| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
Amministratrice del forum |
|
|
|
|
Viaggiatore Esperto |
|
|
|
Giramondino dal: 28-03-2004
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
|
Paesi visitati: Canada, Cuba, Brasile, Maldive, Los Roques, Messico, Tunisia, Francia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Austria, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera, Grecia, Praga |
| |
|
|
| |
|
|
|
| |

07-03-2007, 16.33.25
Fotografia in viaggio
|
|
|
| |
Apro questo topic per consentire ai giramondini di chiedere consigli, riguardo le modalità per migliorare la qualità dei propri scatti, a coloro che hanno una grande passione per la fotografia (so che nel forum ce ne sono parecchi).
Contestualmente, colgo l'occasione per ringraziare, chi ha dato la disponibilità a collaborare, mettendo a disposizione di tutti le proprie conoscenze in materia
Buone discussioni
|
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
Esperto in Fotografia |
|
|
|
|
Viaggiatore Esperto |
|
|
|
Giramondino dal: 04-03-2007
Sesso: Uomo
Agente di Viaggio? No
|
Paesi visitati: Australia, Giappone, Turchia, Russia, Polonia, Rep. Ceca, Creta, Tunisia, Italia, S. Marino, Austria, Germania, Liechtenstein, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Madeira, Inghilterra, Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, Canada, USA, Trinidad & Tobago |
| |
|
|
| |
|
|
|
| |

07-03-2007, 17.43.07
|
|
|
| |
La domanda che mi sento fare più spesso dagli amici è "devo andare in vacanza, che macchina fotografica mi consigli?" Penso (altrimenti cancellatemi) che questa domanda possa interessare anche a qualcuno su questo forum, per cui cerco di dare una risposta. Se sono fuori tema o se la cosa non interessa, cancellatemi pure...
Secondo me non esiste una risposta unica, si devono valutare due cose:
1. Il livello del proprio personale interesse per la fotografia.
2. Quanto tempo del viaggio sarà dedicato alla fotografia.
Fotografare a certi livelli, anche in vacanza, non è facile. Per esempio, nelle fotografie di paesaggio la luce migliore spesso è quella del primo mattino o del tardo pomeriggio. Il che nella maggior parte dei casi vuol dire alzarsi prima che sorga il sole per essere nel posto giusto al momento giusto. Vuol dire scattare con il cavalletto, per avere immagini nitide. Vuol dire arrivare in una piazza la mattina presto, prima che arrivino gli altri turisti e tutto venga sommerso dalla calca. Vuol dire prendersi il tempo che ci vuole per studiare le inquadrature, provare diverse combinazioni di ripresa, filtri, obiettivi e quant'altro. E' chiaro che se uno in vacanza ci va (anche) per riposarsi e soprattutto se ci va in compagnia, non sempre è facile far capire a chi viaggia con noi che siamo stati presi dalla sindrome del National Geographic.
Le case produttrici di apparecchiature fotografiche poi amano alimentare il mito in base al quale, basta una buona macchina (ovviamente di quella marca) per scattare belle foto. In realtà, come tutte le cose, la foto nasce prima nella testa del fotografo e poi si fissa sulla pellicola o sulla scheda di memoria. I migliori fotografi non sono quelli che hanno l'attrezzatura più evoluta o più costosa, ma quelli che sanno vedere una buona foto e sanno usare l'attrezzatura che hanno con sè. Uno dei più grossi errori che si possono fare è quello di partire per un viaggio con una macchina fotografica nuova, senza averla provata prima. I grandi maestri della fotografia del secolo scorso hanno fatto immagini splendide usando attrezzatura rudimentale, se paragonata a quella che possiamo comprare oggi. Eppure mi è capitato di incontrare gente che mi ha mostrato delle foto così così, perplessi sul risultato nonostante avessero usato attrezzatura professionale...
