Io sono stata al Mapenzi di Zanzibar (Karambola) e mi sono trovata benissimo. Pulizia, buona cucina, bella piscina, personale cortese. Devo dire che non mi sono trovata altrettanto bene con il tour operator. La questione del visto, segnalata da alcuni di voi, è la prima cosa. Si paga all’aeroporto (una coda in più dopo aver imbarcato i bagagli) e si paga anche quando si riparte da Zanzibar (con annessa doppia coda bagagli-documenti). Questo è il primo problema: non sarebbe meglio se Karambola si facesse carico di ottenere questo benedetto visto (non dico gratis, anche con un guadagno sul servizio) così come mi è successo con Best Tour per l’Egitto e con Mistral per la Cina?
Se decidete comunque di partire, non mettere in valigia niente di prezioso. I doganieri e persino i poliziotti ti chiedono la mancia per non aprirla. Vedete voi se allungargli qualche dollaro e euro (di carta... non accettano moneta perché non possono cambiarla!). Se all'aeroporto aprono i bagagli, potreste non trovare tutto quello che ci avete messo. "Sequestrano" persino medicinali, pacchi di biscotti, penne. Ma questa è un’altra storia e non riguarda Karambola.
Sì, il Mapenzi è davvero delizioso! Ma è stata l'unica nota positiva del viaggio Karambola. La POCA CHIAREZZA è la pecca che ritengo più grave. Sono andata a Zanzibar nel gennaio 2003. Una volta in aeroporto, a Milano, un collega mi ha fatto sapere per telefono che Germania e Usa stanno ritirando i propri cittadini dalle isole. Chiedo chiarimenti. Due gentili e giovanissime addette mi fanno capire - riassumendo e semplificando molto - che sono io ad essere “fuori di testa”. Sì, insomma, eccessivamente paurosa. Certa delle informazioni in mio possesso, ho insistito e, dopo 12 ore (il volo "VOLARE" è partito in ritardo di quasi di 24 ore e ci hanno portato in un hotel a un ora di pullman dall'aeroporto), le addette Karambola mi hanno detto che, se non avessi fatto troppa “pubblicità” presso gli altri viaggiatori, avrebbero anche potuto ridarmi i soldi del viaggio. TUTTI.
Ho deciso di partire comunque (mentre quasi tutti i viaggiatori rimanevano rimasti "appesi", per avere notizie, al mio cellulare al qualche il mio collega continuava a inviare le informazioni). Una volta lì, dopo 4 giorni, i tour operators (non solo Karambola) hanno finalmente deciso di bloccare le escursioni. Così siamo rimasti nella prigione dorata del villaggio. Vi assicuro che io non sono andata a Zanzibar per stare in spiaggia ad arrostirmi, ma per vedere le isole, la gente. Dopo altri 3 giorni, i tour operators hanno chiuso in anticipo sulla stagione TUTTI I VILLAGGI e mandato tutti a casa, anche quelli che dovevano stare lì ancora una settimana, anche quelli appena arrivati.
Dopo alcuni giorni, a Stonetown sono cominciati gli scontri e bande popolazione locale hanno fatto irruzione nell'albergo inglese al centro della città... Meno male che, secondo gli addetti Karambola, ero praticamente una visionaria!
Ergo: non vi aspettate notizie da Karambola e controllate voi stessi la situazione. Per tutte le destinazioni “ a rischio” vi consiglio di leggere attentamente
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/ è il sito consigliato dal Ministero. Alla voce Tanzania (Zanzibar è un'isola della Tanzania) si legge:
"Il recente episodio del lancio di una granata, peraltro inesplosa, in un ristorante nella zona di Stone Town, nell'isola di Zanzibar, richiede, a fronte del possibile ripetersi di simili episodi, che si adotti estrema cautela nell'area".
A chi ne ha la possibilità (chi lavora nei giornali, ma anche alcune grandi aziende e organizzazioni hanno l’abbonamento) consiglio di leggere l’Ansa (non il sito internet perché c’è poco, proprio il servizio di agenzia). Io ho saputo del pericolo di “sollevazioni” popolari proprio tramite un mio collega che ha visto il lancio di agenzia. E quando ho detto alle solerti addette Karambola come avevo saputo della questione... costoro mi hanno risposto <... ma sa... cosa vuole... l’Ansa scrive tante sciocchezze>. Cosa che non è assolutamente vera perché io la uso tutti i giorni da 18 anni... Ho detto anche questo alle “fanciulle Karambola” ed è stato in quel momento che mi hanno detto che avrei potuto scegliere il rimborso totale se desideravo non partire... , sempre, ovviamente, se avessi evitato di dirlo a tutti i compagni di viaggio. Insomma, non proprio un comportamento corretto, ritengo.
Perché sono partita? Probabilmente per “deformazione professionale”: non riesco a stare lontana dalle cose che accadono. E poi credo di sapermela cavare anche in situazioni non propriamente “rilassate”. Ma che sarebbe successo se a partire fosse stato uno/una con meno esperienza di me, magari per il primo viaggio fuori Italia. Che sarebbe successo se la popolazione avesse deciso di attaccare non l’albergo inglese a Stonetown, ma un villaggio?
E per questo che di Karambola non mi fido più.
P.S. Sarà un caso, ma il volo “Volare”, partito con quasi 24 ore di ritardo, è “sceso” a Mombasa dove il “mio” aereo ha scaricato pezzi di ricambio per un altro aereo “Volare” sulla pista da altrettante ore (al quale "corrispondevano" parecchi passeggeri in attesa). A Zanzibar siamo arrivati che era già buio da un po’ e lì c’era un altro gruppo di italiani in attesa di ripartire per il nostro Paese dal mattino precedente. Sarà una mia impressione ma... va bene risparmiare sui voli del pacchetto, tuttavia, credo, non a costo di tanti disagi per i viaggiatori. Anche nella correttezza dell’organizzazione dei voli, penso, sta la serietà di un tour operator.
Ad onor del vero, Karambola, in tempi celeri, mi ha rimborsato un giorno di viaggio. Ma quando una persona stressata a mille, che lavora quasi sempre 7 giorni su 7 e con orari impossibili, dopo sei mesi di questa vita decide di andare 9 giorni in vacanza... vuole goderseli TUTTI. Dico bene?
Ultima cosa... il catalogo Karambola riporta 2 villaggi “su” Zanzibar. Mapenzi è bellissimo. L’altro, non ricordo come si chiama (ricordo, però, che è gestito da italiani) ma l’ho visto. La spiaggia è bellissima, ma il posto è DECISAMENTE meno “curato” del Mapenzi. E quando, sul catalogo, si legge che è adatto a una clientele “giovane e sportiva” vuol dire che dovete essere disposti a spendere poco meno che per il Mapenzi decidendo, però, di fare una vacanza da saccopelisti. E se uno deve o vuole fare il saccopelista... perché deve essere costretto a spendere tanto??? Il rapporto qualità-prezzo non è certo buono, ma nemmeno discreto, e neanche accettabile. Anche "mediocre" sarebbe un eufemismo, un complimento. Soprattutto se paragonato a quello, ottimo, del Mapenzi.