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Berlino - Ponte del I° maggio
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Categoria: Germania
Data: 08-05-2008 16.12.16 | Visite: 342 | Commenti: 5 |
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| Compagnia aerea ( se presente ) : |
Air Berlin |
| Durata del Weekend / Gita fuoriporta: |
4 giorni |
| Numero dei partecipanti: |
2 |
| Periodo del Weekend: |
01/05/2008 - 04/05/2008 |
| Consigliato per famiglie: |
Si |
| Costo del Viaggio ( € a persona ): |
400,00 volo e holtel a 4* in B&B |
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Giramondino
Viaggiatore
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Avevo visitato Berlino nel "lontano" 1996, quando la città assomigliava ad un immenso cantiere edile e ovunque fervevano opere di ricostruzione conseguenti alla caduta del muro. Ciò nonostante l'avevo trovata bellissima e da tempo meditavo di tornarci per vedere come fosse diventata. Con la scusa di far vedere la città a mio marito, che non c'era mai stato e complice il "ponte lungo" del I° maggio decolliamo da Bergamo alle 8,35 (per noi della bassa padana un po’ scomodo) con volo diretto della air Berlin per atterrare a Berlino Tegel alle ore 10 di giovedì 1 maggio. Arrivare in città dall'aeroporto non è un problema perchè i berlinesi hanno saputo organizzare un capillare sistema di trasporti che prevede, oltre agli autobus (puntualissimi), metropolitane (U-Bahn) e treni veloci di superficie (S-Bahn), che si intersecano tra loro e consentono di viaggiare in lungo ed in largo in una città che è di molto più grande di Parigi. Alla meno peggio si può comunque prendere un taxi visto che le tariffe non sono proibitive. Più complessa è invece, di primo acchito, la topografia cittadina poiché dove iniziano e terminano i diversi quartieri centrali non è subito di facile intuizione. Basta però un minimo di studio della cartina e la città diventa subito facile. Appoggiate le valige nella bellissima stanza prenotata al Crowne Plaza Hotel, sito in una laterale di Kudam (la via dei negozi !!!) quasi di fronte al KA DE WE (i grandi magazzini dell'Ovest, dove c'è tutto, ma proprio tutto) dedichiamo il primo pomeriggio ad una visita allo Zoo di Berlino che, per vastità, non ha paragoni con nessuna altra struttura di tal genere e che occupa strutturalmente parte del vastissimo parco denominato Tiergarden (il polmone verde di Berlino). Gli animali dello zoo non hanno l'aria triste tipica delle bestie in cattività, anzi, gli spazi di cui dispongono sono grandi e riproducono per quanto possibile il loro habitat. Vedere Knut (l'orsetto bianco) era il mio sogno è quindi dopo diverse ore di girovagare e parecchi chilometri di stradine all'interno del parco finiamo la visita con l’area orsi dove mi ritrovo davanti un Knut piuttosto cresciuto, ma comunque bellissimo. Usciti dallo Zoo c'è tempo per uno spuntino veloce (il primo di una lunga serie nei vari Imbiss - chioschi - disseminati ovunque e nei quali i berlinesi mangiano ad ogni ora) per un giro lungo Kudam, i suoi negozi e la chiesa della memoria (distrutta in parte dai bombardamenti della II guerra mondiale) altrimenti nota ai berlinesi come "la cipria e il rossetto". L'interno tutto blu della nuova chiesa è spettacolare così come bellissimo l’interno e ciò che rimane della chiesa originaria. Stanchi per la levataccia antelucana rinviamo ulteriori gitarelle al giorno successivo e ci rintaniamo in hotel per un bagno in piscina e una lunga dormita. Il venerdì mattina di buon ora usciamo per affrontare il quartiere del Mitte e, come prima tappa, scegliamo il Reichstad e gli uffici governativi. La zona è splendida, grandi giardini e fontane contornano enormi palazzi di vetro e cemento e, mentre sullo sfondo si staglia imponente la struttura della nuova S-Bahn ci fermiamo ad ammirare il palazzo del Parlamento in cui si uniscono perfettamente l'antico (l'immobile) con il moderno (la cupola di vetro con spirale interna che non esisteva all'epoca del mio primo viaggio). Purtroppo la ressa di turisti, che creano una coda di oltre 700 m., ci fa desistere dal salire sulla cupola (la fila è lentissima perchè per entrare si deve sottostare a svariati controlli) e ci porta ad optare per una deviazione verso la vicinissima Porta di Brandeburgo e una passeggiata nel Viale dei Tigli (unter den lind). Foto di rito sotto la porta e poi via in Alexander Platz che non assomiglia nemmeno lontanamente alla grigia piazza che ricordavo. Negozi e ristrutturazioni le hanno letteralmente cambiato volto rendendola un po’ elegante ed un po’ caotica. Anche qui lunga coda per salire sulla Torre della TV, la cui sfera brilla al sole sopra le nostre teste. Da lassù il panorama è mozzafiato e ci consente di vedere quanto sia estesa Berlino e, soprattutto, quanto spazio sia stato riservato alle aree verdi