Detto questo, se uno parte per una vacanza con l'intento di scattare qualche immagine da mostrare agli amici e da conservare per ricordo, ma non vuole essere di peso al resto della comitiva e soprattutto non vuole perdersi nella tecnica fotografica, una buona macchina fotografica (digitale o a pellicola) compatta e automatica è più che sufficiente per documentare un viaggio. Nella maggior parte dei casi si potrà lasciar fare tutto alla macchina, concentrandosi su alcuni piccoli consigli che aiutano a trasformare una foto banale in una bella foto.
(segue... scusate ma sono in ufficio e devo andare a fare la "pausa di lavoro"  )
The woods are lovely, dark, and deep,
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
(da: Stopping by Woods on a Snowy Evening - Robert Frost)
|
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
Esperto in Fotografia |
|
|
|
|
Viaggiatore Esperto |
|
|
|
Giramondino dal: 04-03-2007
Sesso: Uomo
Agente di Viaggio? No
|
Paesi visitati: Australia, Giappone, Turchia, Russia, Polonia, Rep. Ceca, Creta, Tunisia, Italia, S. Marino, Austria, Germania, Liechtenstein, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Madeira, Inghilterra, Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, Canada, USA, Trinidad & Tobago |
| |
|
|
| |
|
|
|
| |

08-03-2007, 08.57.41
|
|
|
| |
Cominciamo dall'inizio, ovvero come scegliere una macchina fotografica da portare con sè durante un viaggio. Al giorno d'oggi le macchine fotografiche si dividono in due categorie principali: compatte e reflex.
Le differenze principali sono:
- Nella reflex l'immagine che si vede nel mirino è quella che appare sulla pellicola, perchè la messa a fuoco e l'inquadratura vengono effettuate attraverso l'obiettivo stesso. Nella compatta il mirino è separato dall'obiettivo. In passato questo poteva essere un problema, soprattutto quando si fotografava un soggetto molto vicino, perchè l'immagine che si vedeva nel mirino era leggermente diversa da quella ripresa. In gergo tecnico questo si chiama "errore di parallasse". Senza entrare nel tecnico, è un po' come quando si fissa un oggetto guradando prima con l'occhio destro e poi con il sinistro. Le due immagini sono leggermente diverse perchè gli occhi si trovano a qualche centimetro di distanza tra loro. Però la differenza è evidente solo se si fissa un oggetto molto vicino e scompare del tutto quando il soggetto si trova a qualche metro di distanza. Questo era un problema sulle macchine fotografiche a pellicola. Oggi, con l'avvento del digitale, le macchine fotografiche compatte hanno un display che riproduce l'immagine così come viene "vista" dall'obiettivo e quindi questo limite è stato superato.
- Nelle reflex si possono sostituire gli obiettivi e montare accessori come un flash esterno. Le compatte montano un obiettivo zoom che va bene per la maggior parte delle situazioni fotografiche e un flash incorporato, di solito non molto potente. Entrambi non possono essere sostituiti. Detto in altre parole, mentre acquistando una reflex si entra a far parte di un "sistema", è cioè possibile acquistare obiettivi, accessori, ... costruendo un proprio corredo che si adatta al tipo di soggetto e di situazione di ripresa. La macchina fotografica reflex (in gergo, il "corpo macchina") è solo un elemento del corredo e spesso nemmeno il più costoso. E nel costruire un corredo è facile farsi prendere la mano e spendere cifre significative. Invece la compatta è "prendere o lasciare", nel senso che una volta acquistata, le possibilità di espansione sono limitate. Per queste sue caratteristiche la reflex è più costosa ed ingombrante di una compatta, che può essere tranquillamente tenuta in tasca. Nel caso del digitale, richiede una maggior cura e operazioni come la pulizia periodica del sensore. Non a caso molti fotografi (anche professionisti) sono soliti girare con una tonnellata di corredo al seguito, ma non disdegnano di tenere in tasca una piccola macchina fotografica compatta, sempre disponibile e con la quale scattano (o si fanno scattare) i loro "ricordi di viaggio", che si vanno ad aggiungere alle foto che pubblicheranno sui giornali.
