Grazie per aver pubblicato la mia foto Wanda!
Ho visitato solo parte dello Utah meridionale: il Canyonlands N.P. e il Dead Horse Point S.P. sono stati il primo grande colpo d'occhio durante il nostro viaggio negli USA e mi sono rimasti nel cuore per la vastita', i colori e il silenzio che hanno suscitato in me grandi emozioni.
Avrei potuto ammirare per ore quelle rocce, modellate dal tempo, dalla pioggia, dal sole e calpestate da chissa' quanti e quali animali, da indiani guardinghi intenti a procacciarsi il cibo, da cow boys che portavano ad abbeverare i cavalli sulle verdi rive del Colorado e da turisti desiderosi di provare una sensazione "forte" a contatto con la natura piu' spoglia che si possa immaginare, ma non per questo cruda o poco accogliente.
Mi sono ovviamente sentita minuscola in quel panorama infinito, ma al contempo mi ci sono sentita parte integrante.
La cittadina di Moab, sorta dal niente per accogliere i turisti, mi e' sembrata sospesa nel tempo a ridosso di quella muraglia di roccia rossa che pare difenderla e proteggerla dagli assalti dell'uomo.
Un discorso a parte merita poi l'Arches N.P., un colosso naturale di espressioni rocciose che riesce difficile immaginare come esclusiva opera del tempo e degli agenti atmosferici, dove alcune sculture naturali sfidano la forza di gravita' lasciando in bilico enormi sassi e archi di pietra e il colore che il paesaggio assume al tramonto ha l'effetto di scaldare la vista e il cuore.
Spero di tornarci il prossimo anno perche' ci sono ancora tante cose da vedere in questo selvaggio stato americano.