Sri Lanka
Lo Sri Lanka custodisce la favolosa eredità lasciata da 2500 anni di storia. I suoi re hanno costruito monumenti paragonabili a quelli dei faraoni egiziani: il duomo in mattoni del Jetavana, edificato nel III sec. in onore al Buddha nella prima capitale dell’isola, è alto 160 m. È il terzo edificio antico più alto del mondo dopo le due piramidi maggiori di Giza. Al tempo delle cattedrali europee, il re Parakrama Bahu fece costruire questa riserva di 2400 ettari, oggi un lago dove vengono ad abbeverarsi gli elefanti selvaggi. Statue colossali scolpite nella falesia fissano immobili da secoli e secoli, il cammino del sole. In ogni epoca, templi e palazzi sono stati ornati con una profusione di dipinti colorati ed ornati.
L’Unesco ha consacrato il triplice dono dello Sri Lanka – una natura generosa, una storia prodigiosa e una lunga tradizione di scambi con il resto del mondo –, assegnando sette delle sue meraviglie al Patrimonio dell’Umanità: Sinharaja, la grande foresta tropicale dal color smeraldo, Polonnaruwa, Dambulla e Sigiriya, i tre maggiori siti antichi, Anuradhapura e Kandy, le due città sacre e infine Galle, una solida fortezza fatta costruire nel XVII sec. dagli olandesi all’estremità dell’isola, sull’oceano Indiano.
Il triangolo culturale
Fin dal XIX sec. storici, cartografi, ingegneri ed eruditi hanno avviato gli scavi nelle antiche città reali, abbandonate e inghiottite dalla giungla. Fondata nel V sec. a.C.,
Anuradhapura la capitale dell’isola per 1 400 anni. Sotto la protezione di tre grandi monasteri buddhisti, crebbe intorno ad immensi edifici reliquiari, i dagoba, costruiti in ricordo del Buddha. Scavata a 370 m, in cima a una roccia di pietra rossa che domina un insieme armonioso di giardini progettati nel V sec., la cittadella di
Sigiriya è protetta dall’Unesco fin dal 1982. Riconosciuto dall’Unesco nel 1991, il Tempio d'Oro di
Dambulla è un monastero rupestre interamente ornato di pitture murarie a soggetto buddhista, realizzate nel XVIII sec.
Polonnaruwa succedette ad Anuradhapura come capitale nel X sec. Lo rimase per due soli secoli, ma le sue vestigia, che si estendono su 15 km2, fanno parte del patrimonio dell’Unesco dal 1982. Alle porte della regione montana,
Kandy fu l’ultima capitale del regno ed accolse, nel XVI sec., la famosa reliquia del Dente del Buddha in un tempio dall’eleganza sobria, il Dalada Maligawa. Insieme ai Devala, i santuari dedicato ai quattro dei che proteggono la reliquia, forma un insieme che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’umanità nel 1988.
Ma il grande atelier degli artisti dello Sri Lanka non si è espresso solo in questi luoghi prestigiosi. L’isola riserva molti altri tesori e sorprese riservate agli appassionati.
I luoghi sacri
Stando alle antiche cronache, Buddha venne in Sri Lanka tre volte per predicare in località diverse, che oggi sono altrettanti luoghi di pellegrinaggio. A Mahiyangana, fece dono a Saman, la più importante delle divinità dell’isola, di uno dei suoi capelli, e il dio lo accolse sulla vetta dello Sri Pada (Picco di Adamo), dove Buddha lasciò l’impronta del proprio piede. A Kalyani sedette davanti a un’assemblea di geni-serpenti, e ad Anuradhapura meditò nei luoghi in cui poi vennero eretti i monumenti principali (l’albero Bo, il palazzo di Airain e i sei dagoba Ruvanveliseya, Mirisavetiya, Thuparama, Lankarama, Abhayagiriya e Jetavana). A Badulla il Vihara Mutiyangana, vasto tempio fondato nel III sec. a.C., fa parte dei sedici luoghi sacri del buddhismo presenti sull’isola, come anche il Sandagiri, un grande dagoba alto 50 m che si trova a Tissamaharama, l’antica capitale del regno di Ruhunu. A una decina di chilometri da Anuradhapura, monasteri e dagoba sorgono qua e là fra le colline coltivate a manghi di Mihintale, dove il re Devanampiya Tissa ricevette il primo insegnamento del buddhismo nel III sec.