Questo vale a grandi linee, in realtà la distinzione non è così netta, nel senso che esistono (per esempio) compatte di prestigio con gli obiettivi intercambiabili e reflex di fascia bassa con obiettivo fisso. Ma non è il caso di starne a parlare qui. La mia idea, quando ho accettato di scrivere queste righe, è di dare qualche consiglio a chi parte per una vacanza e vuole portare con sè una macchina fotografica per scattare qualche foto ricordo, ma non considera la fotografia una parte integrante della sua vacanza. Per questo tipo di viaggiatore, una macchina fotografica compatta da tenere in tasca o in borsetta e tirare fuori all'occasione è una soluzione più pratica che non una borsa con una reflex e due-tre obiettivi. E, come tutte le cose che ci seguono in viaggio, le macchine fotografiche possono rompersi, rovinarsi o finire nel mirino dei ladri. Da questo punto di vista comprare una relfex con ottiche di pregio da qualche migliaio di Euro per tenerla in albergo in cassaforte (o addirittura nell'armadio di casa), per paura che si rovini o che la rubino, non ha molto senso, tanto vale non spendere i soldi. Personalmente, ho buttato un obiettivo dopo che lo avevo usato per scattare fotografie in barca con il mare mosso e la salsedine era penetrata tra le lenti (la macchina fotografica l'avevo avvolta in un sacchetto). Visto il costo, non valeva la pena di ripararlo. Ne ero perfettamente consapevole, ma se avessi tenuto macchina e obiettivo al sicuro nella borsa, oggi avrei un obiettivo in più ma alcune belle foto in meno. La compatta ha il vantaggio di essere relativamente poco costosa e facilmente sostituibile se si rompe o ci viene sottratta.
Nella scelta della macchina fotografica digitale, il parametro chiave sembra essere il numero dei pixel del sensore. Questo numero indica la risoluzione, cioè il numero massimo di punti che compongono una immagine ripresa con quella macchina. E' chiaro che, maggiore la risoluzione, più definita sarà l'immagine e maggiore la possibilità di ingrandirla per farne una stampa. Per contro una immagine a più alta risoluzione occupa più spazio sulla scheda di memoria e quindi sulla stessa scheda si possono registrare meno immagini. I costruttori di macchine fotografiche stanno facendo una specie di "corsa" al numero di pixel. In realtà il numero di pixel del sensore è solo uno dei parametri di scelta e (a mio parere) nemmeno il più significativo. Per un uso normale, secondo me una macchina fotografica che ha almeno 4 milioni di pixel è più che sufficiente. Con questa risoluzione si possono stampare le foto in formato fino al 20x30 cm con buona qualità e normalmente non si va oltre il 10x15 (la misura standard delle cartoline). Da questo punto di vista una macchina con minore risoluzione ma con un buon obiettivo è preferibile ad una con un sensore esagerato ma un'obiettivo scadente (e purtroppo di queste ce ne sono in giro tante).
Parlando di obiettivo, le macchine fotografiche compatte digitali montano un obiettivo zoom, cioè un obiettivo a lunghezza focale variabile. Senza entrare nei tecnicismi, vuol dire che è possibile (con lo stesso obiettivo) scegliere se inquadrare una zona più ampia (grandangolo) o restringere l'immagine ad un particolare (teleobiettivo) senza cambiare il punto di ripresa. Bisogna distinguere tra lo zoom ottico e quello digitale. Nel primo caso l'effetto viene ottenuto variando la posizione delle lenti nell'obiettivo. Nel secondo (zoom digitale) la macchina fa quello che avremmo fatto noi se prendiamo una foto, ne ritagliamo una parte e la ingrandiamo fino a portarla alla dimensione della foto originale. E' chiaro il primo è preferibile al secondo, perchè non comporta perdita di qualità. Dovendo scegliere tra due macchine fotografiche con obiettivo zoom, per un fotografo occasionale di viaggio, è sempre meglio scegliere quella che con lo zoom in posizione grandangolare, permette di inquadrare una zona più ampia. Anche se avere la possibilità di inquadrare un oggetto lontano con un teleobiettivo può sembrare a prima vista più appagante, molto spesso il problema è che (ad esempio al ristorante) non ci si può allontanare abbastanza dal soggetto per riprendere tutti, oppure se ci