Sleepbox arriva nei migliori aeroporti…e non solo.

Sleepbox

Conoscete Sleepbox?

Sleepbox non è altro che uno spazio appositamente creato per il viaggiatore, in cui possa lavorare, rilassarsi o addirittura dormire durante la pausa di un viaggio o trasferimento. E’ stato progettato da 2 architetti russi: Krimov MD, Gorjainov AV .

L’ambiente di Sleepbox è molto curato e rilassante. La pulizia degli interni, il design innovativo e una importante cura della privacy fanno di Sleepbox, una valida alternativa alle infinite soste sui seggiolini aeroportuali, spesso scomodi e affollati.

Ogni Sleepbox ha dimensioni che vanno da 2,5 a 3 metri di altezza, ed un area di 2,5m x 1,6m ( fino a circa 4metri quadrati ) . Non una camera di albergo certo, uno spazio piccolo ma confortevole. Nella versione più grande di Sleepbox c’è spazio per 3 persone. Il modulo è dotato di 2 letti a castello, un comodino, lo spazio per i bagagli e le prese elettriche per la connessione a pc e smartphone.

Per tutelare la privacy dell’ospite il modulo prevede delle tende elettriche che  vanno ad oscurare le finestre in vetro. All’interno l’illuminazione è composta da modernissime luci al led. Gli ultimi modelli progettati prevedono uno schermo touch screen dal quale comandare le funzioni dell’ambiente e anche un distributore di bibite e snacks.

Il tempo di permanenza all’interno di uno sleepbox può variare a seconda della scelta: si va da un minimo di 30 minuti fino a qualche ora: con la possibilità di risparmiare sulla tariffa oraria nel caso di permanenze più lunghe. Il costo medio per 1 ora di sosta è di circa 15 dollari.

Il primo Sleepbox è stato installato presso l’aeroporto internazionale Sheremetyevo di Mosca nel 2011 ed ha suscitato un grande entusiasmo nel pubblico. Ora l’installazione di questi moduli detti anche “micro hotel” è proseguita in numerosi altri aeroporti mondiali . Sempre a Mosca, vicino alla stazione dei treni e del metro Belorusskiy è stato aperto un vero e proprio hotel SleepBox, prenotabile anche online seguendo questo link.

Questa invenzione si presta bene all’installazione non sono in zone aeroportuali ma anche in stazioni ferroviarie e metropolitane, palazzetti dello sport, durante mostre o fiere.

Voi viaggiatori avete avuto l’occasione di vederli in qualche aeroporto o stazione?

Li avete provati? Come vi siete trovati?

E’ un sistema che consigliereste?

 

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