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Fotografare con il brutto tempo
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Esperto in Fotografia |
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Viaggiatore Esperto |
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Giramondino dal: 04-03-2007
Sesso: Uomo
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Australia, Giappone, Turchia, Russia, Polonia, Rep. Ceca, Creta, Tunisia, Italia, S. Marino, Austria, Germania, Liechtenstein, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Madeira, Inghilterra, Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, Canada, USA, Trinidad & Tobago |
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24-07-2008, 09.19.37
Fotografare con il brutto tempo
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Non sempre quando si va in vacanza il tempo è dalla nostra parte. Sfogliamo depliant in cui ci mostrano splendidi paesaggi illuminati dal sole, poi arriviamo sul posto e ci troviamo giornate bigie quando non la pioggia.
In certe località, come Bruxelles, a cui si riferisce la foto di esempio, le giornate di sole sono un'eccezione, il cielo è quasi sempre nuvoloso, il sole va e viene e spesso arriva la pioggia. Che fare? I professionisti, quando devono effettuare un reportage su una località, possono permettersi il lusso di andarci nella stagione migliore, quella in cui è più probabile avere una giornata di sole, e possono permettersi di tornare nello stesso posto più e più volte, fin tanto che non hanno trovato le condizioni di luce soddisfacenti. Quelle che produrranno gli scatti che poi noi vedremo sui cataloghi, nei libri, nelle cartoline, sulle riviste o nei siti internet. Possono anche permettersi di scattare in una giornata nuvolosa, e poi avere un grafico professionista che sostituirà il cielo plumbeo con un bel cielo azzurro, giusto con qualche nuvoletta. Ho visto migliaia di foto così, nelle quali non sfugge ad un occhio esperto che il cielo e il paesaggio sottostante "non c'azzeccano per niente  ".
Noi invece in quel posto ci siamo, magari anche solo per qualche ora, e se vogliamo scattare una foto ricordo, dobbiamo farlo in quelle condizioni, che magari non sono quelle ideali per una foto da cartolina. Io sono convinto che si possano fare belle foto anche con il brutto tempo, anzi che in certe località si debba scattare con il brutto tempo, se quelle condizioni meteo fanno parte dell'atmosfera della località stessa. Dopo tutto lo scopo delle nostre foto ricordo è appunto nella parola "foto ricordo". Non avrebbe senso scattare una fotografia sotto la pioggia e cambiare il cielo con uno azzurro, se il nostro ricordo di quel posto è associato alla pioggia. E ancor meno lo avrebbe se in quel posto piove spesso e le giornate di sole sono una rarità.
Che fare, dunque?
Anzitutto, proteggere l'attrezzatura. La maggior parte delle macchine fotografiche moderne può essere usata senza particolari problemi sotto una pioggerellina leggera. Però se insistiamo a fotografare sotto un'acquazzone, può essere che l'acqua entri nella fotocamera e faccia danni. A me è successo mentre scattavo sotto un monsone, l'acqua è entrata nel circuito del flash e ha rovinato la macchina. Conviene quindi tenerla all'asciutto nello zaino o nella borsa, tirandola fuori solo per il tempo necessario per fare le foto. E avendo cura di asciugarla bene con uno straccio morbido appena possibile, per evitare che l'umidità faccia crescere muffe e funghi sulle lenti interne degli obiettivi.
Fotograficamente parlando, il nemico numero uno quando si scatta con il brutto tempo èil cielo stesso. Perchè? Perchè un cielo biancastro, oltre a non essere accattivante come un cielo azzurro con qualche nuvoletta, è notevolmente più luminoso del paesaggio sottostante. Accade così che se noi lasciamo fare alla macchina e inquadriamo un'ampia porzione di cielo, la luminosità del cielo inganna l'esposimetro e il paesaggio apparirà scuro, soprattutto se contiene degli alberi. Questo non succede con un cielo azzurro, perchè il cielo azzurro è più o meno luminoso come il paesaggio sottostante.
Questo è un esempio:
Questa foto è stata scattata in modalità manuale, seguendo le indicazioni dell'esposimetro. Il cielo è esposto correttamente, ma questo ha fatto sì che la struttura dell'Atomium di Bruxelles apparisse scura, perdendo il dettaglio. In questo caso la scelta è voluta, per far risaltare la sagoma dell'omino che si sta calando dalla sommità con la fune, ma in molti casi potrebbe non esserlo.