si allontana abbastanza da far entrare tutto il soggetto nell'inquadratura, si rischia che il flash non ce la faccia perchè il soggetto è troppo lontano. Viceversa, se dal lato del teleobiettivo non si riesce ad ingrandire l'immagine a sufficienza, si può sempre usare il trucco di scattare alla massima risoluzione e "ritagliare" in seguito la porzione di immagine che serve. Detto in altre parole, nelle foto di viaggio il grandangolo è molto più utile del teleobiettivo e, dovendo scegliere tra i due, meglio sacrificare il secondo. Tanto per dare qualche numero, una macchina fotografica compatta dovrebbe avere un obiettivo zoom in grado di coprire le focali da 28 a 70 mm o da 28 a 90 mm. Questi valori si riferiscono al formato della pellicola tradizionale. Nel mondo del digitale si parla di "focale equivalente", perchè i valori dipendono dal singolo fabbricante e per poter effettuare un confronto, è necessario ricondurli ad un sistema di misura che sia lo stesso per tutti. Sistema che è appunto quello delle macchine fotografiche a pellicola. Vuol dire che se una macchina digitale ha una "focale equivalente" di 38-105 mm, con essa sarà possibile inquadrare gli stessi soggetti che è possibile inquadrare con una macchina tradizionale a pellicola che monta un obiettivo da 38-105 mm. Per i pignoli, nel mondo della pellicola l'obiettivo "normale", quello che ha una prospettiva e un angolo di visione simili a quelli dell'occhio umano, è il 50 mm. Obiettivi con lunghezza focale inferiore si chiamano grandangoli (e inquadrano una zona più grande) e obiettivi con lunghezza focale superiore si chiamano teleobiettivi (e inquadrano una zona più piccola). La macchina di prima ha un obiettivo zoom con una buona copertura dal lato del teleobiettivo, ma partire da 38 mm dal lato del grandangolo potrebbe essere un problema. Può succedere che non ci sia abbastanza spazio nella piazza per farci stare la chiesa con il campanile, o che al ristorante la saletta sia troppo piccola per farci stare tutto il gruppo. E queste foto sono perse per sempre. Dovendo acquistare la macchina fotografica nuova, è quindi una buona idea chiederne una che abbia una focale equivalente di almeno 28-30 mm dalla parte del grandangolo. Dal lato del teleobiettivo 90 mm sono più che sufficienti. Spingersi oltre può essere vantaggioso, ma è facile fare foto mosse, perchè il teleobiettivo amplifica i movimenti della macchina quando scattiamo a mano libera. Dunque, una escursione maggiore da questo lato dello zoom può essere un vantaggio, ma non fa la differenza come nel caso del grandangolo. Diffidare poi degli obiettivi con escursione molto ampia, perchè maggiore l'escursione, maggiore è il numero di compromessi ai quali il fabbricante è dovuto scendere per ottenere un risultato accettabile. L'intervallo di lunghezze focali tra 28 e 90 mm alla fine copre il 90% delle esigenze di ripresa di un fotografo non specialistico. Magari questo vorrà dire che non si riuscirà a scattare la foto in primo piano di Paris Hilton che fa il bagno nuda a due chilometri dalla spiaggia su cui siamo noi, ma non credo che questo sia il motivo per cui uno si porta la macchina fotografica in vacanza...
OK, per ora mi fermo... alla prossima.
The woods are lovely, dark, and deep,
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
(da: Stopping by Woods on a Snowy Evening - Robert Frost)
|
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
Esperto in Fotografia |
|
|
|
|
Viaggiatore Esperto |
|
|
|
Giramondino dal: 04-03-2007
Sesso: Uomo
Agente di Viaggio? No
|
Paesi visitati: Australia, Giappone, Turchia, Russia, Polonia, Rep. Ceca, Creta, Tunisia, Italia, S. Marino, Austria, Germania, Liechtenstein, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Madeira, Inghilterra, Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, Canada, USA, Trinidad & Tobago |
| |
|
|
| |
|
|
|
| |

08-03-2007, 12.57.47
|
|
|
| |
Allora, appurato che una macchina fotografica compatta con almeno 4 megapixels e un obiettivo zoom che copra adeguatamente la zona del grandangolo può fare al caso nostro... non resta che fiondarsi nel più vicino negozio di fotografia e comprarla. Fosse facile, ce ne saranno almeno 200 modelli...