nei vari quartieri. Visto l'orologio astronomico sito in un lato della piazza e mangiato l'ennesimo wurstel dedichiamo il pomeriggio all'Isola dei Musei, approfittando del fatto che il tempo è peggiorato e ogni tanto piove. Il Museo di Pergamo è ancor più bello di come lo ricordavo (invecchiando si impara ad apprezzare le cose), e la collezione egizia, che adesso si trova (provvisoriamente) all'Alte Museum vale la pena di essere vista (il busto di Nefertiti è un capolavoro). Non avendo la necessaria preparazione artistica saltiamo il Boden Museum e preferiamo il Duomo (la salita di 200 e rotti gradini ci fa però passare la voglia di scalare la cupola) e la piazza dove Hitler bruciò il libri (è proprio fuori dall'isola dei musei, di fronte all'università). Rientriamo in hotel che è quasi ora di cena (orario nostro non quello dei tedeschi che mangiano alle 18.30) e dopo una doccia veloce, via a mangiare un altro piatto tipico berlinese: lo stinco di maiale lessato con contorno di crauti e verdure a vapore. Per fortuna si beve birra, visto che con l'acqua questo delizioso “mattoncino” non sarebbe andato giù nemmeno a morire. Per digerire ritentiamo l’accesso alla cupola del parlamento, ma la fila è lunga come al mattino e una gentile signorina ci avvisa che, anche attendendo, non saremmo riusciti ad entrare entro le 22, ora in cui parte l'ultimo ascensore. Il sabato dopo un bel giro a Charlottenburg, ci dirigiamo a Check Point Charlie, il varco che consentiva il passaggio da Berlino Est a Berlino Ovest. Sul centro della via è ancora presente (per fini turistici) la garitta dei militari mentre sull'incrocio la copia del cartello che individua il limite dell’area ovest lascia un po’ di sasso. Il museo del muro merita una visitina se non altro in omaggio a coloro che riuscirono a fuggire con gli stratagemmi più geniali ed in memoria di chi, invece, non ce la fece. A circa 700 metri da Chek Point Charlie c'è il nuovo museo ebraico. I controlli severissimi all'ingresso ci obbligano a fare un po’ di fila (necessaria anche si si è acquistato come noi la tessera musei valida 3 giorni), ma ne vale la pena perchè la struttura del museo è di per sè un’opera d'arte e la mostra all'interno è di massimo interesse. Dopo un pranzo-merenda seduti sotto la cupola al Sony Center in Postdammer Platz, ci dirigiamo alla topografia del terrore che dista non più di 500 metri.
Le foto esposte all’aria aperta gelano il sangue (anche se il sole picchia sulle nostre teste come in piena estate) e ci fanno riflettere su quanto stupido riesca ad essere l’uomo. Terminata la parte culturale della giornata ritorniamo verso Kudam e ci lanciamo in un giro dentro il KA DE WE. La folla è pazzesca ma lo stabile non ha problemi a contenerla. Il piano più interessante è il 6 dove si vendono prodotti gastronomici provenienti da tutto il mondo e dove si trova di tutto. Per la prima volta nella mia vita imploro mio marito di portarmi fuori da un grande magazzino dopo solo un ora dall’entrata (la faccia di mio marito sarebbe stata da fotografare !!!) Per cena decidiamo di provare uno dei ristoranti nel quartiere pedonale di Nikolaiviertel e la scelta cade su Mutter Hoppe, locale tipico berlinese con musica dal vivo (ovviamente berlinese) e obese signore che ballano valzer e bevono ettolitri di birra (uno spasso). La domenica, nostro ultimo giorno in città, mi viene letteralmente imposto (se non altro come contropartita alle visite dei vari musei) di andare a vedere lo Stadio Olimpico e, approfittando della maratona di Berlino, che si corre proprio il 4 maggio con arrivo allo stadio, restiamo in contemplazione, seduti in tribuna vip, del campo su cui l’Italia ha vinto l’ultimo mondiale (giuro di aver visto nel coniuge l’occhio un po’ lucido!!!). Avendo ancora diverse ore a disposizione, dopo lo stadio ci dirigiamo nuovamente in centro dove, dopo aver fallito l’ennesimo tentativo di salire sulla cupola del parlamento, andiamo a vedere l’Olocaust Manhmal, che con i suoi 2700 e rotti blocchi di cemento rende terribilmente l’idea di cosa sia stato l’olocausto Accanto si può visitare gratuitamente il relativo Museo dell’Olocausto. La storia delle famiglie ebraiche sterminate dai nazisti e la lettura dei nomi di chi è decedute nei campi di sterminio (in una stanza buia vengono proiettati nomi e lette brevi biografie – l’elenco, in ordine alfabetico richiede una lettura ininterrotta pari ad oltre 7 anni) sono veramente toccanti.
Le ultime ore le trascorriamo a zonzo per la città senza una meta precisa, così giusto per un’occhiatina all’esterno del Deutsch Dom, alle chiese gemelle poste l’una di fronte all’altra in un’unica piazza e all’ultimo pezzo di muro rimasto a ricordare a tutti che un tempo Berlino era una grande città divisa, mentre ora è solo una grande, bellissima ed unica realtà in cui, probabilmente, faremo ancora ritorno.
