, Cala Ruperta, Punta Taccio Vecchio e Punta Alaimo che marcano un lungo litorale particolarmente selvaggio, da ammirare in silenzio, dalle acque eccezionalmente ricche di pesci.
Si giunge quindi al faro di Capo Grecale doppiato il quale si costeggia una grande baia che ospita numerose cale dalle spiaggie accoglienti:Cala Calandra, dove il mare è quasi sempre calmo tanto da farle meritare l'appellativo di Mare Morto, Cala Creta, Cala Pisana e Cala Uccello frequentatissime dalla imbarcazioni e dai sub attratti dalla varietà della fauna ittica che comprende anche mante e delfini. Superate Punta Parrino, che chiude il golfo, e Punta Sottile si aprono le cale del versante meridionale: Cala Francese, un'insenatura stretta e profonda in fondo alla quale si trova una bella spiaggia purtroppo un pò rumarosa a causa del vicino aeroporto, e, dopo Grottacce così chiamata per la presenza di numerose grotte, l'ampia Cala Maluk detta anche Cala Spugna.
Aggirata Punta Maccaferri si è di nuovo nell'ampia insenatura che accoglie il porto e che comprende a sua volta una serie di punte e calette: il promontorio del Cavallo Bianco, Cala Palma, Punta della Sanità e Punta Favolaro.
Fonte:
Lampedusa - Wikipedia
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