Come fare? Il primo e più importante criterio di scelta è (purtroppo) il più sottovalutato. Una macchina fotografica la si compra per usarla. Se qualcuno ha preso in mano una macchina fotografica reflex di quelle che usano i professionisti, si sarà accorto che spesso queste macchine hanno meno funzioni e soprattutto sono più semplici da usare rispetto ai prodotti consumer. Il motivo è che i professionisti, soprattutto quelli che si occupano di giornalismo e sport, non hanno certo il tempo di leggere il manuale o di districarsi tra menù e sottomenù per trovare la funzione che serve. Nel frattempo che trovano come fare e settano la macchina, la star del cinema è già salita sulla macchina e si sta allontanando a gran velocità e il calciatore ha già segnato. I professionisti (e anche gli amatori di un certo livello) entrano letteralmente in sintonia con la loro attrezzatura, probabilmente riescono a cambiare i settaggi e ad effettuare le regolazioni anche al buio o senza distogliere lo sguardo dal mirino. In altre parole conoscono molto bene quel che usano. A chi usa la macchina fotografica solo ogni tanto non si può certo chiedere questo livello di conoscenza. E nemmeno avrebbe senso. Però un minimo di sforzo lo si può fare, e soprattutto vale la pena di farlo. Si tratta di prendere in mano la macchina in negozio e di provare a giocherellarci. La macchina è comoda da impugnare? Il mirino è ben visibile anche se portate gli occhiali? Il display si vede bene anche in pieno giorno? I tasti si lasciano maneggiare bene? Le funzioni principali sono rapidamente accessibili? La scheda di memoria o le batterie sono facili da mettere e da togliere? Tenendo la macchina in tasca, questa non corre il rischio di accendersi, scaricando le batterie? Sembra banale, ma spesso le case si fanno prendere la mano dalle scelte dei designer o dalla miniaturizzazione a tutti i costi. E poi noi consumatori ci troviamo tasti grandi come una capocchia di spillo, comandi con doppie e triple funzioni.
Vi faccio un esempio: io ho una macchina fotografica a pellicola con la quale mi trovo molto bene, tranne che per un dettaglio. La uso per fare foto di paesaggio e quando scatto di sera, mi capita di dover disabilitare il flash, che sarebbe inutile per illuminare il panorama di una città al tramonto. La macchina (ovviamente) è stata progettata per ricorrere automaticamente al flash ogni volta che la luce ambiente non basta e la foto potrebbe risultare mossa. Per disabilitare il flash bisogna premere un pulsante... cinque volte, perchè bisogna passare attraverso tutti i modi di gestione del flash. Fin qui, potrebbe essere accettabile. Il guaio è che, scattata la foto o spenta e riaccesa la macchina, questa si riposiziona automaticamente sul settaggio iniziale. Sembra banale, ma quando ho scattato le foto di notte dal tetto del Parlamento a Berlino(e ne ho scattate parecchie, verso tutti i lati della città), ogni volta prima di scattare dovevo premere cinque volte quel maledetto pulsante. Su un rullino da 36 diapositive (tante ne ho scattate quella notte in quel posto) significa premerlo 180 volte... fate voi.