Visitare almeno una volta nella vita i luoghi sacri dello Sri Lanka fa parte dei doveri di ogni buddhista. Per i buddhisti, le antiche capitali di Anuradhapura e Polonnaruwa sono luoghi sacri, oltre che luoghi storici. Molte altre località disseminate in tutta l’isola compongono la rete delle mete di pellegrinaggio. Nel sud, Kataragama, il «luogo più sacro di tutti i luoghi sacri dello Sri Lanka», richiama ogni anno migliaia di pellegrini buddhisti, indù, musulmani e cristiani. Sulla costa, a nord di Colombo, il tempio Munneswaram di Chilaw in estate è sede della festa per la luna piena di Esala, celebrata dai buddhisti e dagli indù.
La montagna
A 1900 m di altitudine,
Nuwara Eliya (pronuncia “Niurélia”) era il luogo di villeggiatura dei coloni inglesi. Il clima è più gradevole che in pianura : la temperatura media è di 15 gradi e le notti sono fresche. Pive più spesso che altrove, perciò la regione è stata soprannominata « la Svizzera d’Oriente ». in estate, una nebbiolina fredda persistente segna una differenza notevole rispetto al clima del resto dell’isola. Le condizioni climatiche sono propizie all’orticoltura, e gli inglesi vi istituirono anche un sanatorio. Gli inglesi costruirono ville in stile Tudor dotate di caminetto, giardini curati, l’hotel Hill Club, sale da biliardo, un ippodromo, campi da tennis e un campo da golf. Oggi, la borghesia sri-lankese ha preso il posto dei coloni e Nuwara Eliya è ancora una località montana molto esclusiva.
La natura, una tentazione continua
La natura, in tutta l’isola, saprà come sorprendervi. Foreste tropicali dalle piante immense, zone semidesertiche disseminate di arbusti, mangrovie e paletuvieri sulle coste, palme lungo le spiagge, lande coperte di muschio sugli altopiani di montagna. Il 22% del territorio è ricoperto dalla foresta. Da marzo a maggio, le jacarande, le bougainville e i frangipane sono nel pieno della fioritura. Una natura generosa ha colmato lo Sri Lanka di doni, e i suoi abitanti le rendono omaggio considerando da sempre la loro terra come un giardino.
Civili o sacre, antiche o moderne, le costruzioni dell’isola testimoniano tutte una straordinaria attenzione al paesaggio circostante. L’arte dell’antica Ceylon è caratterizzata da un amore per la natura che trascende gli insegnamenti del Buddha e la cui più alta espressione sono i giardini, creati per il piacere del re o per la quiete spirituale dei monaci. Dai resti di tutti i monasteri buddhisti dell’isola traspare il rapporto armonioso che lega i suoi abitanti all’ambiente circostante.
Le spiagge paradisiache
Grazie all’alternarsi delle stagioni, una parte dell’isola è sempre assolata. Il clima è gradevole, e l’acqua ha una temperatura media di 27°C. È molto limpida, e la visibilità va dai 15 ai 40 m di profondità. Il vento soffia a velocità che variano tra 2 e 6 sulla scala di Beaufort durante la l’alta stagione sulla costa di sudovest. Tutti questi fattori rendono lo Sri Lanka estremamente adatto come luogo per praticare gli sport acquatici.
L’alta stagione, per le spiagge dl sud e dell’ovest (tra cui le spiagge di Colombo), è il periodo tra novembre e aprile. Nei dintorni dell’aeroporto e al nord della capitale si trovano le belle spiagge di Negombo, Hendala e Waikkal. La famosa «costa d’oro» si trova invece a sud di Colombo ed è dotata di molte località balneari: Mount Lavinia, Bentota (alla foce del fiume), Induruwa, Kosgoda, Ahungalla, Hikaduwa, Galle, Unawartuna, Koggala, Weligama, Dickwella e Tangalle, a sud. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Sulla costa orientale, la stagione estiva va da metà febbraio a metà ottobre. Anche lì, la costa riserva grandi spiagge di sabbia bianca, mare poco profondo, meravigliose baie, lagune, una ricca flora marina e una lunga e dolce stagione estiva. Le spiagge più belle sono quelle di Nilaveli, Kuchchaveli, Marble Bay, Sweat Bay o ancora Dead Man’s Cove. Si trovano a nord della città di Trincomalee, celebre per il suo magnifico porto naturale. Verso sud, invece, incontrerete le spiagge di Passikudah, Kalkudah e Arugam Bay.
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Fonte:
www.srilankatourism.it ,
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