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Nessuno |
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| Commenti sul Weekend: Berlino - Ponte del I° maggio |
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Moderatrice Senior |
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Viaggiatore Esperto |
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Giramondino dal: 11-08-2006
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Italia, Francia (compresa Corsica), Spagna, Grecia, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Egitto, Tunisia, Mauritius, Turchia, Londra, Parigi, Praga, Lisbona |
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14-05-2008, 00.18.54
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Non sono mai stata attratta da Berlino ma il tuo diario mi ha stuzzicato la curiosità 
[SIZE=1][COLOR=darkred][I][B]Carmen
[/B][/I][/COLOR][/SIZE] 
[LEFT][SIZE=1][COLOR=Purple][B][I]Anche se giriamo il mondo in cerca di ciò che è bello, o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo. [/I]
[I] (Ralph Waldo Emerson)[/I][/B]
[/COLOR][/SIZE] [/LEFT]
[SIZE=1][COLOR=darkred][I][B]
[SIZE=2][COLOR=DarkOrchid]
[/COLOR][/SIZE][/B][/I][/COLOR][/SIZE]
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Giramondino dal: 04-05-2004
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Tutt'Italia, Francia, Spagna, Principato di Monaco, Svizzera, Austria, Germania, San Marino, Croazia, Tunisia, Vaticano, Bali, Thailandia, Egitto, Ibiza, Tenerife, Messico, Santorini, Mykonos, Patmos, Turchia, La Palma, Marocco, Ucraina, Rep. Ceca, Palma de Maiorca, Malta, Inghilterra. |
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19-05-2008, 10.52.46
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Bel diario scritto bene ed interessante,complimenti!
Gianto 
[COLOR=Red][COLOR=Blue][COLOR=DeepSkyBlue][SIZE=1]
[/SIZE] [/COLOR][COLOR=DarkOrchid][COLOR=Magenta]Leggi il mio [/COLOR][COLOR=Magenta][URL="http://www.ilgiramondo.net/weekend/francia-15/parigi-express-379/"][COLOR=Purple]week end[/COLOR][/URL]........a Parigi[/COLOR]  [/COLOR][/COLOR][/COLOR]
[COLOR=Red][COLOR=Blue][COLOR=DarkOrchid]
[/COLOR] [/COLOR]
[/COLOR]
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Amico del Forum |
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Nuovo Viaggiatore |
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Giramondino dal: 04-01-2007
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Francia, Inghilterra, Spagna, Tunisia, Egitto, Turchia, Grecia, USA, Messico, Giamaica, Grand Cayman, Kenya |
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20-05-2008, 10.35.01
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L'idea di andare a Berlino era nell'aria, ma dopo aver letto il tuo diario e tutte le cose che siete riusciti a vedere in 4 giorni mi sono invogliata ancora di più.
Grazie e complimenti.
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Giramondino dal: 06-08-2005
Residenza: emilia romagna
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Spagna,Ibiza,Francia, Irlanda, Austria, Germania, Liechtenstein, Croazia, Isola di Lussino, Slovenia, Dalmazia, Isola di Brac, Egitto, Messico, Zanzibar, Antille, Isole Vergini, Santo Domingo, Maldive, Bali, Lombok, isole Gili, Bangkok,Phuket, Malesia (penisola, sabah e Mabul Island) |
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20-05-2008, 12.40.43
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stavo consultando i week end in europa, in vista di qualche prosima fuga estiva e ho notato le vostre risposte al mio diario. intanto grazie per i complimenti, la narrazione mi è uscita di getto, direi frutto dell'entusiasmo per il perfetto week end e non certo per grandi doti narrative. sono però contenta di aver contribuito a far sorgere in altri giramondini la voglia di vedere Berlino, perchè ne vale la pena. certo non ha i fasti di parigi o la grandiosità monarchica di londra, ma è una città che vale la pena di essere vista.
a, dimenticavo.... per vederla in 4 giorni occorre..... camminare camminare, camminare e saltellare sui e giù dai mezzi pubblici .... ma sono certa che la cosa non spaventerà nessun giramondino.
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Giramondino dal: 03-06-2008
Sesso: Donna
Agente di Viaggio? No
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Paesi visitati: Germania,Grecia, fra poco in Scozia |
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03-06-2008, 21.33.02
True
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io sono stata a berlino il marzo scorso! volevo andarci per farmi un viaggio ma anche per il motivo della lingua. studio il tedesco e volevo un po andare li nella loro terra.
Berlino mi è piaciuta molto, è molto diversa a seconda dei quartieri e tutti hanno qualcosa da vedere.
purtroppo non sono riuscita a vedere tutto perche il tempo non era molto, lo zoo è stato bellissimo,ci sono stata 4 ore e c erano tanti animali.
mi è piaciuto tutto di berlino, è fantastica!!
ciao ciao
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| Commenti sul Weekend: Berlino - Ponte del I° maggio |
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