Vale dunque la pena di prendere in mano la macchina e provare a fare qualche foto prima di comprarla. Poi, quando si è deciso cosa comprare, ognuno può decidere se comprarla su internet, presso un grande magazzino o dal fotografo sotto casa. Se la differenza di prezzo non è abissale e se non si è esperti, io consiglio il fotografo sotto casa, se è una persona preparata che vi saprà aiutare o consigliare anche in futuro, se ci dovesse essere qualche problema. Qualsiasi sia il canale da voi scelto per l'acquisto, attenzione alla provenienza. Molti negozi praticano prezzi stracciati perchè acquistano la merce in paesi in cui costa meno e poi la rivendono in Italia. La pratica è del tutto legale, il problema è che in alcuni casi l'importatore italiano potrebbe non riconoscervi la garanzia, rimandandovi a chi vi ha venduto la macchina. Per legge questa procedura è corretta, perchè la normativa a tutela del consumatore stabilische che deve essere il venditore dell'oggetto a fornire la garanzia di legge di due anni. Quella fornita dalla casa è una garanzia commerciale e non è obbligatoria per legge. Termini come "garanzia internazionale" possono quindi rivelarsi parole vuote se l'importatore italiano vi gioca il due di picche. Per la stessa ragione, conviene spesso rinuciare alle sirene della convenienza rappresentata dall'acquisto all'estero. Si potrebbe tornare in Italia e scoprire dopo un guasto che la garanzia internazionale è solo un pezzo di carta e magari quel modello non è nemmeno venduto da noi (quando non è un vero e proprio tarocco). Ovvero come passare dall'affare al bidone in pochi secondi. Come tutte le cose, sta a ciascuno di noi decidere se il gioco valga la candela.
(continua...)
The woods are lovely, dark, and deep,
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
(da: Stopping by Woods on a Snowy Evening - Robert Frost)
|
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
Veterano del Forum |
|
|
|
|
Viaggiatore Esperto |
|
|
|
Giramondino dal: 15-02-2005
Sesso:
Agente di Viaggio?
|
Paesi visitati: |
| |
|
|
| |
|
|
|
| |

08-03-2007, 13.14.16
|
|
|
| |
@Phormula
condivido tutto quanto stai scrivendo (e non sono un fotografo professionista), mi piace fare delle foto.
Un consiglio suggerisco di aggiungere nell'acquisto di una digitale (in particolare compatte)....
- che vi sia il mirino. Per alcune pose non è dato da sapere cosa si sta fotografando se si ha solo il display, la troppa luce ci impedisce di vedere, il mirino in quel caso ci è assolutamente indispensabile per fare la giusta inquadratura.
- se si vuole pensare di poterla usare anche sott'acqua (snorkeling piuttosto che scuba), conviene verificare prima se esiste la disponibilità di uno scafandro e non ultimo il costo.. non aspettatevi prezzi bassi per quello.
Attendo di leggere ancora.. 
|
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
Esperto in Fotografia |
|
|
|
|
Viaggiatore Esperto |
|
|
|
Giramondino dal: 04-03-2007
Sesso: Uomo
Agente di Viaggio? No
|
Paesi visitati: Australia, Giappone, Turchia, Russia, Polonia, Rep. Ceca, Creta, Tunisia, Italia, S. Marino, Austria, Germania, Liechtenstein, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Madeira, Inghilterra, Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, Canada, USA, Trinidad & Tobago |
| |
|
|
| |
|
|
|
| |

08-03-2007, 14.30.23
|
|
|
| |
Eccoti accontentato... e grazie per la precisazione.
Il mirino è una cosa molto importante, anche se per ridurre il costo molte case lo stanno eliminando. Rispetto al mirino, il display è più comodo, perchè si vede esattamente che cosa verrà inquadrato (non c'è l'errore di parallasse, di cui ho parlato due post più su). Il guaio è che scattando sotto il sole di mezzogiorno il display diventa poco visibile e a quel punto si corre veramente il rischio di fotografare senza sapere cosa si sta inquadrando. C'è poi un'altra ragione per scegliere una macchina che abbia anche il mirino. Il display consuma molta energia e riduce l'autonomia delle batterie. Se siete nel bel mezzo di una escursione e vi trovate con le batterie quasi scariche, spegnendo il display ed economizzando energia (accendere la macchina, scattare la foto usando il mirino e spegnerla subito) probabilmente si riusciranno a scattare ancora un po' di foto ricordo, mentre con il display acceso, bastano poche foto perchè la carica vada a zero e la macchina si blocchi.