The woods are lovely, dark, and deep,
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
(da: Stopping by Woods on a Snowy Evening - Robert Frost)
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Esperto in Fotografia |
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Viaggiatore Esperto |
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Giramondino dal: 04-03-2007
Sesso: Uomo
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Australia, Giappone, Turchia, Russia, Polonia, Rep. Ceca, Creta, Tunisia, Italia, S. Marino, Austria, Germania, Liechtenstein, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Madeira, Inghilterra, Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, Canada, USA, Trinidad & Tobago |
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24-07-2008, 09.40.06
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Le vie di uscita sono essenzialmente due.
La prima è evitare di inquadrare grandi porzioni di cielo, che comunque apparirebbe monotono. Ad esempio, invece che foto scenografiche di ampi paesaggi, si può catturare l'essenza di un luogo concentrandosi sui dettagli. Il grigiore si può compensare introducendo qualche macchia di colore, come una persona vestita con colori sgargianti o l'insegna di un negozio.
A volte poi un cielo nuvoloso può essere di aiuto, perchè le nuvole cancellano le ombre. Questa è la luce preferita dai ritrattisti, perchè se facciamo un ritratto alla nostra fidanzata in una giornata nuvolosa, a patto di non avere il cielo come sfondo, lo sguardo sarà più naturale, perchè non dovrà socchiudere gli occhi per colpa del sole, e l'illuminazione uniforme eviterà che l'ombra del naso o del mento rovini una bellissima immagine.
Se invece capita di dover inserire un cielo nuvoloso nell'immagine, bisogna cercare di ridurre la zona di cielo al minimo indispensabile, e soprattutto di misurare l'esposizione sul paesaggio sottostante, in modo tale che l'esposimetro non venga tratto in inganno. Con una macchina che lo consente, si può impostare una leggera sovraesposizione, come in questo esempio:
L'immagine di Emden è stata scattata misurando l'esposizione con la macchina rivolta verso il basso, cioè evitando di inquadrare il cielo. Poi l'inquadratura è stata composta correttamente. Il risultato è che l'ancora appare esposta correttamente, mentre il cielo è bianco slavato ed ha perso ogni dettaglio delle nuvole. Ma questo non è un problema, dal momento che la parte di paesaggio importante è appunto quella in primo piano.
A volte si può cercare un compromesso, come in quest'altra foto dell'Atomium.
Qui non si poteva fare a meno di inquadrare il cielo, per inquadrare l'Atomium. Lasciando fare all'esposimetro, il cielo nuvoloso sarebbe stato esposto correttamente, ma gli alberi e il tram sarebbero risultati troppo scuri. Esponendo per questi ultimi, come nella foto precedente, il cielo sarebbe risultato una chiazza bianca, senza alcun dettaglio. In entrambi i casi non si sarebbe ottenuta una bella immagine. A quel punto ho scelto un compromesso, esponendo manualmente a metà tra quello che mi suggeriva l'esposimetro inquadrando normalmente e quello che mi suggeriva inquadrando solo gli alberi e il tram. In questo modo si è conservato un po' di dettaglio sia nel cielo che negli alberi e si è resa l'atmosfera grigia che fa parte del fascino di Bruxelles.
In conclusione, scattare con il brutto tempo si può (e si deve  ). A volte (ritratti) è la luce migliore. Spesso bisogna combattere contro il cielo troppo luminoso rispetto al paesaggio sottostante. Ma con un po' di pazienza e qualche accorgimento si possono comunque ottenere buoni risultati e splendide foto ricordo.
The woods are lovely, dark, and deep,
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
(da: Stopping by Woods on a Snowy Evening - Robert Frost)
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Grafica del Calendario 2007 |
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Viaggiatore Esperto |
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Giramondino dal: 21-06-2004
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: italia, vienna, usa (las vegas, los angeles, ny city), messico, madagascar, cuba, tunisia, francoforte, barcellona, kenya, andalusia, parigi |
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24-07-2008, 09.49.14
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l'avessi visto prima di andare a parigi sicuramente avrei qualche foto un po' meno scura 
Serena
18 giugno 2009 - depeche mode a san siro
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Giramondino dal: 08-11-2007
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Messico, California, New York, Egitto antico, Sharm, Marsa Alam, Francia, Grecia, Maldive, Italia centro e nord |
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30-07-2008, 15.48.38
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Grazie Phormula, i tuoi consigli sono sempre preziosi.
Quando riesco a metterli in pratica le foto vengono meglio.
Ciao
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Giramondino Affermato |
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Viaggiatore incallito |
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Giramondino dal: 11-10-2005
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: parigi londra berlino amsterdam barcellona stoccolma grecia spagna tunisia marocco usa x4 rep dominicana x2 marsa alam hong kong bali/lombok thailandia |
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09-10-2008, 15.47.15
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grazie phormula... sempre prezioso.... 
Parigi 6/9 dicembre 2008
Londra 20/23 marzo 2009
Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, Parigi sarà con te ( Hemingway)
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