Come ho già detto, le macchine digitali consumano molta energia.  Conviene quindi usare batterie ricaricabili, per risparmiare e soprattutto per evitare di inquinare l'ambiente con le pile scariche. Molti modelli forniscono batteria e caricabatteria insieme alla macchina. Io però consiglio di scegliere una macchina che utilizza pile stilo (formato AA). Questo per una serie di ragioni:
- Le pile stilo ricaricabili e i caricabatteria si trovano a prezzi contenuti. Dopo qualche anno le batterie ricaricabili perdono efficienza. Se la fotocamera utilizza una batteria dedicata, spesso quella di ricambio (ammesso di riuscire a trovarla) costa una piccola fortuna. Invece con le pile stilo ricaricabili, si possono avere due-tre serie di pile di ricambio, utilizzando una serie mentre si ricarica l'altra e sostituendole facilmente quando non tengono più la carica.
- Può capitare (e purtroppo capita più spesso di quanto si pensi) di trovarsi nel mezzo di una escursione, di una festa o di una cerimonia con le batterie scariche, perchè si è scattato più del previsto. Anche avendo con sè il caricabatterie, trovare una presa di corrente può essere un'impresa. A quel punto basta acquistare una confezione di pile alcaline e si può continuare a scattare. Le normali pile stilo si trovano praticamente ovunque. Non sarà una soluzione economica, ma l'alternativa sarebbe restare senza foto ricordo. Potendo, sarebbe meglio partire per l'escursione con una confezione di pile alcaline (o ancora meglio due pile AA al litio) da usare in caso di emergenza, per evitare di doverle strapagare nel negozio di souvenir. Al massimo torneranno a casa con noi senza essere state utilizzate.
Un altro aspetto spesso trascurato è la potenza del flash. Le macchine fotografiche compatte hanno il flash integrato, che diventa indispensabile per evitare le foto mosse quando la luce ambiente è scarsa. Oltre ad essere disinseribile (così da permettervi di scattare le foto dei paesaggi di sera) e ad avere un sistema per evitare il fenomeno degli "occhi rossi", è importante che la portata sia adeguata. Per saperlo bisogna chiedere al venditore di guardare la brochure o il manuale. E' importante che il flash abbia una portata di almeno quattro metri, perchè questa è la distanza necessaria per fotografare un gruppo di persone o una tavolata al ristorante.
Le foto digitali vengono archiviate dalla fotocamera sulle apposite schedine di memoria. Insieme alla fotocamera bisogna acquistare la scheda, che non sempre viene fornita a corredo e, quando lo è, sicuramente non è molto capiente. Il tipo di scheda dipende dalla macchina. Di solito in vacanza si tende a scattare più di quel che si era preventivato, quindi è meglio orientarsi fin da subito su una scheda in grado di memorizzare almeno 200 immagini. Ricordo che le dimensioni delle immagini crescono all'aumentare della risoluzione e della qualità. Maggiore la risoluzione e maggiore la qualità dell'immagine, minore è il numero di immagini che si possono archiviare su una scheda di memoria. Al limite, se ci si trova con la scheda quasi piena nel bel mezzo della nostra (a questo punto sfortunatissima)  escursione, si può ridurre la risoluzione o la qualità delle immagini, per farcene stare qualcuna in più nello spazio che resta. Poi, da questo punto di vista ci sono diverse scuole di pensiero. C'è chi compra schede enormi, in grado di memorizzare 500 foto e oltre. Io sono per più schede di capienza media (200-300 foto). In questo modo posso tenere le schede piene al sicuro nella cassaforte dell'albergo, evitando il rischio che portandole con me si possano rovinare, possano essere cancellate accidentalmente, insomma se qualcosa va storto, non ho perso tutto. La scena di pianto di una signora che aprendo la custodia della sua macchina fotografica ha visto cadere la sua scheda di memoria in acqua me la ricordo ancora...
Attenzione agli acquisti via internet. Sono stati segnalati parecchi casi di schede di memoria di scarsa qualità vendute con il marchio di produttori seri. Insieme alla scheda di memoria conviene acquistare un lettore di schede. Si tratta di una piccola scatoletta, collegata al PC tramite il cavo USB. Si mette la scheda nel lettore e il computer la riconosce come un disco. Con questo semplice dispositivo è possibile scaricare le proprie immagini su qualsiasi PC senza dover usare il software fornito a corredo con la macchina fotografica.
A questo punto è quasi fatta. Mancano ancora due accessori, secondo me molto utili. Il primo è una custodia (se non viene fornita in dotazione). Io preferisco quelle che hanno una tasca laterale o interna in grado di contenere un paio di schede di memoria di ricambio e che sia adeguatamente imbottita, in grado di proteggere la macchina da una caduta accidentale. Il secondo è un piccolo cavalletto, alto una decina di centimetri (si troano per 10 Euro), che diventa utilissimo perchè si può appoggiare la fotocamera su un muretto, sul tetto della macchina, e utilizzare l'autoscatto per fotgrafare noi stessi o per scattare immagini dei paesaggi notturni. Con la macchina sul cavalletto è sempre meglio usare l'autoscatto, per evitare di creare vibrazioni che darebbero foto mosse. Quest'estate, per esmpio, ho scattato le foto notturne del villaggio appoggiando il cavalletto su un muretto.
Se poi qualcuno , come ha scritto giustamente GF, ha esigenze particolari, ad esempio vuole fare foto subacquee e ha bisogno dell'apposita custodia, è bene che ne tenga conto fin dal momento della scelta dell'apparecchio e non rimandi l'acquisto. Considerato l'avvicendamento molto rapido dei modelli, io consiglio di non aspettare troppo se si vogliono comprare certi accessori, perchè c'è il rischio che la fotocamera esca di produzione e, una volta finite le scorte nei magazzini, eventuali accessori, come appunto la custodia subacquea, diventino introvabili.
Infine, ma questa è una mia opinione personale, sconsiglio l'acquisto di un modello appena presentato. Spesso i primi eemplari sono affetti da problemi che vengono risolti non appena i centri di riparazione della casa cominciano a ricevere le fotocamere difettose da riparare in garanzia. A questo punto la casa interviene e sistema il problema in produzione. Quasi tutte le macchine fotografiche digitali sono passate attraverso nuove versioni del software di gestione, per correggere problemi riscontrati sui primi esemplari prodotti. Inoltre sul modello appena presentato in genere si paga un prezzo molto vicino a quello di listino, mentre sui modelli che si stanno avviando verso la fine della carriera è possibile trovare offerte a prezzi molto convenienti. Se il nuovo modello non ha delle caratteristiche tali da rendere obsoleti quelli della gnerazione precedente, io penso che sia meglio risparmiare (e magari investire i soldi in una scheda di memoria o in un accessorio) e portare a casa un modello più collaudato ed affidabile
The woods are lovely, dark, and deep,
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
(da: Stopping by Woods on a Snowy Evening - Robert Frost)
|
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
Amministratrice in pensione |
|
|
|
|
Viaggiatore Esperto |
|
|
|
Giramondino dal: 01-08-2003
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
|
Paesi visitati: Europa Tunisia Djerba2 Egitto storico - Egitto Oasi del Nord - Oasi del Sud - Sharm8 Hurghada2 Marsa Alam Capo Verde Cipro Israele Senegal Kenia2 Mauritius Cuba Messico Maldive Ellaidhoo-Maaga Machchafushi Asdu4 Samanà Istanbul Zanzibar Seychelles Oman Sri Lanka Giordania |
| |
|
|
| |
|
|
|
| |

08-03-2007, 14.37.29
|
|
|
| |
ciao e grazie per tutte queste informazioni.
L'anno scorso lo scafandro della mia digitale si è allagato.
Temevo di aver perso tutte le foto e invece no, la scheda, seppur inondata di acqua marina, non aveva risentito di nulla.
La macchina l'ho buttata, ma le foto tutte salve!
papà, ti voglio tanto bene
| | | | |